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CISL SCUOLA ORISTANO

Segretaria Generale: ELENA AROFFU ***Segretari: BERNARDO CASU, BARBARA RASPA. -SEDE: 09170 ORISTANO P.za Roma Gall. Porcella 4 -tel. 0783.70674 /71003 Fax 71907 e-mail: CislScuola.Oristano@cisl.it - Orari di apertura: vedi link "CONTATTACI" in questa pagina* Per iscriverti:RSU CISL della SCUOLA o Sede Provinciale * Alle Elezioni ENAM hanno votato CISL SCUOLA: 3 insegnanti su 4, il 75,5%. - Webmaster: PINO CIULU

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mercoledì 8 febbraio 2012

Sperimentazione VALeS

Sul sito internet del MIUR è stato immesso, in data odierna, il materiale dispositivo (C.M. 16 del 3.2.2012) e illustrativo (slides) del nuovo progetto “Valutazione e Sviluppo Scuola (VALeS)” che affianca il progetto “Valutazione per lo Sviluppo della Qualità delle scuole (VSQ)” già avviato lo scorso anno e tuttora in svolgimento.

Il nuovo percorso sperimentale - di cui proponiamo una sintetica descrizione - ripercorre, sostanzialmente, le linee fondamentali del progetto VSQ con tre importanti integrazioni

•l’estensione al secondo ciclo d’istruzione;
•l’eliminazione del criterio della premialità;
•l’inclusione nel percorso valutativo del dirigente scolastico.
L’integrazione esposta al terzo punto ha indotto l’Amministrazione a prevedere la specificità nel percorso di valutazione delle scuole e in quello del dirigente scolastico.

Per quest’ultimo, infatti, tenendo presente la normativa di riferimento (art. 25, decreto legislativo 165/01 e art. 20, CCNL V Area del 2006, reiterato integralmente nel CCNL 2010), i descrittori da considerare nella procedura valutativa sono i seguenti:

•direzione, coordinamento e valorizzazione delle risorse umane;
•organizzazione e gestione delle risorse finanziarie e strumentali;
•promozione della qualità dei processi interni alla comunità professionale;
•sviluppo delle innovazioni;
•attenzione alle famiglie ed alla comunità sociale;
•collaborazione con i soggetti istituzionali, culturali, professionali, sociali ed economici del territorio.
Come è agevole osservare, si tratta di mettere sotto osservazione alcuni significativi compiti istituzionali che l’attuale ordinamento (sia unilaterale che pattizio) mette in capo ai dirigenti scolastici.

L’adesione alla sperimentazione (limitata a 300 istituzioni scolastiche) è pertanto subordinata a due previe condizioni:

•la delibera positiva del collegio dei docenti;
•l’adesione del dirigente scolastico.
Le scuole che intendono volontariamente partecipare alla sperimentazione debbono presentare apposita istanza attraverso un modulo on line reperibile sul sito del MIUR.

Tra tutte le istanze presentate, il MIUR si riserva di accogliere (in relazione alle disponibilità finanziarie) le domande di adesione, fino al suddetto limite di 300, in base ai seguenti criteri:

•ordine cronologico di presentazione;
•equilibrata distribuzione sul territorio nazionale;
•equa rappresentatività delle scuole del primo e del secondo ciclo.
Le istanze possono essere presentate dal 10 febbraio al 12 marzo 2012.

Alle scuole selezionate per la partecipazione verranno assegnati finanziamenti per:

•il piano di miglioramento;
•le spese di funzionamento;
•il riconoscimento del “maggior impegno” della “comunità professionale”.
Anche se non precisato dalla circolare 16, la ripartizione tra i tre su specificati punti delle risorse complessivamente assegnate a ciascuna istituzione scolastica (si parla informalmente di un budget da 10.000 a 20.000 euro, dato al momento presunto), nonché la misura degli “incentivi” individuali di cui al terzo punto per il personale docente e ATA sarà oggetto di specifica contrattazione integrativa di istituto.

Per quanto riguarda, invece, la quota del budget complessivo assegnato a ciascuna scuola da attribuire al dirigente scolastico, è stato assunto dall’Amministrazione l’impegno di attivazione di un “tavolo” di contrattazione integrativa nazionale, tuttora disatteso.

Il finanziamento dei progetti VALeS avviati nelle scuole delle 4 Regioni del Mezzogiorno appartenenti all’Obiettivo Convergenza (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) sarà tratto dai Fondi Strutturali Europei, la cui gestione - come è noto - è disciplinata dalle specifiche Direttive dell’Unione Europea.

Relativamente alla valutazione espressa dalla CISL Scuola circa le iniziative sperimentali proposte dal MIUR, rinviamo all’apposita nota della Segreteria Nazionale redatta all’indomani dell’incontro di informativa sulla materia.

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giovedì 2 febbraio 2012

Confronto sui progetti sperimentali di valutazione

Confronto aperto sui progetti sperimentali in corso e in via di attivazione sulla valutazione dei docenti e delle scuole: il punto sugli incontri svolti al MIUR.

Si sono svolti nei giorni scorsi alcuni incontri al Ministero dell'Istruzione, convocati per presentare ai sindacati le bozze di due nuove sperimentazioni riguardanti il tema della valutazione professionale nella scuola, con le quali l’Amministrazione intenderebbe dare risposta alle raccomandazioni rivolte dall’Unione Europea al Governo Italiano con una serie di richieste, due delle quali riferite in particolare alle azioni da intraprendere “per valorizzare il ruolo degli insegnanti in ogni scuola” e per ovviare alla eventuale insufficienza dei risultati raggiunti da parte delle Istituzioni Scolastiche.

Ovviamente il confronto si è incentrato in apertura sui due progetti di sperimentazione di modalità premiali legate al merito avviati lo scorso anno, uno fondato sulla rilevazione del grado di “apprezzamento” dei singoli docenti (“Valorizza”), l’altro legato alla verifica della capacità di miglioramento delle performance realizzato dalla singola scuola, al netto dei condizionamenti derivanti dal contesto (“VSQ”).

Il progetto "Valorizza"

La prima sperimentazione - inizialmente proposta alle scuole delle città di Torino e Napoli e poi, a causa delle scarse adesioni, estesa alla provincia di Milano e alle intere regioni Campania, Piemonte e Lombardia, con adesione di 33 scuole - si è conclusa nel giugno scorso e ha visto premiato il 30% dei docenti meglio classificati all’interno di ciascuna scuola, che hanno ottenuto il beneficio economico pari ad una mensilità aggiuntiva di stipendio.

La seconda sperimentazione, proposta agli istituti comprensivi di Mantova, Pisa e Siracusa e poi estesa anche a scuole di altre province, è tuttora in corso, essendo impostata sull’arco di un triennio. Il progetto prevede l’assegnazione di risorse (da distribuire fra i lavoratori in servizio con modalità da definire in sede di contrattazione d’istituto) al 25% delle scuole che risulteranno meglio classificate al termine di un percorso in cui sarà valutata la loro capacità di conseguire miglioramenti nei risultati di apprendimento degli studenti.

Per sostenere finanziariamente i due progetti, come si ricorderà, si utilizzò una quota delle risorse derivanti dal 30% dei risparmi realizzati con i tagli agli organici, risorse che per la verità furono quasi interamente utilizzate per pagare gli scatti di anzianità nel gennaio 2011.

Rispetto all’iniziativa messa in atto dal MIUR, col supporto di soggetti esterni impegnati a monitorare i progetti (Fondazione S. Paolo e Fondazione Agnelli), la Cisl Scuola non si è mai attestata su posizioni di pregiudiziale ostilità, stante il carattere di sperimentazione affidata a scelte di adesione liberamente assunte dalle scuole. Non si può tuttavia trascurare, a consuntivo, che la scarsissima adesione al progetto “Valorizza”, così come le riserve e il dissenso manifestati da molte delle scuole destinate ad essere coinvolte nella sperimentazione, siano indiscutibilmente indicativi di un esito negativo del progetto, così scarsamente apprezzato perché eccessivamente legato alla valutazione del singolo docente, a prescindere dalle interazioni che connotano l’agire della comunità scolastica, ponendo forte enfasi sul concetto di reputazione individuale anziché sull’efficacia del servizio, sulla competizione tra docenti anziché sul lavoro di équipe.

Per questo, di fronte alla proposta del MIUR di riproporre nuovamente il progetto, con la sola modifica consistente in una riduzione della percentuale dei possibili beneficiari (dal 30% al 20%) la Cisl Scuola ha avanzato forti obiezioni di merito e di metodo.

Non è infatti chiaro con quali fondi si pensi di finanziare nuovamente le sperimentazioni, né quale percorso di partecipazione si proponga alle organizzazioni sindacali, non essendo comunque accettabile che la materia sia oggetto di sola informativa: l’attribuzione di risorse economiche, in quanto inerenti la retribuzione del personale, seppure accessoria, non può infatti essere disposta se non con passaggio contrattuale.

A fronte delle questioni sollevate dalla Cisl Scuola e ribadite anche dalle altre sigle sindacali, l’Amministrazione si è detta disponibile a soprassedere rispetto all’ipotesi di riproporre una nuova edizione del progetto "Valorizza", impegnandosi nel contempo ad avviare un approfondimento di carattere più generale su una questione così controversa come la valutazione dei docenti.

Come proposto dalla Cisl Scuola, si è convenuto di assumere come punti essenziali di riferimento i lavori della Commissione costituita nel 2004 in attuazione dell’art. 22 del CCNL 2003 sulla valorizzazione professionale e le carriere dei docenti (richiamati dall’art. 24 del CCNL vigente) e l’Intesa sulla Conoscenza del 2007.

I progetti "VSQ" e "VALeS"

Diverse e più articolate le considerazioni espresse riguardo al progetto "VSQ", che sperimenta modalità di valutazione riferite non al singolo docente ma all’efficacia del servizio reso dalle scuole; a destare le maggiori perplessità è l’eccessiva enfasi posta sulla concorrenzialità fra scuole impegnate a “conquistarsi il premio”.

Anche a partire da questo modello l’Amministrazione propone l’avvio di una nuova sperimentazione, con un progetto denominato "VALeS", fermo restando che nel frattempo il progetto "VSQ" proseguirà il percorso triennale già intrapreso.

La sperimentazione "VALeS", da tutti ritenuta meritevole di attenzione, è volta ad offrire alle scuole la possibilità di aderire ad un percorso di valutazione che vede coinvolta l’intera comunità professionale operante all’interno dell’istituzione scolastica, ivi compreso il dirigente.

Fra gli elementi di più rilevante innovazione rispetto al progetto "VSQ" si segnala l’assenza di graduatorie di performance fra le scuole, tutte comunque destinatarie di risorse con cui sostenere gli impegni connessi alla sperimentazione. Il loro ammontare sarà direttamente proporzionale al grado di difficoltà del contesto ambientale riscontrato in avvio.

Relativamente agli aspetti retributivi riguardanti la dirigenza, risultando essa stessa compresa – come già detto – nell’ambito della comunità professionale cui le risorse sono destinate, l’Amministrazione ha accolto la richiesta della Cisl Scuola di attivazione di uno specifico "tavolo negoziale" nell’ambito dell’area V, mentre per il personale docente e a.t.a. la materia resta affidata alla contrattazione d’istituto.

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venerdì 21 ottobre 2011

Invalsi, modalità di rilevazione per il 2011/12

A seguito della pubblicazione della Direttiva Ministeriale 88 del 3.10.2011 e della nota ministeriale 6830 del 18.10.2011, è stata aperta sul sito web dell'INVALSI la sezione dedicata al Servizio Nazionale di Valutazione per l'a.s. 2011/12 (  http://www.invalsi.it/snv2012/  ).

Contemporaneamente è stata data informazione alle istituzioni scolastiche statali e paritarie circa le modalità di svolgimento della rilevazione, mediante la specifica lettera del Commissario Straordinario dell'Istituto.

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venerdì 10 giugno 2011

Valutare non è fustigare

Sulla necessità di affermare, nel Paese e nella scuola, una più consapevole cultura della valutazione di sistema siamo tutti d’accordo: guai però a confondere la valutazione con la “fustigazione” di presunti fannulloni: un approccio sbagliato e controproducente, come lo è il pensare che la leva per migliorare la scuola possa essere solo una premialità fine a se stessa.

Consapevoli di questo, guardiamo comunque con attenzione ai progetti sperimentali di valutazione avviati dal Ministero e attendiamo di conoscere anche gli esiti delle ricerche affidate agli enti esterni. Abbiamo evitato atteggiamenti pregiudiziali, rispettando le scuole e i docenti che autonomamente hanno scelto di aderire alle sperimentazioni.

Si tratta in ogni caso di progetti che investono particolari e limitati aspetti della valutazione, non esauriscono certamente da soli un tema assai più vasto e complesso.

La CISL Scuola chiede che ci sia massima considerazione, su questioni che toccano direttamente il vissuto professionale, per ciò che pensa e fa chi nella scuola ogni giorno vive e lavora.

Dare al personale della scuola maggiori opportunità di valorizzazione professionale è un obiettivo per il quale intendiamo continuare ad impegnarci nella sede propria, che per noi resta quella negoziale.

Roma, 9 giugno 2011

Francesco Scrima, Segretario Generale CISL Scuola

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sabato 14 maggio 2011

Valutazione: perchè, come...

Consulta la documentazione sul Sito della CISL SCUOLA Nazionale.

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mercoledì 11 maggio 2011

Prove Invalsi, proteste e proposte

La posizione della CISL Scuola sulla vicenda delle prove Invalsi, ma più in generale sul tema della valutazione delle scuole e dei correlati aspetti giuridici e contrattuali, è stata sintetizzata in una propria specifica nota, già pubblicata qualche settimana fa e alla quale si rinvia.
Leggi tutto il testo della notizia e la documentazione allegata e citata, sul sito della CISL SCUOLA Nazionale il cui link trovi anche sulla colonna destra della pagina.

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martedì 4 maggio 2010

PREMIARE IL MERITO? SE NE DISCUTA AL TAVOLO DEL CONTRATTO.

Sulla retribuzione del merito poniamo una pregiudiziale di metodo: si tratta di materia chiaramente ed interamente contrattuale. Non sono immaginabili né accettabili interventi unilaterali che sarebbero una palese violazione delle stesse norme varate recentemente in materia di contrattazione nel pubblico impiego.

C’è un rinnovo contrattuale da affrontare, quella è la sede giusta e opportuna in cui la questione del merito va posta e portata a soluzione, senza tuttavia ignorare che è la categoria nel suo insieme ad attendere e a meritare una più adeguata valorizzazione della professionalità.

Noi non intendiamo sottrarci al confronto su proposte chiare e ben definite: possiamo anche indicare come buon punto di partenza le elaborazioni fatte in precedenti contratti. Non possiamo però discutere solo su notizie di stampa, così come non aiuta il confronto chi lo imposta nei toni della sfida ad un presunto “strapotere” sindacale.

C’ è una questione che va attentamente considerata: è difficile definire il merito al di fuori di una valutazione dei risultati prodotti dal sistema. Un sistema di valutazione non si improvvisa, richiede necessariamente tempi e risorse adeguate.

L’INVALSI deve essere messo in condizione di dare corpo ad una progettazione che ci sembra ben impostata e che può davvero servire alle scuole per funzionare meglio. Anche per questo bisognerebbe evitare interventi affrettati, dettati da mere esigenze di "immagine" o derivanti dalla minaccia di veder sottratte o distratte le risorse, se non immediatamente spese.

Su temi come la valutazione e il riconoscimento del merito bisogna percorrere quanto più possibile la strada della condivisione. Se prevalgono altre logiche, si rischia di creare solo qualche tensione in più, senza alcun miglioramento della qualità della scuola.


Roma, 4 maggio 2010

Francesco Scrima, Segretario Generale CISL Scuola

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mercoledì 18 novembre 2009

La "Rilevazione degli apprendimenti della scuola primaria, a.s. 2008/09" pubblicata oggi nel sito web dell'INVALSI

La rilevazione - riguardante gli apprendimenti in "italiano" e "matematica" - ha coinvolto 5.303 scuole e 350.000 alunni delle classi seconde e quinte della scuola primaria, mediante una prova esterna standardizzata. Si tratta di un dato molto interessante che offre alle istituzioni scolastiche elementi di conoscenza oggettiva dei livelli di apprendimento dei propri ragazzi (vedi il "Rapporto integrale" e/o la sua "Sintesi").

Pur essendo volontaria, il dato di partecipazione è stato abbastanza elevato (68,2%), a riprova che nella scuola sta crescendo la consapevolezza nei confronti di pratiche valutative i cui esiti diventano sempre più fondamentali per sostenere il processo di insegnamento-apprendimento.
(...)

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martedì 25 agosto 2009

Valutazione degli alunni: pubblicato in Gazzetta il Regolamento

Il d.P.R. 22.6.2009, n. 122 (il "Regolamento recante coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in materia, ai sensi degli artt. 2 e 3 del decreto-legge 1°.9.2008, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 30.10.2008, n. 169") è stato pubblicato nella G.U. n. 191 del 19.8.2009. Il decreto è entrato in vigore - come previsto dall'art. 16 - il giorno successivo, 20 agosto.


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lunedì 17 agosto 2009

Dati Invalsi e polemiche. (Il termometro e la scuola).

Nessuno si sognerebbe di rompere il termometro dopo avervi letto di un suo stato febbrile; nessuno, se non per folle autolesionismo, falserebbe i dati della sua cartella clinica per evitare di confrontarsi con una qualche situazione patogena. Dunque nessuno può ritenere inutili, falsi o pericolosi i dati con cui l’INVALSI valuta e certifica il livello di apprendimento degli alunni nei diversi gradi di scuola e nelle diverse aree del Paese.

La valutazione delle scuole non è soltanto un atto dovuto al Paese per dare pubblicamente conto dello stato della sua più importante “fabbrica di futuro”, ma è anche un atto dovuto alla scuola stessa, la base per chiedere ed ottenere di essere sostenuta di più e meglio di fronte alla complessità e alle sfide che l’istruzione e l’educazione oggi pongono.

Non è allora il caso di aprire superficiali polemiche, di stracciarsi le vesti, di gridare a complotti o di improvvisare impropri tribunali di fronte ai dati che in questi giorni l’INVALSI ha reso noto sulle prove nazionali di terza media. Non è neanche il caso di giustificare chi, nella somministrazione di quelle prove, abbia barato o abbia permesso di barare; chi lo fa, oltre a prendere in giro i ragazzi e far loro del male, confonde la lettura oggettiva dei dati con la individuazione delle cause e dei fattori che li determinano. Ugualmente grave è stare sui dati solo per difendersene, invece di dedicarsi a mettere a punto gli interventi necessari a migliorarli nel tempo..

Ognuno, di fronte a questo, faccia la sua parte; ognuno, i politici regionali e locali in primis, si assuma un preciso impegno.

Ci si liberi intanto da insensate strumentalizzazioni politiche e odiosi pregiudizi paraetnici e geografici. Comunque l’enfasi sulle graduatorie non aiuta; servono ragionamenti più approfonditi, attenti e costruttivi. Il presidente dell’INVALSI ci ricorda che “la scuola che ha avuto un punteggio basso non vuol dire che sia peggiore di un’altra con una valutazione più alta. Bisogna analizzare qual è il punto di partenza del singolo Istituto e misurare il valore aggiunto che riesce a mettere in campo. Diversa è una scuola media di Scampia da una del centro storico di Roma, Bologna e Milano.”

Partiamo da queste sagge e importanti parole per volere e avere un Servizio di Valutazione forte, autonomo e indipendente, che aiuti non solo a conoscere il sistema di istruzione in tutte le sue articolazioni e differenziazioni, ma anche a individuare e sostenere le azioni che, situazione per situazione, scuola per scuola, aiutino tutti a raggiungere quei risultati di apprendimento ed educativi che oggi sono necessari.

Francesco Scrima, segretario generale CISL Scuola

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venerdì 12 giugno 2009

Valutazione finale degli alunni (scuola secondaria di I grado): è chiaro che non è chiaro!

Il MIUR interviene, per l'ennesima volta, sul problema della valutazione degli alunni. La sovrabbondante produzione di testi, lungi dal consentire su questioni così complesse la necessaria chiarezza, rischia di ottenere l'effetto esattamente contrario, confermando quindi una preoccupazione che lo stesso Consiglio di Stato - rendendo il suo parare sul testo del Regolamento sulla Valutazione - aveva chiaramente espresso, parlando del permanere di "una certa difficoltà nella ricostruzione del quadro normativo in materia".
(...)

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venerdì 29 maggio 2009

Valutazione: la grammatica è salva. Il resto si vedrà .....

Il Regolamento sulla Valutazione - licenziato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri - è sicuramente rispettoso della grammatica (avendo rimesso un congiuntivo al posto di un indicativo, come richiesto nel parere del Consiglio di Stato): per il resto, appare ben lontano dall'offrire un quadro certo di riferimento nella complessa e delicata materia di cui tratta, tant'è che il Consiglio di Stato, nel già citato parere, suggerisce all'Amministrazione di fornire nell'immediato ulteriori chiarimenti con proprie circolari, e di realizzare, in seguito, un testo organico.
(...)

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mercoledì 8 aprile 2009

Valutazione. Raccolte le nostre indicazioni.

Il Ministro sembra orientato, secondo quanto riportano i giornali di oggi, a risolvere in termini di buon senso la controversa questione della possibile bocciatura “anche con un solo cinque”.

Dichiarazione di Francesco Scrima, Segretario Generale della CISL Scuola.

Il Ministro sembra orientato, secondo quanto riportano i giornali di oggi, a risolvere in termini di buon senso la controversa questione della possibile bocciatura “anche con un solo cinque”.

In attesa di conoscere il testo dell’ordinanza di imminente pubblicazione, prendiamo atto che risulterebbero accolte, almeno per quanto riguarda l’ammissione agli esami, alcune considerazioni contenute in una nota da noi inviata nei giorni scorsi al ministro Gelmini.

Ora vorremmo che se ne tenesse conto, più in generale, nell’ambito di un’indispensabile rivisitazione del regolamento sulla valutazione degli alunni.

La Cisl Scuola ribadisce l’opportunità che l’esito complessivo della valutazione (“promozione”, “bocciatura”, ammissione o meno all’esame di Stato), ferma restando la competenza del singolo docente di proporre la valutazione per ogni suo alunno, resti prerogativa del Consiglio di classe, con deliberazione assunta, ove necessario, a maggioranza.

E’ bene che le modalità della valutazione, pur nell’ambito di criteri essenziali di riferimento che devono assicurare l’unitarietà del sistema, restino affidate alla professionalità dei docenti, e non imposte burocraticamente dall’alto.

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mercoledì 1 aprile 2009

Valutazione alunni. Schema di regolamento. Le osservazioni della CISL Scuola al testo approvato in via preliminare.

La CISL Scuola, presa visione dello schema di regolamento sulla valutazione degli alunni, approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri nella riunione del 13.3.2009, ritiene necessario esporre le proprie osservazioni nel merito del provvedimento in questione, ritenendo che nel testo licenziato esistano elementi di criticità che dovrebbero essere adeguatamente corretti in sede di approvazione definitiva.
(...)


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venerdì 13 marzo 2009

L'INVALSI per la valutazione di sistema: un'operazione da sostenere

L'INVALSI ha predisposto un progetto di valutazione degli apprendimenti con l'obiettivo di rilevare la crescita, in ogni singola scuola, dei livelli di apprendimento degli allievi. Per l'anno in corso è interessata la scuola primaria (II e V anno); gradualmente la rilevazione sarà estesa agli altri ordini e gradi di scuola (entro il 2011).

Il progetto corre su due fondamentali direttrici:

(...)


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mercoledì 25 febbraio 2009

Invalsi. Progetto di valutazione degli apprendimenti.

L’INVALSI ha incontrato le OO.SS. della scuola presso la sede dell’istituto a Frascati per un confronto in merito al progetto di valutazione degli apprendimenti sulla base delle disposizioni contenute nelle direttive ministeriali 74 e 75 del 15 settembre 2008.

Nell’anno scolastico 2008/09 saranno coinvolte le classi seconde e quinte della scuola primaria, prevedendo il piano successive azioni riguardanti la scuola media e la scuola superiore.

Il progetto, secondo le linee di intervento illustrate dal presidente dell’INVALSI, prof. Piero Cipollone, si propone con un fondamentale valore di sostegno alle scuole ed, in tale senso, l’instaurazione di uno stretto e diretto rapporto di collaborazione.

Lo scopo è mettere ogni istituzione scolastica nelle condizioni di riflettere sul proprio operato, offrendo uno strumento di diagnosi per migliorare il lavoro; senza alcun intendimento censorio né ispettivo.

In sostanza un’azione di servizio ad ogni singola scuola attraverso informazioni, proposte, consulenze, opportunità di comparazione, di individuazione delle aree di eccellenza e di quelle che necessitano di particolare attenzione.

I dati rilevati sono “proprietà” esclusiva di ogni singola scuola ed alla stessa verranno restituiti con modalità che consentano e favoriscano l’assunzione delle necessarie misure correttive ed integrative rispetto al percorso didattico.
Le istituzioni scolastiche sono assolutamente libere di aderire al progetto.

Come CISL SCUOLA abbiamo sottolineato l’importanza dell’incontro e la condivisione per un metodo di lavoro, finora inedito, che ci auguriamo accompagni l’attuazione del piano anche nelle successive fasi di lavoro.

Abbiamo, inoltre, valutato positivamente la proposta con le finalità che sottende, in quanto rispettosa dell’autonomia delle scuole che viene riconosciuta e valorizzata anche attraverso la modalità del rapporto diretto di collaborazione con l’Istituto; altresì abbiamo condiviso il criterio della adesione libera.

Quanto alle ricadute su aspetti di organizzazione interna, come ad esempio l’individuazione del referente per la valutazione, abbiamo sottolineato l’importanza che tale scelta avvenga nel consenso e sia espressione delle professionalità e delle competenze proprie del collegio docenti.

Su questo versante riteniamo necessarie azioni mirate di formazione, valorizzando risorse ed esperienze presenti sul territorio che andrebbero organizzate in rete con visione strategica.

Infine, come CISL SCUOLA abbiamo rilevato come l’esperienza che si avvia rivesta particolare importanza anche nella direzione dell’auspicata costruzione di un sistema nazionale di valutazione, certo nella struttura e qualificato nella strumentazione, quale sostegno ed accompagnamento al processo di crescita della scuola verso i risultati di efficacia che la società si attende.
DLL/ad

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giovedì 19 febbraio 2009

Dirigenti Scolastici: gli esiti dell'incontro al MIUR sulla "valutazione"

Si è svolto ieri al MIUR l'incontro tra le Organizzazioni Sindacali, l'Amministrazione e l'INVALSI per la presentazione della proposta per la valutazione dei Dirigenti Scolastici messa a punto dal suindicato Istituto Nazionale. I dirigenti MIUR, introducendo i lavori, hanno richiamato la normativa e i pareri della Corte dei Conti in merito all'argomento .....


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lunedì 26 gennaio 2009

Valutazione degli apprendimenti e del comportamento. Chiarimenti e precisazioni ministeriali

In attesa del "regolamento sulla valutazione", il MIUR ha emanato la circolare n. 10 del 23.1.2009 che puntualizza norme e criteri in materia di "valutazione degli apprendimenti e del comportamento" degli alunni della scuola primaria e secondaria (di primo e secondo grado).

In particolare:.....


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giovedì 18 dicembre 2008

CNPI. Il parere sullo "Schema di regolamento per il coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni"

"La determinazione del CNPI" - si legge nella premessa del parere espresso in data odierna dal Consiglio Nazionale - "è motivata non solo dalla volontà di adempimento di un compito istituzionale al quale, comunque, non si intende venir meno, ma soprattutto dalla consapevolezza dell'obiettiva urgenza di farsi carico, per quanto di propria competenza, della procedura di adozione di un provvedimento amministrativo molto atteso e sollecitato dalle scuole, essendo ormai prossima la scadenza della prima valutazione periodica degli alunni del primo e del secondo ciclo di istruzione".


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giovedì 11 dicembre 2008

La scuola primaria funziona bene, perchè cambiarla?

La scuola primaria italiana si conferma su livelli di eccellenza nel confronto internazionale. Lo attestano i dati dell'indagine internazionale TIMSS (Trend in Internationals Mathematics and Science Study), che ha rilevato per il 2007 le competenze in matematica e scienze su un campione di 425.000 alunni, appartenenti a 59 paesi diversi, frequentanti il quarto e l'ottavo anno dei percorsi scolastici di base (per noi la quarta classe della scuola primaria e la terza media).

Rispetto alle rilevazioni fatte in anni precedenti, la già positiva performance degli alunni italiani registra un ulteriore miglioramento, specie nell'ambito delle scienze, dove i risultati sono definiti di assoluta eccellenza.

Per la scuola media il dato risulta meno soddisfacente, ma si segnala comunque la buona prova delle scuole del Nord-Est, che in matematica risultano di alcuni punti sopra la media TIMSS, confermando la disomogeneità che contraddistingue, anche in altre indagini, gli esiti scolastici rilevabili nelle diverse aree geografiche del nostro Paese.

Il dato della scuola primaria acquista ovviamente un particolare risalto proprio per gli interventi di modifica ordinamentale di cui il Governo, in attuazione della manovra finanziaria dello scorso giugno, sta completando in questi giorni la "messa a punto" e che prenderanno avvio nel prossimo anno scolastico. Provvedimenti dei quali, ancora una volta, si conferma l'inopportunità, poiché destinati a rimettere in discussione la "parte migliore" della nostra scuola.

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