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CISL SCUOLA ORISTANO

Segretaria Generale: ELENA AROFFU ***Segretari: BERNARDO CASU, BARBARA RASPA. -SEDE: 09170 ORISTANO P.za Roma Gall. Porcella 4 -tel. 0783.70674 /71003 Fax 71907 e-mail: CislScuola.Oristano@cisl.it - Orari di apertura: vedi link "CONTATTACI" in questa pagina* Per iscriverti:RSU CISL della SCUOLA o Sede Provinciale * Alle Elezioni ENAM hanno votato CISL SCUOLA: 3 insegnanti su 4, il 75,5%. - Webmaster: PINO CIULU

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martedì 10 aprile 2012

Organici, la stabilità è un primo passo

Sull'organico di diritto dei docenti un primo passo nella direzione giusta, cui occorre dare continuità. Il nostro impegno anche per gli organici ATA e per le assunzioni.

Assicurare alle scuole più risorse, dare uno stop deciso ai tagli di organico, stabilizzare il lavoro: sono richieste che la Cisl Scuola avanza da tempo. Lo abbiamo fatto col documento conclusivo della nostra assemblea nazionale dello scorso settembre (Rivoli -TO), chiedendo una decisa svolta nelle politiche scolastiche, a partire dalla conferma degli organici in atto; lo abbiamo poi ribadito al nuovo Governo e al nuovo ministro fin dal primo incontro svoltosi a gennaio, così come abbiamo denunciato con forza il rischio che gli impegni assunti in tal senso fossero alla fine disattesi, dopo aver assistito alle ripetute riformulazioni, via via sempre più vaghe e generiche, degli articoli riguardanti la scuola nel “decreto semplificazione”.

Per questo registriamo come primo segnale positivo la decisione di confermare, nelle tabelle dell’organico di diritto del personale docente per il 2012/13, lo stesso numero di posti dell’anno precedente. Era una richiesta avanzata con forza dalla Cisl Scuola fin dall’avvio del confronto sugli organici al MIUR: evitare che l’applicazione dei quadri orari definiti dai nuovi ordinamenti, estesi l’anno prossimo alle classi quarte della primaria e a tutte le classi del II ciclo, determinasse un ulteriore calo del numero dei posti. Una prima risposta, anche se ancora parziale, è venuta.

Crediamo che nessuno possa sottovalutare l’importanza di un risultato per nulla scontato nel difficile contesto che il Paese sta vivendo. Non sono certo risolti del tutto i numerosi punti di autentica sofferenza e le crescenti difficoltà organizzative di un sistema sottoposto da anni a politiche di taglio, ma era davvero indispensabile dare alle nostre scuole almeno un segnale di diversa attenzione, aprendo qualche prospettiva di attenuazione del disagio in cui da troppo tempo sono costrette a operare.

La ripartizione dei posti, confermati nella loro consistenza complessiva, viene fatta tra le diverse regioni tenendo conto dell’andamento previsionale del numero degli alunni, il che porta a registrare, nelle singole realtà territoriali, incrementi o riduzioni rispetto alla situazione attuale.

Per quanto riguarda le procedure di calcolo per determinare l’organico spettante a ciascuna scuola, la Circolare Ministeriale (n. 25 del 29 marzo 2012) non può che riproporre sostanzialmente i parametri fissati dal Regolamento sulla formazione delle classi (DPR 20.3.09 n. 81): è evidente che l’aver stabilizzato il numero dei posti ai livelli attuali dovrebbe liberare una piccola quota di organico che, in aggiunta a quello strettamente derivante dall’applicazione dei parametri di calcolo, potrà consentire un primo passo nella direzione di quell’organico dell’autonomia che lo stesso ministro Profumo (pur con le incertezze e le ambiguità cui si è accennato in precedenza) ha ripetutamente affermato di voler assumere come obiettivo, raccogliendo le pressanti richieste avanzate in tal senso dalla Cisl Scuola e dalle altre organizzazioni sindacali.

Un primo risultato, dunque, che ci spinge a proseguire in modo ancor più determinato la nostra azione anche su altri versanti di impegno. L’organico di fatto, prima di tutto, per dare continuità e completezza all’obiettivo di una necessaria stabilità delle risorse in atto, sapendo che proprio quello è l’organico commisurato al reale fabbisogno. Al ministro chiediamo di recuperare pienamente l’impegno di consolidare l’attuale consistenza degli organici, superando la distinzione tra diritto e fatto (come indicato nella prima stesura del decreto semplificazione), nella prospettiva di un organico davvero funzionale ad un’autonomia scolastica pienamente esercitata. Naturalmente, ciò che vale per l’organico dei docenti deve valere anche per quello del personale ATA, oggetto negli ultimi anni di riduzioni ancor più pesanti e, com’era agevole prevedere, rivelatesi assolutamente insostenibili.

Stabilità degli organici deve per noi significare anche stabilità del lavoro: c’è un piano triennale di assunzioni, varato con la legge 106 del 2011, orientato alla copertura di tutti i posti vacanti e disponibili con personale di ruolo. Al ministro e al Governo chiediamo di dare continuità alla sua attuazione, proseguendo sulla stessa via che ha reso possibile, lo scorso anno, l’assunzione a tempo indeterminato di 67.000 unità di personale docente e ATA.

Per l’attivazione del piano, vogliamo ricordarlo, si è resa necessaria anche la sottoscrizione di un’intesa contrattuale, senza la quale sarebbero venute meno le indispensabili condizioni di sostenibilità economica dell’operazione. Chi, come la Cisl Scuola, è stato protagonista di quell’intesa e si è assunto la responsabilità di firmarla, ha oggi pieno titolo nel rivendicare con forza il pieno rispetto degli accordi ed è più di altri legittimato a pretendere che il Governo agisca in modo coerente e conseguente rispetto agli impegni sottoscritti.

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martedì 13 marzo 2012

Decreto semplificazione e scuola, impegni disattesi

Disattesi gli impegni sulla stabilizzazione degli organici; la Cisl Scuola - con una dichiarazione di Scrima - contesta una legge progressivamente svuotata di contenuti e che prefigura inquietanti prospettive.

Il decreto semplificazione e sviluppo oggi al voto della Camera ci lascia, per quanto riguarda la scuola, profondamente delusi. Sull’organico dell’autonomia, che doveva essere il cuore del provvedimento, progressivi rimaneggiamenti hanno via via svuotato di riferimenti certi il testo, senza dare alla scuola le risposte chiare che attende.

La Cisl Scuola ha chiesto ripetutamente un segnale deciso di svolta, a partire dalla garanzia che non sia sottratto alla scuola nemmeno un posto in più oltre alle decine di migliaia già tagliati negli anni scorsi. Questo ci attendevamo di trovare nel decreto, che doveva assicurare il mantenimento dell’attuale consistenza degli organici del personale docente e ata.

Una garanzia che la legge in via di approvazione non dà, limitandosi a rinviare in modo vago le decisioni, mentre si affaccia la pretesa inquietante di “autofinanziare” l’eventuale aumento di organico attingendo a risorse destinate alla valorizzazione del personale. Tutto si può chiedere ai lavoratori, meno che di pagare di tasca propria il fabbisogno dei posti che servono alla scuola per funzionare bene.

Non è così che il Governo può pensare di attuare una seria politica di investimenti sulla formazione; per noi restano al momento del tutto disattesi gli impegni assunti dal ministro all’atto del suo insediamento.

Ci convochi, come da tempo gli stiamo chiedendo, e ci dica che cosa intenda concretamente fare sulle priorità che da mesi gli stiamo indicando: scatti, organici, assunzioni.

Diversamente, siamo pronti ad attivare tutte le necessarie iniziative di mobilitazione della categoria.

Roma, 13 marzo 2012

Francesco Scrima, segretario generale Cisl Scuola

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lunedì 12 marzo 2012

Insegnanti che non insegnano, dalla Stellacci numeri che non stanno in piedi

Siamo rimasti sorpresi nel leggere, sul Corriere della Sera di domenica 11 marzo, i numeri dati dalla dott.ssa Stellacci sugli insegnanti “che non insegnano”, che a suo dire sarebbero 41.503.

Abbiamo fatto e rifatto i conti, ma quella cifra ci pare addirittura fuori della realtà; può darsi che l’emozione degli esordi abbia giocato un brutto scherzo al neo Capo Dipartimento Istruzione, ma quel numero davvero non sta in piedi.

Mettendoci dentro tutto, e forse qualcosa di più (ad esempio i docenti all’estero, pagati anche se ovviamente non insegnano in Italia) arriviamo a meno di 9.000 unità di personale che “non va in classe”. A noi risultano 5000 docenti dichiarati inidonei, per i quali peraltro sono avviate procedure di mobilità verso altre mansioni o altri tipi di impiego, 500 comandati presso l’Amministrazione scolastica centrale e periferica (di questi, 120 sono al MIUR), 200 in comando presso associazioni, 200 in aspettativa per mandato parlamentare o amministrativo. Sono 500 quelli operanti negli staff di segreterie e gabinetti di ministri e sottosegretari, mentre non arrivano a 1.000 - e non sono nemmeno tutti assegnati a docenti - i distacchi sindacali.

Su quest’ultimo dato, che ci vede chiamati direttamente in causa, ci sembra il caso di evidenziare che stiamo parlando di un comparto che occupa circa un milione di addetti: non ci pare che la percentuale (un risicato 1 per mille) sia tale da giustificare la punta di malizia che quasi sempre, quando si danno certe “notizie”, traspare fra le righe.

La dott.ssa Stellacci sa che con i sindacati, e con la Cisl, non è difficile instaurare e portare avanti relazioni positive e costruttive, nell’interesse della scuola per la quale lei stessa dichiara la necessità di una più decisa azione di investimento. Confrontiamoci su questo, allora, evitando di fornire con cifre del tutto inattendibili qualche ulteriore pretesto a chi non desidera altro che dare addosso ai lavoratori della scuola e ai loro sindacati.

Roma, 12 marzo 2012

Francesco Scrima, Segretario Generale CISL Scuola

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martedì 6 marzo 2012

Stabilità agli organici: la Cisl lo chiede da tempo

Assicurare alle scuole più risorse, dare uno stop deciso ai "tagli" di organico, stabilizzare il lavoro: sono richieste che la Cisl Scuola avanza da tempo e su cui il decreto “semplificazione e sviluppo” non dava le necessarie risposte.

E’ quindi certamente positivo un emendamento che rimedia alla vaghezza del testo originario e offre parametri certi a cui fare riferimento anche nella definizione delle linee guida che il ministro dovrà emanare entro sessanta giorni.

Poiché si tratta di individuare obiettivi e priorità in una situazione che vede numerosi punti di autentica sofferenza del sistema (si pensi alle crescenti difficoltà organizzative che vive oggi la scuola primaria), chiediamo che si apra immediatamente un confronto per individuare soluzioni quanto più possibile condivise.

Sarebbe molto positivo anche per dare alle nostre scuole il segnale di una diversa attenzione e una prospettiva di attenuazione del disagio in cui troppo a lungo sono state costrette a operare.

Roma, 6 marzo 2012

Francesco Scrima, Segretario Generale CISL Scuola

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martedì 25 ottobre 2011

Dimensionamento scuole, il MIUR dia garanzie sugli organici

Si è svolto oggi, al MIUR, il previsto incontro sulle problematiche connesse al dimensionamento delle istituzioni scolastiche, su cui le Regioni stanno procedendo in attuazione dell’art. 19 del decreto-legge 98/2011 (disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria). Si tratta della norma che dispone l’aggregazione delle attuali Direzioni Didattiche con gli attuali Istituti Secondari di I grado, adottando in modo generalizzato il modello degli Istituti Scolastici Comprensivi, da costituire sul parametro dei 1.000 alunni per istituto.

La questione presenta aspetti a dir poco controversi, a partire dal fatto che sui provvedimenti da adottare si registra ancora una volta il conflitto di competenze fra Stato, Regioni e Autonomie Locali, conflitto che si presenta in modo ricorrente a partire dalla riforma del Titolo V della Costituzione.

Sta di fatto che mentre alcune Regioni (sette e di diverso colore politico) impugnano la costituzionalità delle norme che dettano i criteri per il dimensionamento, il Ministero propone una sua elaborazione, illustrata oggi ai sindacati, in cui individua il numero ottimale di istituti comprensivi da istituire a livello provinciale e regionale.

E’ vero che il MIUR si è affrettato a chiarire che si tratta solo di uno studio a carattere orientativo, ma poichè tale elaborazione è stata allegata ad una nota che sollecita i Direttori Scolastici Regionali affinché a loro volta sollecitino le Regioni ad adottare tempestivamente i provvedimenti di loro competenza, al fine di consentire il raggiungimento dei connessi obiettivi di contenimento della spesa, è scontato che lo si legga come una pressione – più o meno legittima – per forzare eventuali inerzie da parte delle autonomie locali.

A dire il vero, in molti casi Regioni, Province e Comuni stanno assumendo tutt’altro atteggiamento, mettendo a punto piani che vanno spesso molto al di là delle stime ministeriali. I casi di Milano, di Genova e dell’Emilia Romagna, che ad oggi sembrano orientate a "tagliare" molto più di quanto dicano i numeri elaborati dal Ministero, sono al riguardo piuttosto eloquenti, così come lo è l’insufficienza, se non l’assenza, di coinvolgimento delle forze sociali nella fase istruttoria dei piani.

La CISL Scuola, nel corso dell’incontro odierno, ha stigmatizzato il fatto che su decisioni che investono le competenze di soggetti diversi siano mancate ancora una volta la capacità e la volontà di procedere attraverso previe intese e il legislatore abbia scelto invece di intervenire con atto unilaterale, innescando un prevedibile contenzioso. C’è da chiedersi fino a quando la condivisione delle scelte, in materia di politiche scolastiche, sia condannata a rimanere tutt’al più sulla carta come un mero auspicio.

In attesa che i nodi relativi ai conflitti di competenze trovino soluzione nelle dovute sedi, la CISL Scuola ha richiamato due esigenze prioritarie, che intende far valere ad ogni livello del confronto sulla questione del dimensionamento:

* alle Regioni si chiede di assumere la funzionalità ottimale del servizio, più che il rispetto di “numeri ottimali”, come criterio che deve guidare le scelte con cui si disegna l’offerta formativa sul territorio; in questo senso devono essere attentamente commisurate la dimensione e l’articolazione delle istituzioni scolastiche. Sarebbe sicuramente opportuno, e lo abbiamo chiesto espressamente, consentire una gradualità nel tempo per interventi che la legge impone a decorrere dall'a.s. 2011/12 (ipotesi di fatto irrealizzabile e, infatti, non realizzata), ma che a nostro avviso non esclude possano essere diversamente scaglionati;
* al Ministero, che di ciò conserva diretta competenza, si chiede di assicurare comunque l’attuale consistenza delle dotazioni organiche, con particolare riferimento a quelle del personale a.t.a. su cui più elevato è il rischio di ricadute derivanti dalle operazioni di dimensionamento.
* Quanto al numero minimo di 1.000 alunni per la costituzione dei nuovi Istituti Comprensivi, chiediamo che l’Amministrazione dia seguito alla disponibilità oggi manifestata di riconoscere margini di flessibilità nell’applicazione di tale criterio, consentendo eventuali opportune compensazioni.
Basta "tagli" è la prima delle richieste che la CISL Scuola ha inserito nella piattaforma vertenziale varata all’Assemblea Nazionale di Rivoli (To) un mese fa, una richiesta ribadita a Roma agli Stati Generali del Lavoro Pubblico del 12 ottobre scorso e riproposta con forza anche nell’incontro di oggi al MIUR.

Garantire gli attuali organici significa che gli interventi sulla rete scolastica non devono comunque riflettersi sul calcolo del numero dei posti, la cui attuale consistenza complessiva deve essere ad ogni costo salvaguardata. Solo in questo modo, peraltro, è possibile che chi assume le decisioni sull’assetto della rete scolastica lo possa fare traguardando un utilizzo più efficiente delle risorse di cui dispone, senza la preoccupazione di vedersele ridotte.

Sugli organici, come già osservato, le competenze sono al momento chiare, e sono del Ministero: da qui la scelta della CISL Scuola di assumere in modo esplicito e forte, anche nell’incontro di oggi, la tenuta degli organici come obiettivo da proporre e da sostenere con la dovuta determinazione.

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mercoledì 28 settembre 2011

Organico scuola e Regioni: proposta interessante, ma non basta

La Conferenza delle Regioni ha elaborato recentemente una proposta di criteri per il riparto degli organici del personale docente, finalizzata all'apertura di un confronto col MIUR e alla definizione di un eventuale accordo a valere per gli anni scolastici futuri. Il documento è stato oggetto, lo scorso 21 settembre, di un incontro con le Organizzazioni Sindacali.

E’ sicuramente apprezzabile il tentativo fatto dalla Conferenza di definire parametri obiettivi a cui fare riferimento nell’assegnazione delle dotazioni organiche sul territorio nazionale. Parametri che dovrebbero assicurare, come è giusto, equilibrio e trasparenza nell’attribuzione di risorse alle diverse realtà territoriali. Si tratta certamente di un’interessante base di discussione, fermo restando che il peso assegnato a ciascuno dei diversi indicatori che concorrono al calcolo del fabbisogno è, per sua natura, discutibile. Sorgono però alcuni interrogativi.

Il primo riguarda il livello di condivisione della proposta: sono proprio tutte d’accordo le regioni, o ce n’è qualcuna – magari fra quelle che si vedrebbero fortemente penalizzate - che potrebbe prendere più o meno marcatamente le distanze? Se l’obiettivo è costruire un modello accettato da tutti, non ci sembra una questione marginale.

La seconda domanda: i nuovi indicatori valgono soltanto a rimodulare le scelte compiute fino ad oggi dal MIUR o sono in grado di definire e corrispondere al reale fabbisogno formativo del territorio? Ci dicono davvero quanto serve a far funzionare bene le scuole nelle diverse realtà o si limitano a distribuire diversamente le risorse date? Anche questa non ci pare una questione di poco conto, e ci serve anche a introdurre la terza domanda: possono, le regioni, limitarsi a discutere come suddividere fra loro dotazioni organiche la cui consistenza complessiva è decisa a livello centrale, o devono fare qualcosa di più?

La CISL Scuola considera riduttivo ragionare solo sul numero dei posti e sulla loro distribuzione, occorre darsi una prospettiva di più ampio respiro, intrecciando le competenze e le risorse di cui dispongono oggi soggetti diversi (Ministero, Regioni, Enti Locali, Istituzioni Scolastiche).

Se non si fa così, è difficile sfuggire alla logica della “coperta corta” che ciascuno, comprensibilmente, cerca di tirare dalla sua parte. Nei tempi che viviamo, ipotesi di ritorno a politiche fortemente espansive degli organici sono a dir poco problematiche. Detto che ulteriori tagli non sono tuttavia possibili, e fermo restando il nostro impegno a rivendicare maggiori risorse, si punti da subito a governare in modo più razionale ed efficiente quelle esistenti.

Una proposta: perché non riprendere l’ipotesi, contenuta nella finanziaria per il 2008, di una loro gestione più condivisa, a livello di territorio, facendo agire insieme scuole, regione, enti locali, amministrazione? E’ un modello che punta a favorire l’assunzione di comuni responsabilità da parte di soggetti oggi per lo più in conflitto tra loro.

Sarebbe un bel segnale anche rispetto al bisogno di unità che c’è oggi nel Paese, per le difficoltà che è chiamato ad affrontare.

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giovedì 25 agosto 2011

Mobilità professionale del personale a.t.a.: assunzioni e accantonamento posti. Precisazioni sulla tabella del contingente

Il MIUR - anche su specifica sollecitazione della CISL Scuola - ha emanato la nota 6703 del 24.8.2011 con la quale esorta le Direzioni Regionali a procedere alla determinazione delle nomine effettivamente destinabili, per provincia e per profilo, alla mobilità professionale in base al numero degli aspiranti ancora inclusi in ciascuna graduatoria provinciale.

La nota 6703 precisa che “al contempo, dalla differenza tra il contingente autorizzato e gli aspiranti da nominare sono desunte le ulteriori immissioni in ruolo da disporre immediatamente, in aggiunta ai contingenti già comunicati”.

Circa gli accantonamenti per l’eventuale transito nei profili di assistente amministrativo e tecnico del personale docente inidoneo per motivi di salute, non è possibile al momento - vista la scadenza fissata al prossimo 14 settembre per la presentazione delle relative domande - ipotizzare alcuna compensazione o restituzioni dei posti alle immissioni in ruolo.

Nella nota 6703, infine, il MIUR chiarisce che, riguardo al contingente per il profilo di DSGA (indicato come dato regionale e non per singola provincia, vedi (colonne “L” ed “M” del nuovo tabulato divulgato ieri), la ripartizione dovrà essere effettuata dagli Uffici Scolastici Regionali.

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giovedì 14 luglio 2011

Organico di fatto, a.s. 2011/12 - Le disposizioni ministeriali

Il MIUR ha emanato la circolare 63 del 13.7.2011 con la quale detta le disposizioni per l'adeguamento dell'organico di diritto alle situazioni di fatto. L’emanazione della circolare è stata preceduta dal confronto con le Organizzazioni Sindacali durante il quale la CISL Scuola è intervenuta con puntuali proposte di integrazione e/o modifiche tese ad attenuare, per quanto possibile, i punti di più rilevante criticità.

Alle osservazioni la CISL Scuola ha fatto comunque precedere una premessa politica nella quale si è evidenziato, ancora una volta, lo stato di crescente disagio determinato - in ogni ordine e grado di scuola - dal piano di riduzione degli organici, giunto al suo terzo anno di applicazione.

Si è ritenuto utile predisporre, come di consueto, il testo della circolare con le modifiche e integrazioni apportate dall'Amministrazione in carattere “grassetto”.

Di seguito, i termini previsti nella circolare 63.

23 luglio 2011 - Comunicazione agli uffici territoriali da parte dei dirigenti scolastici delle variazioni del numero delle classi, del numero dei posti e degli spezzoni di orario che non è stato possibile coprire con personale a disposizione per il completamento dell’orario obbligatorio all’interno della stessa istituzione scolastica.
31 agosto 2011 - Termine ultimo per la comunicazione di sdoppiamento e/o istituzione di nuove classi, comprese quelle serali (legge 268/02), fatta salva la deroga relativa alle variazioni in aumento o in diminuzione del numero degli alunni derivanti dal mancato recupero dei debiti formativi, qualora la relativa verifica si sia resa necessaria dopo il 31 agosto.
15 settembre 2011 - Termine ultimo per la comunicazione al Sistema Informativo e al MIUR delle variazioni in aumento del numero delle classi (leggi 333/01 e 244/07) nonché degli accorpamenti (legge 268/02).

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martedì 28 giugno 2011

Scuola, tutti i tagli al personale ATA.

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mercoledì 1 giugno 2011

Personale ATA: ufficializzati gli ulteriori “tagli” all'organico

Il MIUR ha trasmesso - attraverso la nota 4638 del 1°.6.2011 - lo schema di decreto interministeriale sugli organici ATA per l’a.s. 2011/12, provvedimento corredato dalle specifiche tabelle (quelle per tipologia scolastica e quelle per profilo professionale) che prevedono la complessiva diminuzione di 14.166 unità di posti in organico.

La CISL Scuola ribadisce ancora una volta la sua netta contrarietà alla politica dei “tagli” che determina un ulteriore abbassamento della qualità del servizio e mette in serio pericolo l’operare della scuola pubblica.

L'impegno e l'azione della CISL Scuola sono concentrate, adesso, sull'attuazione del piano triennale di assunzioni (vedi decreto-legge 70/11) al fine di ridurre drasticamente la precarietà del lavoro ed assicurare alla scuola condizioni di miglior funzionamento, contribuendo – al contempo e almeno in parte - a contenere il profondo disagio provocato dalla terza “tranche” di riduzione dell’organico docente e ATA stabilito dalla legge 133/08.
Leggi tutto il testo della notizia e la documentazione allegata e citata, sul sito della CISL SCUOLA Nazionale il cui link trovi anche sulla colonna destra della pagina.

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sabato 14 maggio 2011

Personale ATA - Informativa organici, a.s. 2011/12.

Nella mattinata del 12 maggio, si è svolto, presso il MIUR, l’incontro informativo sull’organico di diritto del personale ATA, a.s. 2011/12. L’Amministrazione, su precisa richiesta di parte sindacale, ha illustrato gli indicatori relativi alle situazioni socio-economiche, geografiche e di edilizia scolastica che, congiuntamente ai parametri delle tabelle del regolamento, determinano l’organico per singola regione.


Il decreto ripropone sostanzialmente i criteri degli anni precedenti e conferma la riduzione - sull’organico di diritto, a.s. 2011/12 - di ulteriori 14.166 posti.

La CISL Scuola ha ribadito la netta contrarietà alla politica dei tagli che determina un abbassamento della qualità del servizio e mette in serio pericolo il funzionamento della scuola pubblica ed ha auspicato una inversione di tendenza che veda la definizione di un organico funzionale alla scuola dell’autonomia, anche con la realizzazione di tutte le aree professionali.

La CISL Scuola, congiuntamente alle altre Organizzazioni Sindacali ha chiesto che sia garantito a tutte le istituzioni scolastiche l’organico derivante dall'applicazione delle tabelle e che solo sulla eventuale parte eccedente si attuino dei correttivi per situazioni particolarmente complesse.

E’ stata sottolineata, altresì, l'esigenza che le esternalizzazioni non interessino ulteriori scuole rispetto a quelle attualmente già coinvolte.

L’Amministrazione si è riservata di valutare le osservazioni proposte dalle organizzazioni sindacali.

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giovedì 21 aprile 2011

TUTTE LE SOPRRESSIONI NELLA SCUOLA PRIMARIA 2011/12

POSTI COMUNI
Samugheo -3
Cuglieri -1
Senis -1
Milis +1
S.Vero +1
S. Giusta -1
Cabras -1
Uras -2
Ardauli -4 (!!!)
Abbasanta -1
Oristano n.1: -2
Ales -1
Simaxis +1
Solarussa -1
Oristano n.2: -3
Oristano n.3: +2
Oristano n.4: +2
Bosa -3
Terralba +1

SOSTEGNO
Samugheo -3
S.Lussurgiu -1
Mrrubiu +1
S. Vero +1
S.Giusta +1
Cabras -1
Uras +1
Abbasanta -1
Mogoro +3
Oristano n.1: -1
Ales +1
Ghilarza -1
Oristano n. 3: +1
Oristano n.4: +1
Bosa -1
Posti di Lingua Inglese

POSTI DI LINGUA INGLESE
S. Lussurgiu +1
Uras -1
Oristano n. 1: -1
Ghilarza -1
Oristtano n. 2: -1


Alunni tempo normale 5597 -302
Alunni Tempo pieno 383 +146
Totale alunni 5980 -156
Alunni sostegno 142 -9
Classi a tempo normale 334 -21
Classi a tempo pieno 19 +7
Totale classi 353 -14
Posti 459 -21
Posti di sotegno 77 =
Posti di lingua inglese 23 -5
TOTALE POSTI 559 -26

Istituti Comprensivi della Provincia 25

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giovedì 14 aprile 2011

Organico personale ATA: informativa del MIUR

Si è svolto, presso il MIUR, il primo programmato incontro concernente l'organico del personale ATA per l'a.s. 2011/12: è stata fornita alle Organizzazioni Sindacali una prima informativa sia sui criteri di determinazione dell'organico in relazione agli obiettivi di contenimento che l'Amministrazione deve conseguire sia sulla circolare di accompagnamento del decreto interministeriale.

E' stato comunicato che lo schema di decreto riproporrà sostanzialmente le disposizioni già applicate nel corrente anno scolastico, tenendo conto dell’entrata a regime del regolamento per la determinazione degli organici del personale ATA (dPR 119/08) e considerando che non è più prevista la riduzione di ulteriori mille posti ex Finanziaria 2008.

Il mancato conseguimento di riduzione dei posti di DSGA, a seguito del dimensionamento, sarà compensato con il decremento dei posti di organico dei profili di assistente amministrativo e tecnico.

Il taglio complessivo - che dovrebbe attestarsi sulle 14.166 unità - è così articolato:

147 DSGA
2.805 assistenti amministrativi
456 assistenti tecnici
10.758 collaboratori scolastici
L'Amministrazione ha comunicato che nella formulazione della dotazione organica nazionale e nella ripartizione nei contingenti regionali si terrà conto, congiuntamente, delle tabelle di calcolo e di specifici indicatori di contesto (condizioni socio-economiche delle singole aree geografiche; presenza di alunni diversamente abili; flussi di immigrazione; tipologie delle istituzioni scolastiche e dell’edilizia scolastica.

La CISL Scuola

ha riaffermato il totale dissenso contro la politica dei "tagli", orientata esclusivamente al conseguimento di risparmi, che sempre più determina problemi di funzionalità per le istituzioni scolastiche e compromette il buon andamento e la qualità del servizio;

ritiene che l’utilizzo di indicatori di contesto non possa risolvere le crescenti difficoltà delle scuole: sono più che mai necessari, invece, interventi sul piano politico e normativo volti all’emanazione di provvedimenti che determinino investimenti di risorse umane e finanziarie a favore della scuola pubblica;

ha confermato l’esigenza di un confronto sui “carichi di lavoro” del personale per la determinazione di un organico che sia funzionale alla scuola dell’autonomia ed alle competenze decentrate a livello di singola istituzione scolastica (oltre che alla vigilanza, sorveglianza e sicurezza degli alunni);

ha ribadito la richiesta di assumere a tempo indeterminato su tutti i posti vacanti e disponibili.

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mercoledì 4 agosto 2010

ORGANICO DI FATTO SECONDARIA DI II GRADO - integrazone alla CM 23.7.10 n.53

Come anticipato nella precedente C.M. 53 del 23 luglio u.s. sull'adeguamento dell'organico di diritto alle situazioni di fatto, il MIUR ha emanato ulteriori disposizioni integrative riferite in modo specifico alla scuola secondaria di II grado.

Il rinvio ad una successiva integrazione era stato motivato dall'Amministrazione con l'esigenza di una più puntuale verifica della effettiva consistenza delle situazioni di esubero a chiusura delle operazioni di mobilità, oltre che agli sviluppi della situazione legata alla recente ordinanza del TAR Lazio, impugnata dal MIUR presso il Consiglio di Stato.

Nella nuova circolare, la n. 71 del 4 agosto 2010, ribadito che la consistenza delle cattedre deve essere di 18 ore (con possibilità di derogare, ove occorra, fino ad un minimo di 15 ore), vengono in particolare indicate le modalità di utilizzazione del personale appartenente a classi di concorso in esubero, indicando come priorità il potenziamento degli insegnamenti che sono stati oggetto di riduzione nell'ambito della riconduzione a 32 e 34 ore rispettivamente per gli istituti tecnici e per gli istituti professonali.

Viene inoltre confermato il raddoppio delle dotazioni riferite alle classi di concorso 50C e 51C relativamente all’organizzazione delle ore di laboratorio di servizi enogastronomici.

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mercoledì 28 luglio 2010

Organico di fatto 2010/2011

Con Circolare n. 59 diramata in data 23 luglio u.s., il MIUR ha emanato le disposizioni relative all'organico di fatto per il prossimo anno scolastico.
I dirigenti scolastici dovranno comunicare agli USP, entro il 28 luglio per il primo ciclo e il 2 agosto per il secondo ciclo le variazioni del numero delle classi e il numero dei posti e spezzoni di orario disponibili.
In particolare:
- la C.M. rinvia ad una specifica nota, che sarà emanata a breve, le disposizioni relative alla costituzione delle cattedre nella scuola secondaria di secondo grado, con particolare riguardo alle modalità di attuazione dei "potenziamenti" per la salvaguardia dei docenti soprannumerari e alla sistemazione del personale in esubero.
- sono state sensibilmente modificate le indicazioni relative alla costituzione dei posti di sostegno in applicazione della sentenza della Corte Costituzionale che ha abrogato la disposizione che fissava il tetto massimo di posti (comprensivo delle deroghe) attivabili in organico di fatto a livello nazionale, nonché quella relativa al graduale raggiungimento del rapporto nazionale di un docente ogni due alunni disabili.
- sono state introdotte disposizioni per l'attivazione dei corsi di qualifica triennali del previgente ordinamento presso gli istituti professionali e dei posti di ufficio tecnico nel settore tecnologico degli istituti tecnici e nel settore industria e artigianato degli isituti professionali.

Leggi tutto il testo della notizia e la documentazione allegata e citata, sul sito della CISL SCUOLA Nazionale il cui link trovi anche sulla colonna destra della pagina.

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giovedì 8 luglio 2010

Organici ATA per tutta la Sardegna. La nota del Direttore generale.

Prot. AOODRSA.REG.UFF.n. 9105


Ai responsabili degli USP della Sardegna
LORO SEDI



Oggetto: Organico di diritto del personale A.T.A. - anno scolastico 2010/11.

Si fa seguito alla nota n. 8061 del 14.6.2010, stesso oggetto, per comunicare quanto segue.
Il MIUR, così come specificato nella tabella “A” allegata allo schema di D.I., ha previsto una riduzione complessiva dei posti di organico pari a 671 unità, per la regione Sardegna.

Detto atto normativo, oltre ad assegnare il contingente regionale complessivo, determina le dotazioni dei profili professionali di assistente amministrativo, assistente tecnico e collaboratore scolastico, prevedendo la possibilità di effettuare compensazioni fra profili appartenenti alla medesima area contrattuale.

Il citato D.I. nell’assegnare, come di consueto, all’USR il compito di ripartire il contingente regionale fra i territori di pertinenza dei diversi USP, prevede l’accantonamento di una quota pari al tre per cento di ciascun profilo professionale, per fronteggiare specifiche situazioni di particolare rilevanza e complessità. Tale quota, specifica lo stesso D.I., verrà utilizzata in sede di procedimento di determinazione dell’organico di diritto.

Considerato quanto sopra e al fine dell’effettuazione delle operazioni di competenza di codesti USP, le SS.LL. nella determinazione degli organici in parola, si atterranno ai seguenti contingenti relativi ai profili professionali assistente amministrativo, assistente tecnico e collaboratore scolastico.



1.Assistenti Amministrativi
CAGLIARI: 642
SASSARI: 428
NUORO: 269
ORISTANO: 139


2. Assistenti Tecnici
CAGLIARI: 267
SASSARI: 167
NUORO: 73
ORISTANO: 51

3.Collaboratori scolastici
CAGLIARI: 1884
SASSARI: 1340
NUORO: 890
ORISTANO: 455


Si precisa che la ripartizione è stata effettuata da questo Ufficio tenendo conto dell’organico relativo al corrente anno scolastico e del decremento apportato dallo stesso Ministero, nonché dell’accantonamento del tre per cento per ciascuno dei suddetti profili professionali.

Le SS.LL. procederanno, preliminarmente, alla determinazione delle dotazioni organiche delle istituzioni scolastiche di competenza secondo i criteri e i parametri previsti dalle tabelle allegate al citato schema di D.I., tenendo conto che la riduzione dei posti per ciascuna istituzione scolastica viene effettuata, per il prossimo anno scolastico, nella misura di un terzo rispetto alla complessiva contrazione di organico prevista per il triennio 2009/10 – 2011/12.

Al fine dell’assegnazione della quota accantonata del tre per cento, le SS.LL. effettueranno un attenta ricognizione delle situazioni che richiedono un incremento della dotazione attribuita, con particolare riguardo alla concentrazione, nella stessa scuola, di alunni diversamente abili, dell’articolazione della scuola in più plessi, sezioni staccate o succursali, della consistenza nella stessa scuola di laboratori e reparti di lavorazione.

Dette situazioni dovranno essere rappresentate allo scrivente entro il 5 luglio p.v.
Ai fini di cui sopra si indicano i possibili contingenti totali, comprensivi della quota accantonata del 3%, da assegnare a ciascuna provincia.

Lo scrivente tiene a precisare che detti contingenti hanno l’esclusiva funzione di indicare il numero massimo di posti istituibili in ciascuna provincia, ferma restando la possibilità di effettuare le compensazioni fra province che si dovessero rendersi necessarie in considerazione degli effettivi bisogni ed esigenze.

4.Assistenti Amministrativi
CAGLIARI: 662
SASSARI: 441
NUORO: 277
ORISTANO: 143


5. Assistenti Tecnici
CAGLIARI: 275
SASSARI: 173
NUORO: 75
ORISTANO: 53

6.Collaboratori scolastici
CAGLIARI: 1943
SASSARI: 1381
NUORO: 918
ORISTANO: 469

Relativamente al profilo professionale di assistente tecnico, il MIUR richiama con particolare evidenza le disposizioni già impartite nei decorsi anni e che si riassumono di seguito
l’istituzione del posto di assistente tecnico è consentita limitatamente alle materie di insegnamento curricolari dell’istituzione scolastica per le quali i relativi piani orario di studio contemplino, specificatamente, le attività didattiche di esercitazioni di laboratorio
dalle delibere delle giunte esecutive delle istituzioni scolastiche interessate dovranno risultare i seguenti elementi :
che i laboratori siano esistenti e funzionanti;
che le esercitazioni di laboratorio riguardino discipline di insegnamento facenti parte dei programmi relativi all’istituzione scolastica;
che siano evidenziate le eventuali compresenze di professionalità disponibili nella scuola al fine di evitare duplicazioni di competenze tra aree e profili professionali;
che i laboratori siano utilizzati per almeno 24 ore di insegnamento settimanali.

La stessa nota MIUR n. 5706 del 9 giugno u.s. precisa che, nei casi di compresenza durante le ore di insegnamento tecnico-scientifico, dell’insegnante teorico, dell’insegnante tecnico-pratico e dell’assistente tecnico, la giunta esecutiva può prevedere, con apposita delibera della, la non attivazione del posto di assistente tecnico o in sostituzione dello stesso, l’istituzione di altro posto di assistente tecnico di diversa area non coperta e di cui si valuti necessaria l’attivazione, sempre che ciò non comporti situazioni di soprannumerarietà rispetto all’organico di istituto.



F.to IL DIRETTORE GENERALE
Enrico Tocco

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Personale ATA. Organici di diritto.

Il Direttore Generale ha assegnato a ciascuna provincia, il contingente di posti di organico di diritto personale ATA per il prossimo anno scolastico, detratti, a livello regionale, i 671 posti tagliati dal Ministero in Sardegna.

Questo l'organico assegnato ad Oristano:
Assistenti Amministrativi 139
Assistenti tecnici 51
Collaboratori Scolastici 455

Con l'accantonamento del 3% per situazioni particolarmente gravi,
questo l'organico assegnato:

Assistenti Amministrativi: 143
Assistenti Tecnici: 53
Collaboratori Scolastici:469


Questi i tagli effettuati:
Assistenti Amministrativi: -13
Assistenti Tecnici: -6
Collaboratori Scolastici: -47

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mercoledì 12 maggio 2010

Gestione organici. Ancora un incontro "vuoto" al MIUR

Ancora una volta inconcludente, per l’assenza di un’attendibile base documentale, l’incontro svoltosi al MIUR ieri, 11 maggio, che aveva per oggetto il monitoraggio su formazione delle classi e attribuzione degli organici alle scuole, con particolare riguardo ai fenomeni di soprannumerarietà, prevedibilmente consistenti.

E’ un’eventualità, quest’ultima, che la stessa Amministrazione sembra confermare, in particolare per la scuola primaria, anche se ancora non sono disponibili i dati ufficiali risultanti in chiusura dei termini (8 maggio) di acquisizione delle disponibilità e delle domande di mobilità.

Si è quindi trattato di un incontro piuttosto breve, nel quale la CISL Scuola ha ribadito, insieme alle altre Organizzazioni Sindacali, la richiesta di una dettagliata documentazione su tutte le operazioni di gestione degli organici, specie per una verifica del livello di soddisfacimento delle richieste di "tempo scuola" avanzate dalle famiglie all’atto delle iscrizioni.

Si stanno moltiplicando, infatti, le segnalazioni di difficoltà ad assicurare non solo l’attivazione delle classi a tempo pieno richieste, ma in molti casi anche dello stesso orario a 30 h, su cui l’Amministrazione - nel corso dell’informativa - si era detta convinta di poter offrire la necessaria copertura di organico.

E’ del tutto evidente, come dalla CISL Scuola più volte denunciato, che il nuovo intervento di riduzione, sommandosi a quello pesantissimo dello scorso anno, accentua lo stato di disagio prodotto da una manovra che si rivela sempre più insostenibile per la scuola, aggravando le condizioni di lavoro e mettendo a rischio la possibilità di assicurare al Paese i necessari livelli di efficacia e di qualità del sistema d’istruzione.

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venerdì 30 aprile 2010

Oggi su LA NUOVA. Denunzia della Cisl: " E' l'affossamento dell'istruzione di Stato". La scuola pubblica oristanese colpita dai tagli agli organici.


La Nuova Sardegna.

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lunedì 26 aprile 2010

Organici. La mannaia dei tagli sulla scuola Sarda. Ancora una volta. Il Comunicato del Regionale Cisl Scuola

Ci risiamo, per il terzo anno consecutivo la mannaia dei tagli si abbatte sulla scuola sarda con insostenibile puntualità. Il Direttore Generale ha comunicato ufficialmente che per l’anno scolastico 2010/2011 la situazione degli organici in regione Sardegna sarà la seguente:
336 nella scuola primaria; 55 nella scuola secondaria di 1° grado; 644 nella scuola secondaria di 2° Grado. Totale pari a 1037 unità, cioè 1037 posti li lavoro in meno nella scuola in Sardegna .

Il dato del Personale ATA non è ancora ufficiale ma si ritiene egualmente pesante!

Tagli agli organici condotti senza criterio, anzi con il solo criterio del contenimento della spesa, che stanno compromettendo, crediamo in maniera irreversibile, il servizio scolastico pubblico statale in Sardegna, servizio che in questi anni via via si sta riducendo non solo in quantità, con i tagli continui pesanti , ma anche nella qualità.

Illuminante a tale proposito è la situazione paradossale che avremo il prossimo anno scolastico relativamente all’insegnamento della Lingua Inglese nella Scuola Primaria.

Dal prossimo settembre, infatti, con scarso rispetto per la dignità professionale, docenti di scuola primaria saranno chiamati ad insegnare l'inglese anche se non avranno ancora completato il percorso di formazione necessario per acquisire il livello di competenza minima previsto dagli standard internazionali per l’insegnamento della lingua straniera, ma fatto ancora più grave, saranno chiamati in cattedra insegnanti senza alcuna preparazione di base, ma solo perché immessi in ruolo.

Pur di perseguire gli obiettivi di contenimento della spesa, il "piano di formazione linguistica" predisposto dal Ministero alla Pubblica Istruzione, l’Amministrazione ipotizza che una parte dei docenti in formazione, in Sardegna alcune centinaia, si possa considerare idonea all'insegnamento dell'Inglese con la sola frequenza di 50 ore di formazione.

Assurdo! Si chiede alla Scuola Pubblica sempre maggiore professionalità, e lo Stato che deve farsi garante e nel contempo primo interessato alla qualità del sistema di Formazione, ne diventa l’attore meno interessato, anzi il maggiore colpevole della deprofessionalizzazione del ruolo docente nel servizio pubblico.

Come CISL Scuola Sardegna nel denunciare in maniera forte tale scelta di Governo chiediamo che l’Amministrazione rispetti quegli impegni che ha dichiarato di voler assumere: formazione in servizio con esonero dal servizio; presenza di figure di supporto; ampliamento dell’offerta formativa; sostegno all’organico della specifica figura professionale.

L'efficacia e la qualità della didattica non possono continuare ad essere l'ultima preoccupazione di chi governa la nostra scuola pubblica!

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