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CISL SCUOLA ORISTANO

Segretaria Generale: ELENA AROFFU ***Segretari: BERNARDO CASU, BARBARA RASPA. -SEDE: 09170 ORISTANO P.za Roma Gall. Porcella 4 -tel. 0783.70674 /71003 Fax 71907 e-mail: CislScuola.Oristano@cisl.it - Orari di apertura: vedi link "CONTATTACI" in questa pagina* Per iscriverti:RSU CISL della SCUOLA o Sede Provinciale * Alle Elezioni ENAM hanno votato CISL SCUOLA: 3 insegnanti su 4, il 75,5%. - Webmaster: PINO CIULU

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mercoledì 24 febbraio 2010

La classe dirigente è scomparsa. Intervento di Gabriele Uras pubblicato oggi su L'Unione Sarda.

La classe dirigente è scomparsa. Così affermava Michele Brambilla qualche giorno fa sul quotidiano La Stampa di Torino. Viene da chiedersi se il desolato annuncio valga anche per la scuola. Ma appena ce lo chiediamo ci accorgiamo che prima di rispondere a questa domanda è necessario stabilire chi, nel mondo della scuola, debba essere considerato classe dirigente, se i funzionari che dirigono l'apparato amministrativo, dai Direttori Generali che lavorano al Ministero ai Direttori degli uffici scolastici regionali e provinciali, oppure i dirigenti scolastici, fino a ieri denominati Presidi o Direttori didattici.

Qualche anno fa la risposta sarebbe stata facile. Nel nostro sistema educativo, esisteva una sola dirigenza riconosciuta come tale, quella amministrativa. Le funzioni esercitate dai Presidi nelle scuole secondarie e dai Direttori didattici nelle scuole elementarI e dell'infanzia non avevano le caratteristiche di autonomia e di responsabilità in ordine alla gestione e al conseguimento dei risultati, che caratterizzano la funzione dirigente. Da ciò consegue che il nostro sistema scolastico era privo di una dirigenza degna di questo nome, non potendo essere considerato tale l'insieme dei dirigenti amministrativi, esperti di diritto e di gestione del personale (amministrativo), ma sprovvisti, per caratteristiche di ruolo, delle competenze culturali e pedagogiche necessarie per comprendere, seguire e "dirigere" il complesso mondo della scuola. Solo oggi, grazie a recenti provvedimenti di legge, esiste nel sistema dell'istruzione anche la figura del dirigente scolastico, distinta da quella del dirigente amministrativo.

Ma ancora non siamo in grado di rispondere al quesito formulato all'inizio. Prima dobbiamo sciogliere un altro dubbio: siamo sicuri che la funzione dirigente, conferita di recente agli ex presidi e agli ex direttori didattici, possa considerarsi tale a tutti gli effetti? Se bastasse la norma, la risposta sarebbe affermativa. Ma la norma non basta, e per rendercene conto, è sufficiente dare uno sguardo ad un dettaglio applicativo: il programma di esame dell'ultimo concorso direttivo. Con un lessico di sapore vagamente tecnologico, vi si delinea l'ampio profilo del "manager" della scuola, declinato in prevalenza sul gestionale e sull'organizzativo, culturalmente povero, ignaro dei contrassegni ideali e degli antecedenti storici del nostro sistema educativo, sguarnito di riferimenti a quelle scienze dell'educazione che danno sostanza e nerbo alla professionalità dei docenti ch'egli sarà chiamato a dirigere, motivare, valorizzare. Un manager della scuola digiuno di cultura pedagogica. Strana sorte, questa del dirigente scolastico, il quale, ottenuta per legge l'ambita qualifica di dirigente, si vede, grazie ad essa, collocato alla periferia della didattica, lontano dal cuore pulsante della scuola, dai luoghi e dalle attività deputati alla concreta erogazione del servizio. E che strano concorso, quello nel quale i criteri di selezione degli aspiranti fanno riferimento a competenze solo in parte congruenti con la funzione che dovrebbero esercitare.

Non sembri un paradosso, né si offendano i dirigenti scolastici o coloro che aspirano a diventarlo, ma vorrei suggerire a questi ultimi, soprattutto ai più preparati tra loro, di accantonare, per il momento, in vista degli imminenti cimenti concorsuali, le conoscenze pedagogiche e quella parte preziosa della loro cultura che ne fa dei bravi docenti, per dare la preferenza ad un buon manuale di teoria delle organizzazioni, alle competenze informatiche e in lingua inglese, alle norme sulla sicurezza e sulla formazione del bilancio, cose utili e necessarie, ma insufficienti a fare del dirigente una figura capace di promuovere, con la sua presenza attiva e corroborante, le qualità formative della comunità scolastica.

Torniamo alla domanda iniziale. Se ammettiamo che la classe dirigente è scomparsa anche nella scuola é come dire ch'essa un tempo c'è stata. Ciò è in parte vero, e pertanto rendiamone merito ai Presidi e ai Direttori didattici, i quali, in possesso delle necessarie competenze, pedagogiche e giuridiche, e in base ad esse reclutati, dirigevano scuole, spesso in modo egregio. Non erano dirigenti, ma erano, nel loro piccolo, classe dirigente. Ora sono scomparsi, mentre l'altra dirigenza, quella incoronata dalla legge, deve nei fatti ancora comparire.

Gabriele Uras
Dirigente tecnico MIUR in pensione
già Presidente IRRE Sardegna

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venerdì 7 agosto 2009

Dirigenti Scolastici. Sedi assegnate ai neo nominati.

1 CARAI GIORGIO
SSIC826005: I.C "INES GIAGHEDDU"- CALANGIANUS (FASCIA C)

2 DEIANA PIETRO
NUTD010005: ITC 1/ "CHIRONI" NUORO (FASCIA B)

3 SODDU GIUSEPPE
SSIS01600P: IST. TEC. COMM.LE GEOMETRI E AGRARIO OZIERI (FASCIA B)

4 ANCIS FRANCESCO
CAIC802008: I.C BURCEI (FASCIA C)

5 ARRU ROSANNA
SSIS006004: I.S G. MUSINU THIESI (FASCIA B)

6 BACCIU GIOVANNI
SSTD04000R: I.T.C.G. - DON GAVINO PES TEMPIO PAUSANIA (FASCIA C)

7 SARDU ROSANNA
CARI04000T: I.P.I.ARTIGIANATO - CARBONIA (FASCIA A)

8 PIA COSTANTINA
ORMM054002: S.M.S TERRALBA (FASCIA D)

9 PISU ROSA
NUIS00900Q LIC.CLASSICO + LIC.SCIENT BOSA (FASCIA B)

10 CORGIOLU SILVANA LEILA
CAEE037009: D.D ASSEMINI 1 CIRCOLO (FASCIA C)

11 CUCCHEDDU ANTONIETTA
CAIC808007: I.C GONNOSFANADIGA (FASCIA B)

12 CADAU GIANNETTO
NUIS00400L: I.I.S CARMELO FLORIS (FONNI) (FASCIA B)

13 USAI GIAN BATTISTA
NUTD040001: ITCG-L.OGGIANO-SINISCOLA (FASCIA B)

14 PERETTO MARIO
SSIC812007:I.C VILLANOVAMONTELEONE (FASCIA C)

15 PILI ELIA
CAIC829008: I.C MANDAS (FASCIA B)

16 MUZZETTO SALVATORE
SSIS001001: I.I.S N. FERRACCIU CALANGIANUS (FASCIA B)

17 CARTA ROMANO
NUIC83900B: I.C LACONI - "MARCELLO SOI" (FASCIA C)

18 LAI ALESSANDRO
CAIC82700L: I.C SANT'ANDREA FRIUS (FASCIA B)

19 PILIA GIUSEPPE
CAIC83400Q: I.C MURAVERA (FASCIA C)

20 GODDI FRANCESCO
ORIC817002: I.C. ARDAULI - BUSACHI(FASCIA C)

21 SANNA LUCIANO
SSSL03007: L.A TEMPIO PAUSANIA (FASCIA B)

22 DE PAU MASSIMO
SSIC82102:I.C BENETUTTI (FASCIA C)

23 TOGNONI MAURIZIO
SSMM07800V: S.M.S TEMPIO PAUSANIA N.1 E N.2(FASCIA D)

24 MEREU FRANCESCA DONATA
NUIC85200T: I.C TONARA (FASCIA A)

25 FAIS NORMA
NUIC82000A:I.C GAIRO (FASCIA C)

26 MAMELI VANNI
CAIC83600B: I.C SAN VITO (FASCIA C)

27 MURA LIVIO
ORIC808007: I.C. SENIS(FASCIA B)

28 SIRCANA FRANCESCO
SSIC80600X:I.C BUDDUSO'(FASCIA B)

29 MASCARDI MARCO
CAIC83500G: I.C VILLAPUTZU (FASCIA C)

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mercoledì 15 luglio 2009

Mario Guglietti confermato Coordinatore Nazionale Dirigenti Scolastici.

Il Coordinamento Nazionale dei Dirigenti Scolastici Cisl Scuola, riunitosi oggi a Roma alla presenza del Segretario Nazionale Francesco Scrima, ha eletto all'unanimità Mario Guglietti Coordinatore Nazionale.

A Lui un grazie per il lavoro fin qui svolto e un augurio per gli impegni che lo attendono.

La Segreteria Nazionale

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venerdì 22 maggio 2009

Dirigenti Scolastici. Conferimento -Rinnovo incarichi - Mobilità professionale. La Circolare del Direttore Generale. Domande entro il 9 giugno.

Ministero della Pubblica Istruzione
Ufficio Scolastico Regionale per la Sardegna
Direzione Generale
Uff. III

A00DRSA.REG.Uff.n. 6494
Cagliari, 20/05/2009

OGGETTO: Conferimento – Rinnovo incarichi Dirigenti Scolastici – Mobilità professionale - Anno Scolastico 2009/2010.

Com’è noto, il conferimento e mutamento degli incarichi dirigenziali in oggetto è disciplinato dalle disposizioni di cui agli artt.11, 17, 18 e 20 del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per il personale dell’Area V della Dirigenza Scolastica sottoscritto in data 11 Aprile 2006, e dal Contratto Integrativo Nazionale sottoscritto in data 15 Aprile 2009, ai quali si rinvia integralmente e di cui ad ogni buon fine si allega ulteriore copia.

La domanda di mobilità dovrà essere presentata entro il 09 giugno 2009. Alle operazioni di mobilità seguirà l’eventuale l’assegnazione della sede ai candidati iscritti nelle graduatorie di merito dei due concorsi – ordinario e riservato -, secondo le indicazioni che verranno fornite in proposito.

Ciò premesso, si sottolinea che, la presente disciplina contrattuale ha validità per l’anno scolastico 2009/2010, ed integra coerentemente quella vigente ai sensi degli artt.11, 13, 17, 18 e 20 del C.C.N.L. per il personale dirigente dell’Area V, sottoscritto in data 11 Aprile 2006, che si intende anch’esso integralmente richiamato.

Ai sensi delle disposizioni contrattuali e del Contratto Integrativo Nazionale, il conferimento degli incarichi seguirà l’ordine seguente:

a) conferma dell’incarico ricoperto;

b) assegnazione di altro incarico per ristrutturazione e riorganizzazione dell’Ufficio dirigenziale;

c) conferimento di nuovo incarico e assegnazione degli incarichi ai Dirigenti scolastici che rientrano, ai sensi delle disposizioni vigenti, dal collocamento fuori ruolo, comando o utilizzazione, ivi compresi gli incarichi sindacali e quelli all’estero. A tal fine gli interessati dovranno presentare apposita istanza al competente Ufficio Scolastico Regionale in tempo utile, tenendo conto del termine fissato;

d) mutamento d’incarico in pendenza di contratto individuale;

e) mutamento d’incarico in casi eccezionali;

f) nuovo incarico per mobilità professionale;

g) mobilità interregionale.

Con l’occasione si richiama l’attenzione delle SS.LL. sull’ipotesi prevista dall’articolo 4 del CIN 15.04.2009 in ordine al mutamento dell’incarico a seguito di ristrutturazione e riorganizzazione del posto di funzione dirigenziale. In particolare:

1. Il conferimento del nuovo incarico, nell’ipotesi di ristrutturazione e riorganizzazione di cui all’articolo 11, comma 5 – lettera b), del CCNL, è effettuato, senza distinzione di settori formativi, nell’ordine di cui allo stesso articolo, comma 5 e tiene conto di norma:

a) dell’accordo tra i dirigenti definito con l’Ufficio Scolastico Regionale;

b) delle preferenze espresse dai dirigenti;

c) dell’esperienza dirigenziale e professionale complessivamente maturata;

d) della corrispondenza del nuovo incarico alla fascia di posizione non inferiore a quella ricoperta;

e) del numero di classi della scuola di provenienza che confluisce nella nuova scuola;

f) dell’impegno del dirigente a permanere, per almeno due incarichi consecutivi, nella sede richiesta con espressa rinuncia ad avvalersi della facoltà prevista dall’articolo 17 – commi 2 e 3 del CCNL.

2. Il conferimento di nuovo incarico al dirigente scolastico, individuato come soprannumerario, qualora non sia possibile per mancanza di sedi vacanti e disponibili nell’ambito della regione di appartenenza, è attribuito anche in altra regione a domanda del dirigente scolastico. L’incarico è conferito per un periodo limitato di un anno scolastico, rinnovabile, con diritto di precedenza al rientro nella regione di provenienza in presenza di disponibilità di sedi e al di fuori dell’aliquota del 15% di cui all’articolo 6, comma 1 (mobilità interregionale), del presente CIN.

3. Qualora il dirigente scolastico, individuato come soprannumerario, non presenti domanda, ai sensi del succitato comma 2, l’Amministrazione attribuisce altro incarico ai sensi dell’articolo 11, comma 4, del CCNL 11.04.2006 – area V – dirigenza scolastica nell’ambito della regione di appartenenza.

Nell’ambito della conferma dell’incarico – art.2 del C.I,N. -, la conferma della nomina nella sede di incarico in continuità di servizio è effettuata senza specifica domanda da parte dell’interessato, salva diversa richiesta dello stesso o diverso provvedimento, da parte dello Scrivente, adeguatamente motivato.

Per quanto riguarda l’attribuzione e mutamento dell’incarico – art.3 del C.I.N. -, tenendo conto di quanto previsto dal D.Lgs. n.165/2001 e dall’art.11 – comma 5 e dall’art.13 – comma 4 – del C.C.N.L. si seguiranno i seguenti criteri:

A) saranno valutate le esperienze e le competenze maturate, desumibili anche dall’applicazione delle procedure di cui all’art.20 del C.C.N.L.;

B) sarà riconosciuta un’ulteriore priorità, a parità di condizioni, a chi abbia maturato nell’attuale sede di servizio un maggior numero di anni e/o si impegni a permanere per almeno due incarichi consecutivi nella sede richiesta, con espressa rinuncia ad avvalersi della facoltà prevista dall’art.17 – commi 2 e 3 del C.C.N.L..

Nell’ambito delle fasi di cui alle lettere b), c), d) ed e) sopra indicate viene conferito un incarico dirigenziale con priorità nella provincia di residenza del dirigente scolastico interessato e successivamente nelle altre provincie della Regione, ai sensi dell’art.11 del C.C.N.L. 2006.

Per quanto riguarda la mobilità professionale – art.5 del C.I.N. – i settori formativi sono quelli indicati all’art.29 del D.Lgs. n.165/2001.

Possono presentare domanda di mobilità professionale i dirigenti che abbiano superato il periodo di prova.

Alla mobilità professionale è destinata un’aliquota di posti pari al 30% della disponibilità annualmente vacante in ciascun settore formativo.

In applicazione del comma 4, art.5 del C.I.N. del 15.04.2009, la mobilità professionale è effettuata in ciascun settore formativo sui posti che risultano vacanti al 1° settembre 2009,.

La mobilità professionale si effettua nel rispetto dei medesimi criteri fissati dall’art.3, del C.I.N., lettere a) e b), considerando anche eventuali esperienze maturate nel settore richiesto.

L’Amministrazione sulla base della programmazione operata dall’Ente bilaterale di cui all’art.21 – comma 11 del C.C.N.L., predisporrà specifiche azioni di formazione per i dirigenti che otterranno la mobilità professionale.

I Dirigenti, pertanto, potranno presentare domanda di nuovo incarico, esclusi coloro che intendono manifestare la volontà di permanere nella loro sede attuale, entro e non oltre il 09 giugno 2009, sia in presenza di particolari esigenze familiari che nei casi di particolare urgenza previsti dall’art.17 dello stesso C.C.N.L..

Per motivate esigenze, previo assenso del Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale di provenienza e con il consenso del Dirigente dell’Ufficio Scolastico della regione richiesta, è possibile procedere ad una mobilità interregionale per un’aliquota pari del 15% complessivo dei posti vacanti annualmente,

La richiesta di mobilità interregionale dovrà essere presentata entro il 29 maggio 2009 e l’eventuale esito sarà comunicato nel più breve tempo possibile.

Si fa presente inoltre alla luce della nota n.5388 del 17 aprile 2009 che per quanto riguarda le operazioni di cui all’articolo 4 (mutamento dell’incarico a seguito di ristrutturazione e riorganizzazione) è stata prevista la possibilità di attribuire un incarico dirigenziale – anche in altra regione – al dirigente scolastico che risulti perdente posto a seguito di dimensionamento della rete scolastica e che ne faccia richiesta. In assenza di domanda il dirigente scolastico risultato in soprannumero può essere destinatario di altro incarico ai sensi dell’articolo 11, comma 4, del CCNL 11.04.2006 nell’ambito della regione di appartenenza.

Si ribadisce che tanto la mobilità professionale che quella interregionale, verranno disposte nei limiti delle percentuali previste (mobilità professionale 30%, mobilità interregionale 15%).

In relazione alle fasi della mobilità, si ricorda che, ai sensi delle disposizioni contrattuali, il dirigente scolastico che abbia ottenuto il mutamento dell’incarico, a domanda, anche in pendenza di contratto individuale per sede o istituzione scolastica diverse da quella di servizio, non ha titolo a formulare ulteriori richieste per i successivi tre anni scolastici.

Analogamente, in caso di avvenuta concessione di mobilità su posti liberi, in costanza di incarico, in casi di particolare urgenza e di gravi esigenze familiari, non è consentito reiterare la domanda.

Le domande di mutamento di incarico dirigenziale (di mobilità territoriale e professionale) vanno presentate tassativamente entro e non oltre il termine del 09 giugno 2009, a questo Ufficio Scolastico Regionale – Ufficio III -, utilizzando i modelli allegati ed indicando, in ordine di priorità le preferenze, il curriculum vitae e professionale e la dichiarazione di impegno a permanere per almeno due incarichi consecutivi nella sede richiesta, con espressa rinuncia di avvalersi della facoltà prevista dall’art.17 – commi 2 e 3 del C.C.N.L..

Questa Direzione comunicherà ai fini di cui sopra l’elenco delle sedi disponibili nel più breve tempo possibile successivamente alla data del 31 maggio 2009.

f.to IL DIRETTORE GENERALE
Armando Pietrella

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giovedì 23 ottobre 2008

Dirigenti Scolastici. Il resoconto dell'"informativa" - svoltasi ieri mattina presso il MIUR - concernente la "formazione"

L'Amministrazione, in primis, ha comunicato che anche per l'a.s. 2008/09, non è stata prevista l'assegnazione di fondi sugli specifici capitoli di spesa in ben cinque Regioni (Lombardia, Marche, Piemonte, Molise, Liguria). In fase di assestamento di bilancio si dovrebbe ovviare alle somme mancanti mediante una riduzione proporzionale sulle risorse assegnate alle altre regioni.

Non essendo ancora stata approvata la normativa per detto assestamento, non c'è certezza - ad oggi - sulla esatta destinazione dei fondi......


Leggi tutto il testo della notizia e la documentazione allegata e citata, sul sito della CISL SCUOLA Nazionale il cui link trovi anche sulla colonna destra della pagina.

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mercoledì 15 ottobre 2008

Dirigenti Scolastici: grande partecipazione alle manifestazioni a Roma su equiparazione retributiva e CCNL.

I Dirigenti Scolastici - partecipando massicciamente alle manifestazioni organizzate da Flc CGIL, CISL Scuola e SNALS Confsal davanti al Ministero dell'Economia e davanti al Ministero della Pubblica Amministrazione nella giornata di oggi a Roma - hanno testimoniato con forza la volontà di ottenere l'equiparazione retributiva alle altre Dirigenze di Stato e l'avvio delle trattative contrattuali del 2006/2009.

Gli incontri, tenutisi in concomitanza con lo svolgimento delle manifestazioni, presso il Ministero dell'Economia e presso il Ministero della Funzione pubblica, hanno fatto emergere la natura squisitamente politica del problema dell'equiparazione retributiva che attende risoluzione da otto anni.

La questione è la volontà o meno di rispettare gli impegni assunti con l'ordine del giorno del 29 luglio 2008 dal Governo alla Camera dei Deputati: ed è su questo che la decisione deve essere presa dal Governo nei prossimi giorni.

E' emersa, inoltre, la disponibilità delle controparti ad accelerare i tempi per l'emanazione dell'"Atto di Indirizzo" per il Contratto dell'Area V della Dirigenza Scolastica 2006/2009 scaduto da ben 33 mesi.

Sull'una e sull'altra questione proseguirà l'iniziativa politica nei prossimi giorni e nelle prossime settimane da parte di Flc CGIL, CISL Scuola e SNALS Confsal per dare seguito al forte impegno dei Dirigenti Scolastici dimostrato con la straordinaria partecipazione alle manifestazioni odierne e che si rinnoverà con l'adesione allo sciopero generale della scuola del 30 ottobre 2008 contro i tagli e per gli investimenti, per una scuola di tutti e per una scuola di qualità.

Roma, 15 ottobre 2008

Coordinamenti Nazionali Dirigenti Scolastici di Flc CGIL, CISL Scuola e SNALS Confsal

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mercoledì 30 luglio 2008

O.d.G. della Camera sul riallineamento retributivo dei dirigenti scolastici

Con l'approvazione del decreto Mille Proroghe

La Camera, seduta del 29 luglio 2008, in sede di approvazione con modifiche del disegno di legge di conversione, già approvato dal Senato, del decreto-legge 3 giugno 2008, n. 97, recante disposizioni urgenti in materia di monitoraggio e trasparenza dei meccanismi di allocazione della spesa pubblica, nonché in materia fiscale e di proroga di termini, ha dato il via ad un Ordine del Giorno che impegna il Governo a ricercare soluzioni perché ci sia un allineamento retributivo dei dirigenti scolastici ai dirigenti pubblici di seconda fascia.

Oggi, infatti, l'Area V della Dirigenza scolastica è fortemente penalizzata e attende da tempo che nel contratto (siamo ancora in attesa che si dia il via al tavolo contrattuale con l'emanazione dell'Atto di indirizzo che riguarda il quadriennio 2006-2009) si dia corso finalmente a questa equiparazione.


Leggi tutto il testo della notizia e la documentazione allegata e citata, sul sito della CISL SCUOLA Nazionale il cui link trovi anche sulla colonna destra della pagina.

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lunedì 21 luglio 2008

Neo Dirigenti Scolastici. Assegnazioni alle sedi di Servizio.

SETTORE FORMATIVO DELLA SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO

1 FRAU ANNALISA I.C. “SEGNI” SENIS (OR) B
2 FALCHI MARIA GRAZIA S.M. ITTIRI (SS) D
3 CADDEO LAURA D.D. SERRAMANNA (CA)C
4 MASIA SERGIO D.D. MACOMER (NU) B
5 ANGIUS ELISA I.C. CALASETTA (CA)D
6 USERI MARIA PIA TERESA I.C. NULVI (SS)B
7 CROBU LIVIA D.D. N.2 CARBONIA (CA) B
8 FADDA MARIA LETIZIA D.D. N.1 OZIERI (SS)C
9 PACHELLA SIMONETTA I.C. VILLANOVA MONTELEONE (SS)C
10 ONNIS SUSANNA I.C. URAS (OR) C
11 MARRAS GIOVANNI CARM. I.C. PATTADA (SS)C
12 PINTADU ANNA RITA I.C. BONORVA (SS)C
13 PATERNI PAOLA D.D. BOSA (NU)B
14 MERCURI PATRIZIA I.C. POZZOMAGGIORE (SS)B
15 BACCHITTA CATERINA I.C. BITTI (NU)D
16 ROSSINI PAOLA MARIA S.M. SINISCOLA (NU)C
17 PASELLA FATIMA MARIA I.C. MURAVERA (CA)C
18 ENNA MARINA I.C. BORORE (NU) C
19 CORTIS LUCA I.C. LODE’ (NU) UFF. D
20 PISANO ANNA I.C. GERGEI (NU) UFF.C
21 CERNIANI CLAUDIA I.C. SADALI (NU)C
22 REBECCU MARIA CRISTINA I.C. BENETUTTI (SS) C
23 MANGIARACINA EROS I.C. ORUNE (NU) UFF.C
24 DI COSTANZO SALVATORE I.C. BOLOTANA (NU) UFF. D
25 MANCA MARIA BONARIA I.C. LURAS (SS) UFF. D
26 CAPITTA CLAUDIA I.C. SILANUS (NU) C

SETTORE FORMATIVO DELLA SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE

1 VIRDIS GIOMMARIA L.S. OZIERI (SS)C
2 SECHI SIMONE L.S. + I.P.A.A. PERFUGAS (SS)B
3 CESARACCIO ROBERTO I.T.C.G. TEMPIO PAUSANIA (SS)C
4 ROSSI RAFFAELE I.P.S.S. “GALILEI” (OR)C
5 COGONI ROBERTO I.T.C. TERRALBA (OR)C
6 PISU MARIA BEATRICE I.I.S. “AMALDI” CARBONIA (CA)B
7 FIORI SALVATORE L.I.T.C. “CHIRONI” (NU)B
8 DEMURO GIANDOMENICO I.I.S. “CIUSA” NUORO B
9 MANTEGA ALBERTO I.C.G. PERDASDEFOGU (NU) UFF.B
10 MANIGAS CLAUDIO I.T.C.G. SINISCOLA (NU) UFF.B

f.to IL DIRETTORE GENERALE
Armando Pietrella

Alle/Ai Neo Dirigenti, i migliori auguri della CISL SCUOLA

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martedì 8 luglio 2008

DirScol. Aree dirigenziali dell'intero settore statale e rinnovo contrattuale. La convocazione ARAN è fonte di perplessità.

Nel pomeriggio di ieri, 7 luglio, è giunta alle Organizzazioni Sindacali - da parte dell'ARAN - la convocazione per partecipare alla riunione che si terrà martedì prossimo, 15 luglio, per "aprire un tavolo di confronto al fine di avviare le procedure per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego relativi all'intero settore statale con riferimento al biennio 2008/2009".

La CISL Scuola esprime la propria perplessità per questa convocazione (inviata alle Confederazioni e alle Organizzazioni Sindacali della Dirigenza del Pubblico Impiego): come si può "aprire", infatti, il "tavolo di confronto" sul secondo biennio di un contratto quadriennale (2006/2009) per il quale, nonostante le reiterate richieste sindacali, mai è stato emesso lo specifico Atto di Indirizzo e mai è iniziata una qualsivoglia contrattazione sia giuridica sia economica (con il primo biennio, 2006/2007, già ampiamente scaduto)?

Martedì prossimo la CISL Scuola parteciperà all'incontro e chiederà spiegazioni per capire o meno se da parte dell'Amministrazione c'è la volontà di "confrontarsi" sul rinnovo del contratto 2006/2009 dell'Area V (Dirigenti Scolastici), scaduto ormai da ben 31 mesi, ovvero se la convocazione è la risposta alla nota prot. n. 751 del 3.7.2008 del "Ministro per la Pubblica Amministrazione e Innovazione" nella quale si fa riferimento al solo secondo biennio di vigenza contrattuale.

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lunedì 16 giugno 2008

Dirigenti Scolastici. Registrato alla Corte dei Conti il decreto relativo alla consistenza delle dotazioni organiche per l'a.s. 2008/2009.

Ministero della Pubblica Istruzione
Dipartimento per l’Istruzione
Direzione Generale per il Personale scolastico - Ufficio II

Registrato alla Corte dei Conti il 3 giugno 2008 , Reg. 3, fg. 335

D.M. n. 41 Roma, 21 aprile 2008

IL MINISTRO

VISTO il testo unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione, approvato con il decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297;

VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni, recante norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche ed, in particolare, gli articoli 25 e 29;

VISTO il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, relativo al conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle Regioni ed agli Enti locali ed, in particolare, l’articolo 137, che riserva all’Amministrazione statale le funzioni relative alla determinazione ed all’assegnazione del personale alle istituzioni scolastiche;

VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 18 giugno 1998, n. 233, recante norme per il dimensionamento ottimale delle istituzioni scolastiche e la determinazione degli organici funzionali dei singoli istituti, ai sensi dell’articolo 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59;

VISTO il decreto ministeriale 12 novembre 1999, n. 271, concernente la prevista consistenza delle dotazioni organiche regionali del personale dirigente;

VISTO il decreto ministeriale 14 maggio 2007 n. 41, registrato alla Corte dei Conti il 20 giugno 2007 - Reg. 4 - fgl. 320 - con il quale è stata determinata, per l’anno scolastico 2007/2008, la consistenza delle dotazioni organiche dei dirigenti scolastici, sulla base dei piani regionali di dimensionamento delle istituzioni scolastiche, definiti per effetto del decreto del Presidente della Repubblica 18 giugno 1998, n. 233;

PRESO ATTO che, successivamente all’emanazione del citato decreto, la consistenza degli organici è mutata per effetto di modifiche apportate dagli organi competenti a taluni dei piani regionali di dimensionamento;

RILEVATA l’entità delle istituzioni scolastiche ed educative, così come risultante, per il corrente anno scolastico, al sistema informativo del Ministero e confermata dai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali;

CONSTATATO, peraltro, che tale consistenza, globalmente considerata, risulta inferiore rispetto a quella definita con il decreto ministeriale 20 dicembre 2000, n. 285, concernente la determinazione delle dotazioni organiche regionali del personale dirigente, da preporre alle istituzioni scolastiche rese autonome ai sensi del citato articolo 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59;

INFORMATE le organizzazioni sindacali rappresentative;

D E C R E T A
Art. 1
La consistenza complessiva delle dotazioni organiche dei dirigenti scolastici è definita, a decorrere dall’anno scolastico 2008/2009, secondo i contingenti indicati nella tabella “A”, che costituisce parte integrante del presente provvedimento. Tali contingenti, ripartiti con riferimento alle dimensioni regionali, sono distinti per i settori formativi relativi alla scuola primaria, alla scuola secondaria di I grado, alla scuola secondaria di II grado, alle istituzioni educative.


Art. 2
Ai medesimi fini, nell’unita tabella “B”, costituente anch’essa parte integrante del presente decreto, è indicata la consistenza delle dotazioni organiche del personale dirigenziale delle scuole ed istituti di lingua slovena delle province di Gorizia e Trieste.

Il presente decreto sarà trasmesso alla Corte dei Conti per il visto e la registrazione, a norma dell’articolo 3 della legge 14 gennaio 1994, n. 20.

IL MINISTRO
F.to Giuseppe Fioroni

TAZIONE ORGANICA DIRIGENTI SCOLASTICI 2008/2009

SARDEGNA
Scuola Primaria e Secondaria di 1° grado posti n. 289
IST. DI ISTRUZIONE SECON. SUPERIORE posti n. 133
Convitti posti n. 2
TOTALE posti n. 424

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venerdì 6 giugno 2008

Dirigenti Scolastici. Sedi vacanti dopo i pensionamenti e disponibili per la mobilità dei Dirigenti Scolastici

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Ufficio Scolastico Regionale per la Sardegna
Direzione Generale
UFFICIO III
Prot. AOODRSA.REG.UFF. n. 2502 Cagliari, 06/06/2008



OGGETTO: Conferimento – Rinnovo incarichi Dirigenti Scolastici – Mobilità professionale – Anno Scolastico 2008 – 09 – Pubblicazione sedi disponibili ai fini della mobilità Area V.


Facendo seguito alla nota n. 903 del 03/04/2008 e seguenti, si comunica che in data odierna 05 giugno 2008 viene trasmesso alle SS.LL. e pubblicato all’Albo, l’elenco delle sedi disponibili naturalmente puramente a titolo indicativo ai fini della mobilità e mutamento d’incarico e mobilità professionale per l’anno scolastico 2008/09, in attuazione dell’art.4, comma 1, lett.e) del C.C.N.L. – Area V dell’11.04.2006 e del C.I.N. del 15.04.2008.
Questa Direzione, come per il passato, procederà alla definitiva verifica delle disponibilità dei posti al momento in cui effettuerà le operazioni in questione.
Si ringrazia per la consueta e fattiva collaborazione.


f.to IL DIRETTORE GENERALE
Armando Pietrella




CAGLIARI – Settore Formativo 1
N.ISTITUZIONE SCOLASTICA CODICE MECCANOGRAFICO
1 Istituto Comprensivo – Narcao CAIC823009
2 Scuola Secondaria di I grado “Assemini 2” – Assemini CAMM029009
3 Scuola Secondaria di I grado “I. Nievo” – Quartucciu CAMM02600T
4 Circolo Didattico n.2 – Carbonia CAEE059006
5 Scuola Secondaria di I grado “Satta + Pascoli” – Carbonia CAMM161002
6 Istituto Comprensivo “Leo” – Arbus CAIC81300P
7 Istituto Comprensivo “Alighieri” – Muravera CAIC83400Q
8 Circolo Didattico n.3 – Quartu S.E. CAEE02900A

CAGLIARI – Settore Formativo 2
N. ISTITUZIONE SCOLASTICA CODICE MECCANOGRAFICO
1 Istituto Professionale per i Servizi Sociali “Pertini” – Cagliari CARF010003
2 Istituto Professionale Industria e Artigianato – Carbonia CARI04000T
3 Istituto Tecnico Commerciale “P. Levi” – Quartu S.E. CATD11000D
4 Istituto Tecnico Commerciale “Besta” – Monserrato CATD16000E
5 Istituto Tecnico Nautico “Buccari” – Carloforte CAGH01000A
6 Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri “Buonarroti” – Guspini CATD070008
7 Istituto Globale “Angius”– Portoscuso CAIC81800T
8 Istituto d’Istruzione Secondaria Superiore “Dessì” – Villaputzu CAIS004004


SASSARI – Settore Formativo 1
N.ISTITUZIONE SCOLASTICA CODICE MECCANOGRAFICO
1 Circolo Didattico “San Giuseppe” n.2 - Sassari SSEE00200P
2 Istituto Comprensivo “I. Giagheddu” - Calangianus SSIC826005
3 Circolo Didattico “G. Galilei” n.8 – Sassari SSEE00800N
4 Circolo Didattico – Ittiri SSEE02300Q

SASSARI – Settore Formativo 2
N. ISTITUZIONE SCOLASTICA CODICE MECCANOGRAFICO
1 Istituto Professionale Industria e Artigianato “Via G. Deledda” - Sassari
SSRI020001
2 Istituto d’Istruzione Secondaria Superiore “N. Pellegrini” – Sassari SSIS00300L

3 Liceo Classico “Azuni” – Sassari SSPC02000L
4 Istituto Globale “M. Magnon” – Santa Teresa di Gallura SSRH04000P
5 Istituto d’Istruzione Secondaria Superiore – Perfugas SSIS013007
6 Istituto Nautico “Millelire” – La Maddalena SSTH01000P
7 Istituto Tecnico per Geometri “Don Gavino Pes” – Tempio Pausania SSTD04000R

SASSARI – Istituti Educativi
N.ISTITUZIONE SCOLASTICA CODICE MECCANOGRAFICO
1 Convitto Nazionale “Canopoleno” – Sassari SSVC010009


NUORO – Settore Formativo 1
N.ISTITUZIONE SCOLASTICA CODICE MECCANOGRAFICO
1 Circolo Didattico “Furreddu” n.4 – Nuoro NUEE03700T
2 Circolo Didattico “Calamida” n.3 – Nuoro NUEE021008
3 Circolo Didattico “Nuoro 5” – Nuoro NUEE04700C
4 Istituto Comprensivo – Isili NUIC855009
5 Istituto Comprensivo – Galtellì NUIC84700A
6 Istituto Comprensivo – Villagrande Strisaili NUIC850006

NUORO – Settore Formativo 2
N.ISTITUZIONE SCOLASTICA CODICE MECCANOGRAFICO
1 Istituto Globale - Fonni NUPM020001
2 Istituto Tecnico Commerciale “Chironi” – Nuoro NUTD010005
3 Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri “Oggiano” - Siniscola NUTD040001


ORISTANO – Settore Formativo 1
N. ISTITUZIONE SCOLASTICA CODICE MECCANOGRAFICO
1 Istituto Comprensivo – Uras ORIC816006
2 Istituto Comprensivo “Azuni” - Busachi ORIC80700B

ORISTANO – Settore Formativo 2
N. ISTITUZIONE SCOLASTICA CODICE MECCANOGRAFICO
1 Liceo Scientifico “Mariano IV d’Arborea” – Oristano ORPS01000R

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martedì 22 aprile 2008

Dirigenti Scolastici: 1) le dotazioni organiche per l'a.s. 2008/09; 2) trasmesso alle Direzioni Regionali il CIN "mobilità"

Il MPI ha emanato il decreto (n. 41 del 21.4.2008) relativo all'organico dei Dirigenti Scolastici per l'a.s. 2008/09. Rispetto a quello concernente l'anno scolastico in corso vi è una diminuzione complessiva, a livello nazionale, di n. 11 posti [a fronte di n. 16 posti soppressi (6 in Piemonte e Veneto; 1 ciascuno in Friuli, Lazio, Molise e Toscana) e 5 nuove istituzioni (2 in Emilia Romagna; 1 ciascuna in Abruzzo, Basilicata e Campania)].

* * *

L'Amministrazione ha anche trasmesso alle Direzioni Regionali - attraverso la nota prot. n. 6706 del 21.4.2008 - l'ipotesi di CIN sulla mobilità dei Dirigenti Scolastici sottoscritta da Organizzazioni Sindacali e MPI martedì scorso 15 aprile.

La nota 6706 ricorda che:.......


Leggi tutto il testo della notizia e la documentazione allegata e citata, sul sito della
CISL SCUOLA Nazionale il cui link trovi anche sulla colonna destra della pagina.

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lunedì 21 aprile 2008

Dirigenti scolastici. Ipotesi di Contratto Integrativo Nazionale sul conferimento e sul mutamento degli incarichi.

Ipotesi di Contratto integrativo nazionale per il personale dell’area V della Dirigenza scolastica in attuazione dell’art. 4, comma 1, lett. e) del C.C.N.L. sottoscritto in data 11 aprile 2006.

L’anno 2008, il giorno 15 del mese di aprile 2008 in Roma, presso il Ministero della
Pubblica Istruzione, in sede di negoziazione integrativa a livello nazionale
tra la delegazione di parte pubblica trattante per la contrattazione integrativa a livello nazionale
e
i rappresentanti delle Organizzazioni sindacali firmatarie del C.C.N.L. relativo al personale dell’Area V della dirigenza scolastica sottoscritto in data 11 aprile 2006

PREMESSO

• che in data 11 aprile 2006 è stato sottoscritto il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro relativo al personale dirigente dell’area V della dirigenza scolastica per il quadriennio 2002/2005;

• che detto C.C.N.L., all’art. 4, demanda alla contrattazione integrativa nazionale, con cadenza annuale, la disciplina dei criteri generali in ordine ad alcuni istituti
contrattuali;

• che in particolare, il comma 1, lett. e), del citato articolo 4, demanda alla
contrattazione nazionale integrativa annuale i “criteri per il conferimento e il
mutamento degli incarichi”;

Viene sottoscritto, tra le parti sopraindicate, in attuazione dell’art. 4, comma 1, lettera e) del C.C.N.L. 11 aprile 2006, la presente Ipotesi di Contratto Integrativo Nazionale relativo al personale dell’area V della dirigenza scolastica per l’a.s. 2008/2009.

Art. 1
(Vigenza contrattuale)

1. La presente disciplina contrattuale ha validità per l’a.s. 2008/2009 ed integra
coerentemente quella vigente ai sensi degli artt. 11, 13, 17, 18 e 20 del C.C.N.L. per il personale dirigente dell’area V, sottoscritto in data 11 aprile 2006, che si intende integralmente richiamato.

Art. 2
(Conferma dell’incarico)

1. La conferma della nomina nella sede di incarico in continuità di servizio è effettuata senza specifica domanda da parte dell’interessato, salva diversa richiesta dello stesso o diverso provvedimento, da parte del Direttore dell’Ufficio scolastico regionale, adeguatamente motivato.

Art. 3
(Attribuzione e mutamento dell’incarico)

1. L’attribuzione e il mutamento dell’incarico, tenuto conto di quanto previsto dal D.Lgs n. 165/2001 e dall’art. 11 – comma 5 e dall’art. 13 – comma 4 - del C.C.N.L., seguono i sottoindicati criteri, la cui applicazione deve conformarsi a principi di legalità, imparzialità e trasparenza e deve essere adeguatamente motivata:

a) vanno valutate le esperienze e le competenze maturate, desumibili anche
dall’applicazione delle procedure di cui all’art. 20 del C.C.N.L.;

b) va riconosciuta un’ulteriore priorità, a parità di condizioni, a chi abbia maturato nell’attuale sede di servizio un maggior numero di anni e/o si impegni a permanere per almeno due incarichi consecutivi nella sede richiesta, con espressa rinuncia ad avvalersi della facoltà prevista dall’art. 17 – commi 2 e 3 del C.C.N.L.

Art. 4
(Mutamento dell’incarico a seguito di ristrutturazione e riorganizzazione)

1. Il conferimento del nuovo incarico, nell’ipotesi di ristrutturazione e riorganizzazione di cui all’art. 11, comma 5 - lettera b), del C.C.N.L., è effettuato nell’ordine di cui allo stesso articolo, comma 5 e tiene conto di norma:

a) dell’accordo tra i dirigenti definito con l’Ufficio scolastico regionale;
b) delle preferenze espresse dai dirigenti;
c) della corrispondenza del nuovo incarico alla fascia di posizione non inferiore a
quella ricoperta;
d) del numero di classi della scuola di provenienza che confluisce nella nuova scuola;
e) dell’impegno del dirigente a permanere, per almeno due incarichi consecutivi, nella
sede richiesta con espressa rinuncia ad avvalersi della facoltà prevista dall’art. 17 - commi 2 e 3 del C.C.N.L..

Art. 5
(Mobilità professionale)

1. I settori formativi ai fini della mobilità professionale sono quelli indicati all’art. 29 del D.Lgs. 165/2001.

2. Possono presentare domanda di mobilità professionale i dirigenti che abbiano
superato il periodo di prova.

3. Alla mobilità professionale è destinata un’aliquota di posti pari al 30% della
disponibilità annualmente vacante in ciascun settore formativo.

4. In applicazione del comma precedente, per l’a.s 2008/2009, la mobilità professionale è effettuata in ciascun settore formativo sui posti che risultano vacanti al 1° settembre 2008.

5. La mobilità professionale si effettua nel rispetto dei medesimi criteri fissati dal precedente art. 3, lettere a) e b), considerando anche eventuali esperienze maturate nel settore richiesto.

6. L’Amministrazione, sulla base della programmazione operata dall’Ente bilaterale di cui all’art. 21 - comma 11, del C.C.N.L., predispone specifiche azioni di formazione per i dirigenti che hanno ottenuto la mobilità professionale.

Art. 6
(Mobilità interregionale)

1. Per motivate esigenze, previo assenso del Direttore dell’Ufficio scolastico della regione di provenienza e con il consenso del Direttore dell’Ufficio scolastico della regione richiesta, è possibile attuare la mobilità interregionale per un’aliquota pari al 15% dei posti annualmente vacanti in ciascun settore formativo.

2. In applicazione del comma precedente, per l’a.s. 2008/2009, la mobilità interregionale è effettuata in ciascun settore formativo sui posti che risultano vacanti al 1° settembre 2008.

3. La mobilità interregionale si effettua nel rispetto dei medesimi criteri fissati dal precedente art. 3, lettere a) e b), considerando anche eventuali esperienze maturate nel settore richiesto.

Art. 7
(Norma finale)

1. Nelle ipotesi di attribuzione degli incarichi di cui al presente contratto su una scuola diversa da quelle indicate dal dirigente, il Direttore dell’Ufficio scolastico regionale, su richiesta dell’interessato, motiverà il diniego.

2. Per quanto riguarda il mutamento di incarico per effetto di situazioni eccezionali, si rinvia alle disposizioni di cui all’art. 17, comma 4 del C.C.N.L.

3. Il Direttore dell’Ufficio scolastico regionale fornisce annualmente informazione
preventiva e, ove necessario, la relativa documentazione sul conferimento e
mutamento degli incarichi.

PARTE PUBBLICA
F.to Fabio IODICE
F.to Luciano CHIAPPETTA
F.to Giuseppe COSENTINO

ORGANIZZAZIONI SINDACALI
F.to FLCCGIL-SCUOLA
F.to CISL-SCUOLA
F.to SNALS-SCUOLA
F.to CIDA-ANP

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Dirigenti Scolastici. Firmata l'ipotesi di Contratto sul conferimento e mutamento degli incarichi.

Prot. n. AOODGPER.6706
Ministero della Pubblica Istruzione
Dipartimento per l’Istruzione
Direzione Generale per il Personale scolastico
Ufficio II
Roma, 21 aprile 2008

Oggetto: Trasmissione Ipotesi Contratto Integrativo Nazionale per il personale dell’area V della dirigenza scolastica per l’a.s. 2008/2009 sottoscritto in data 15.4.2008.


Si trasmette, per gli adempimenti di competenza, l’ipotesi di Contratto Integrativo Nazionale sottoscritto in data 15 aprile 2008, relativo ai criteri per il conferimento e il mutamento degli incarichi, in attuazione dell’art. 4, comma 1, lettera e) del C.C.N.L. - Area V - dell’11.4.2006.

Al riguardo si ritiene opportuno evidenziare alcune modalità di applicazione, del C.I.N. in oggetto, concordate con le OO.SS. nel corso dell’incontro tenutosi presso questa Direzione Generale in data 15.4.2008.

Per quanto riguarda le operazioni di cui agli artt. 5 (mobilità professionale) e 6 (mobilità interregionale), del C.I.N. in oggetto, si fa presente che gli Uffici Scolastici regionali per il Friuli Venezia Giulia, la Sicilia e il Veneto, che hanno concluso solo di recente la procedura concorsuale riservata di cui al D.M. 3.10.2006, provvederanno a determinare le previste aliquote sui posti vacanti e disponibili, per ciascun settore formativo, solo dopo avere accantonato il numero dei posti già autorizzati ai fini delle immissioni in ruolo di cui al D.M. 3.10.2006 sopra citato.

Per quanto concerne la tempistica relativa all’applicazione del C.I.N. in argomento, (informativa OO.SS., acquisizione istanze dei dirigenti scolastici interessati e conclusione delle operazioni), le SS.LL. effettueranno i dovuti adempimenti nel periodo dal 5 al 30 giugno 2008. Nell’ambito di detta tempistica si rammenta che le richieste per la mobilità interregionale vanno presentate entro il mese di maggio ai sensi dell’art. 17 del C.C.N.L. - Area V - dell’11.4.2006.

Tutto ciò premesso, considerata l’esigenza di questa Direzione Generale di dar seguito, sulla base di dati certi, all’attuazione delle disposizioni di cui agli artt. 605, lettera c) e 619 della Legge 296/2006 (Finanziaria 2007), nonché della Legge 28 febbraio 2008, n. 31 (c.d. Milleproroghe), le SS.LL., non appena terminate tutte le operazioni di cui sopra, comunicheranno con la massima tempestività il numero dei posti vacanti distinti per settore formativo, che complessivamente non dovrà aver subito alcuna modifica, ma potrebbe variare nella consistenza relativa ai settori medesimi a conclusione delle eventuali operazioni di mobilità.

IL DIRETTORE GENERALE
F.to Luciano Chiappetta

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mercoledì 16 aprile 2008

Dirigenti Scolastici. Reclutamento e questioni contrattuali.

E' continuato - ieri, al MPI - il confronto tra Organizzazioni Sindacali ed Amministrazione sulle seguenti problematiche inerenti i Dirigenti Scolastici: mobilità, reclutamento e informatizzazione delle procedure atte ad assicurare la corretta applicazione dei contratti per lo specifico personale, ivi compresi qiello cessato dal servizio.

* * *
Dopo ampio ed approfondito dibattito è stata siglata l'ipotesi di "contratto integrativo sulla mobilità". Il testo conferma quello dello scorso anno ripristinando, però, la piena accessibilità alla mobilità professionale ed interregionale.

* * *
Per quanto attiene alle indicazioni per il reclutamento dei candidati risultati idonei dopo l'espletamento dei recenti concorsi (ordinario e riservato), l'Amministrazione si è riservata di scriverle a seguito dell'autorizzazione alle nomine da parte del Ministero dell'Economia.....

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lunedì 7 aprile 2008

Dirigenti Scolastici. Reclutamento e questioni contrattuali. Sostanzialmente interlocutorio l'incontro odierno al MPI

Anche l'incontro di oggi presso la Direzione Generale del Personale della Scuola del MPI, in prosecuzione di quello dello scorso 19 marzo, ha avuto un carattere sostanzialmente interlocutorio e ha consentito una ricognizione generale delle problematiche relative ai vari punti all'ordine del giorno esplicitate nella specifica convocazione.

Sono comunque emersi due dati oggettivi, uno negativo e l'altro positivo....

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lunedì 21 gennaio 2008

CISL Scuola, Flc Cgil, Snals e ANDIS concordano sull'utilità e la positività di un rapporto costante a livello locale/nazionale

Venerdì scorso, 15 gennaio, si è svolto un incontro fra le Organizzazioni Sindacali unitariamente maggiormente rappresentative della Dirigenza Scolastica (Flc CGIL, CISL Scuola e SNALS Confsal) e l'Associazione Nazionale dei Dirigenti Scolastici (ANDIS), storica e laica Associazione professionale di categoria, insediata su tutto il territorio nazionale, al termine del quale è stato sottoscritto un comunicato congiunto.....

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sabato 22 dicembre 2007

Dirigenti Scolastici. Gli esiti dell'annunciato incontro tra il Ministro e i Sindacati rappresentativi dei Dirigenti scolastici.

L'incontro - come espressamente previsto nella richiesta unitaria dello scorso 3 dicembre - ha riguardato le "problematiche inerenti i dirigenti scolastici". Per la CISL Scuola era presente il Segretario Generale, Francesco Scrima, che - dopo aver richiamato le problematiche politico-sindacali emergenti dall'attuale quadro giuridico-istituzionale, tecnico-professionale e organizzativo-funzionale del sistema scolastico e il loro impatto su tutto il personale della scuola - ha evidenziato, relativamente ai Dirigenti scolastici, tre questioni principali:

rinnovo contrattuale: quadriennio normativo 2006/2009; 1° e 2° biennio economico;
valutazione;
assicurazione.....


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lunedì 1 ottobre 2007

Dirigenti Scolastici. Progetto di Formazione. Intervento del Dott. Gabriele Uras.

Il Progetto regionale di formazione per i dirigenti scolastici della Sardegna: qualche riflessione a margine.

Esiste un nesso, a tutti noto, tra il conoscere e il fare. In molti sensi. Si conosce facendo, non c’è conoscenza separata dal fare, non esiste un fare scisso dalla conoscenza, e così via. Ciò vale nella vita, in campo educativo, nel lavoro dalle forme più umili a quelle più alte e prestigiose.

Ma non sempre siamo consapevoli del fatto che nel fare impieghiamo solo una parte delle nostre conoscenze di settore. Detto in un altro modo: nel fare il nostro lavoro abbiamo bisogno di sapere molte cose in più rispetto a quelle che utilizziamo per svolgerlo. Probabilmente ciò vale per qualsiasi attività umana razionale e intelligente. Un meccanico, ad esempio, farà meglio il suo lavoro se avrà un corredo di conoscenze sulla materia e su altre materie ad essa collegate più ampio di quello che utilizza nello svolgere un determinato intervento sull’auto del cliente.

Questo surplus di sapere non è sprecato, ma dà sicurezza, aiuta ad affrontare casi imprevisti, integra quella che si suole chiamare competenza, ad esempio quella propria del medico, del meccanico, dell’autista, dell’insegnate, del dirigente scolastico, e così via.

Affermare che nella vita e nel lavoro, nell’esercizio delle professione di solito utilizziamo solo una parte delle nostre conoscenza di settore, e che c’è un’altra parte che non utilizziamo direttamente, ma ci agevola nell’attività assicurando al nostro fare un utile sfondo di sicurezza e di consapevolezza, comporta delle conseguenze quando proviamo a individuare i caratteri propri di un determinato profilo professionale.

Intanto occorre ricordare che questo profilo non viene stabilito in astratto, ma a partire dalla disamina dei bisogni e delle esigenze che l’esercizio di una determinata attività o professione è chiamata a soddisfare. Ed è un profilo soggetto a cambiare nel tempo e nello spazio, secondo gradienti che sono determinati dall’importanza e dal valore attribuiti a questi bisogni e a queste esigenze.

Si può prendere ad esempio la figura del maestro elementare. Inizialmente si riteneva che per fare il maestro occorresse un corredo di conoscenze di poco superiore a quelle che l’allievo avrebbe dovuto apprendere. Successivamente, il suo profilo si arricchì di componenti relative alla didattica, alla Pedagogia e al bambino, fino a che , con l’avvento degli organi collegiali e dell’autonomia, ci si accorse che al suo corredo professionale mancava tutta una serie di conoscenze, di capacità e di abilità relazionali ormai necessarie per gestire in modo appropriato i rapporti coi colleghi, con le famiglie degli allievi e con gli stessi allievi.

Cambiato il contesto, cambia anche il profilo.

Ma l’intento di questo intervento è di mostrare che questo profilo si colloca su due livelli, come abbiamo visto all’inizio: conoscenze, abilità e competenze impiegabili direttamente nel lavoro, e competenze non coinvolte in modo diretto, ma del pari necessarie, dal momento che la loro mancanza indebolirebbe l’impiego delle prime.
Non è necessario che appaiano, ma ci devono essere.

La riforma gentiliana dell’Istituto magistrale adottò questo criterio, anche se andò incontro ad un duplice sbilanciamento, conferendo un peso eccessivo alla cultura generale e svalutando l’importanza della didattica in quanto tesa a regolamentare dall’esterno la relazione docente-allievo, di natura eminentemente spirituale, libera e spontanea. Ma la tesi qui presentata non ha bisogno dell’avallo del filosofo dell’attualismo, dal momento ch’essa appare di tutta evidenza e per condividerla è sufficiente un po’ di buon senso.

Come spesso avviene, alla banalità dell’affermazione può corrispondere qualche non banale conseguenza.

Ad esempio, se diamo uno sguardo al Progetto di massima per la formazione dei dirigenti scolastici predisposto di recente dalla Direzione scolastica regionale, ci accorgiamo che i suoi contenuti si collocano tutti sul piano di ciò che serve direttamente al dirigente scolastico delle istituzioni scolastiche autonome. Esso appare puntigliosamente orientato a dare e a confermare competenze di pronto impiego, anche perché segue con diligenza, doverosamente, l’impostazione originaria partita, giustamente, dal Ministero.

Per essere chiari, gli estensori del Progetto, almeno per quanto riguarda le tematiche individuate, non meritano alcuna critica, anzi gli si deve dare atto della cura con cui hanno scelto di attenersi alle linee di contenuto stabilite a Roma, che non possono non rispecchiare, come si è visto sopra, il profilo del dirigente quale si è andato configurando nella norma in questi ultimi anni. I dubbi e le perplessità semmai riguardano proprio questo profilo, tutto giocato sull’amministrativo e sull’organizzativo, abbastanza povero di sporgenze squisitamente pedagogiche e culturali, predominanti nel passato.

Non sarebbe lontano dal vero chi ritenesse che questo profilo disattende l’esigenza vista sopra, e che manchi in esso quel surplus di competenze non direttamente utilizzabili nelle faticose quotidianità gestionali del neo dirigente, ma utili e necessarie ad accrescerne la cultura e ad incrementare tutto ciò che la cultura solitamente dà in consapevolezza, in apertura mentale ed in capacità di cogliere e interpretare i segni dei tempi.

Conforta l’ultimo paragrafo dell’introduzione alle nuove Indicazioni per il curricolo diramate ai primi del mese di settembre, dove con parole alte si parla di un nuovo umanesimo. A quando i primi riverberi sul profilo del dirigente scolastico?

Gabriele Uras
Ispettore Tecnico MPI in pensione
ex Presidente IRRE

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giovedì 27 settembre 2007

Dirigenti Scolastici. Progetto di massima per la formazione dei DirScol. redatto dalla Direzione Generale Regionale.

PROGETTO DI MASSIMA PER LA FORMAZIONE DEI DIRIGENTI SCOLASTICI

Nell’ambito delle azioni di formazione in servizio quelle dirette ai Dirigenti scolastici rivestono, nell’attuale momento, aspetti di primaria importanza.
L’esigenza di pervenire ad un miglioramento della qualità dell’offerta scolastica, di arginare il fenomeni della dispersione e dell’insuccesso e nel contempo di innalzare il livello degli apprendimenti, anche in linea con gli obiettivi dell’Unione Europea, impone al mondo scolastico nuove sfide e insieme, la scelta di adeguate strategie.
L’innovazione scolastica anche attraverso diversi modi di fare scuola, di proporre una varietà significativa di strategie, tecniche e approcci didattici hanno come volano la formazione in ingresso e la formazione in servizio di chi opera direttamente con gli alunni.
Peraltro è innegabile che nessun processo di innovazione mirato al miglioramento della qualità dei processi scolastici, al pieno successo formativo dei ragazzi, nessuna iniziativa promossa all’interno della comunità scolastica può avere speranza di proficuo risultato dove non vi sia un capo di istituto preparato, consapevole della fondamentale importanza del servizio erogato dall’istituzione scolastica e, soprattutto, motivato.
La stessa formazione in servizio dei docenti, che pure deve ritenersi elemento indispensabile e fondamentale, anche se condotta con strumenti e metodologie adeguate, rischia di rimanere sterile se non sussiste all’interno della scuola, nei momenti della progettazione e della realizzazione delle iniziative e delle azioni scolastiche, la determinazione da parte del Dirigente scolastico capace di coinvolgere tutto il corpo docente , le componenti scolastiche, le famiglie ed il territorio.
Per quanto sopra, l’idea dell’Ufficio scolastico della Sardegna è quella di avviare un percorso di formazione in servizio per i Dirigenti scolastici, coerente con i temi dell’innovazione e dell’autonomia , che possa rappresentare momento di costante interazione principalmente tra gli stessi capi di istituto e nel contempo tra essi ed i Dirigenti tecnici ed amministrativi .
L’iniziativa in un primo tempo sarà diretta ai Dirigenti scolastici di ruolo che hanno presentato domanda di partecipazione alla formazione sull’autonomia.
Si prevedono cinque corsi, di cui due nel territorio dell’USP di Cagliari , due nel territorio dell’USP di Nuoro ed uno nel territorio dell’USP di Sassari.
Ulteriori corsi potranno essere istituiti in relazione alle eventuali ulteriori domande di partecipazione.
Il percorso si avvarrà del pacchetto di formazione ON-LINE la cui predisposizione è stata a suo tempo curata dall’USR Sardegna dietro incarico del MPI.
Il pacchetto individua gli aspetti funzionali del sistema dell’autonomia e la stretta correlazione tra programma annuale e piano dell’offerta formativa e approfondisce le tematiche relative al programma delle attività. Tutto ciò evidenziando gli aspetti sinergici della programmazione e della pianificazione funzionali al raggiungimento degli obiettivi.
L’utilizzazione dei pacchetti on line predisposto a livello nazionale apre ad una visione unitaria del nuovo sistema dell’istruzione e della formazione professionale dove coesistono scuole statali e scuole paritarie , anche alla luce della riforma del titolo V della Costituzione.

Per quanto riguarda il numero dei partecipanti si ravvisa l’opportunità di limitarne il numero per ogni corso in considerazione delle caratteristiche del modello di formazione partecipativa che si vuole realizzare.
L’intento , trattandosi di formazione diretta a Dirigenti, è quello di privilegiare modalità che possano valorizzare le esperienze degli stessi corsisti attraverso momenti di discussione, di interazione, di costruzione anche in relazione a specifici contesti e particolari problematiche.
In ciascun corso, partendo come si è detto dal percorso generale proprio del pacchetto ministeriale, verrà proposta nei momenti in presenza una rosa di tematiche inerenti lo specifico ruolo del dirigente:
- Il dirigente scolastico e l’autonomia
- “” “” ed il territorio
- “” e le relazioni sindacali
- “” e gli organi collegiali
- “” e il DSGA
- “” il progetto e i progetti dell’Istituzione scolastica
- “” i procedimenti disciplinari
- “” la comunicazione
- “” la sicurezza
- “” la privacy
Altro

Ulteriori argomenti e tematiche potranno essere proposti dagli stessi corsisti i quali potranno indicare , secondo le diverse esigenze, l’ordine della trattazione.
Le attività in presenza possono prevedere un’introduzione dell’ argomento ,anche a cura di uno o più corsisti, sia sugli aspetti di contenuto e giuridici che su altri risvolti di particolare problematicità;faranno seguito considerazioni ed argomentazioni da parte dei presenti fino a pervenire ad un momento conclusivo di condivisione.
Le risultanze dei lavori verranno pubblicate nel sito della Direzione Generale.
Saranno presenti alle attività in presenza, oltre ai dirigenti corsisti, anche Dirigenti scolastici, tecnici e amministrativi e con il precipuo compito di fungere da facilitatori e , se opportuno, di favorire il confronto su specifici argomenti, al fine di favorire nella discussione il massimo sviluppo delle tematiche.
In considerazione del particolare carattere che si vuole dare all’iniziativa, cioè a dire un accompagnamento ragionato e condiviso nei confronti dei Dirigenti scolastici attraverso un’ attività “ non stop” , mentre si può prevedere la data di inizio, non è invece ipotizzabile la data della sua conclusione.
In questa logica si avvieranno le attività nel mese di maggio 2007 con sospensione nei mesi estivi e ripresa a settembre.
Nella prima riunione che riveste carattere seminariale verrà evidenziato il ruolo del Dirigente scolastico rispetto ai processi di innovazione e del nuovo contesto normativo che si è venuto a creare anche con il nuovo titolo V della Costituzione.
E’ importante evidenziare che il processo di cui trattasi si integra in un’ottica di sistema con altre iniziative promosse dall’USR sul territorio regionale ed in particolare in relazione ai processi di rafforzamento dell’autonomia scolastica e della promozione della cultura delle reti.
In questa logica si cercherà nella formazione dei corsi di dare preferenza al criterio territoriale anche al fine di costruire e rafforzare rapporti e collaborazione in senso orizzontale e verticale tra le scuole che operano nella stessa area.
Per riassumere le caratteristiche di questa iniziativa si può sinteticamente dire :
- si mira a proporre modi diversi di fare formazione
- non vengono utilizzati modelli rigidamente predeterminati, ma modelli aperti
- è prevista la condivisione del percorso e dei processi da parte degli stessi Dirigenti scolastici
- è auspicata la partecipazione di tutti alle riflessioni
- prevale lo schema della costruzione partecipata dell’iter formativo, ma anche della soluzione dei nodi e delle problematiche
- esiste una pluralità di soggetti che si propongono come componente facilitatrice del processo: dirigenti scolastici, dirigenti tecnici, dirigenti amministrativi

Si parte dal presupposto che la formazione dei Dirigenti scolastici non possa essere effettuata partendo da concezioni direttive e gerarchiche, allo stesso modo in cui si deve operare nella scuola quando si attivano innovativamente processi didattici, organizzativi e progettuali.
E’ convinzione di questo Ufficio che l’efficacia delle azioni di formazione in servizio dei dirigenti abbia la possibilità di avere la massima realizzazione una volta che esse hanno ricaduta nel vivere scolastico quotidiano, nella misura in cui determinate tematiche, argomentazione e soluzioni siano state oggetto di riflessioni, approfondimento e condivisione attraverso il costruttivo apporto delle diverse esperienze professionali .

FORMAZIONE DIRIGENTI SCOLASTICI PRIMA NOMINA

Con la conclusione delle operazioni concorsuali di cui al DDG 22.11.2004 ed al DM 3.10.2006, il primo settembre 2007 prenderanno servizio circa n. 200 Dirigenti scolastici vincitori di concorso, di cui una buona parte, privi di precedenti esperienze nella conduzione della scuola.
Fermo restando che anche i suddetti Capi di istituto potranno chiedere di partecipare ai corsi di formazione di cui sopra, questo Ufficio procederà comunque all’attivazione, nel mese di settembre, di una specifica formazione con il fine di fornire ai neo Dirigenti strumenti di carattere generale per affrontare le principali problematicità con le quali si dovranno confrontare nell’attività di gestione quotidiana della scuola.

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