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CISL SCUOLA ORISTANO

Segretaria Generale: ELENA AROFFU ***Segretari: BERNARDO CASU, BARBARA RASPA. -SEDE: 09170 ORISTANO P.za Roma Gall. Porcella 4 -tel. 0783.70674 /71003 Fax 71907 e-mail: CislScuola.Oristano@cisl.it - Orari di apertura: vedi link "CONTATTACI" in questa pagina* Per iscriverti:RSU CISL della SCUOLA o Sede Provinciale * Alle Elezioni ENAM hanno votato CISL SCUOLA: 3 insegnanti su 4, il 75,5%. - Webmaster: PINO CIULU

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venerdì 6 aprile 2012

Sui licenziamenti modifica ragionevole

Bonanni: ragionevole la soluzione trovata sui licenziamenti, ora si affrontino con urgenza i temi della crescita e dell'eccessivo carico fiscale sui lavoratori.


"Mi pare che la questione che ci preoccupava di più sia stata definita in modo ragionevole. Ora è il momento di rasserenare il Paese, come ci chiede il Presidente della Repubblica, ma soprattutto di risolvere i problemi dell'Italia che sono la mancanza di crescita e l'eccessivo peso fiscale. Per questo ci mobiliteremo nei prossimi giorni". E' stato il commento a caldo del Segretario Generale della Cisl, Raffaele Bonanni in una intervista rilasciata mercoledì al Tg 3 sulla riforma presentata dal Governo, e quanto ribadito giovedì ai microfoni del Tgcom24 e a Skytg24. "E' una soluzione ragionevole, tutta la riforma - ha detto - fino al compromesso sull'articolo 18, che dà atto a Monti di aver mantenuto la parola. Oltre a tutti i resoconti - spiega infatti Bonanni - il Presidente del Consiglio è stato di parola, perchè la radice di quanto è successo sta nella sua affermazione, sollecitata da Cisl e Uil, di chiarire che il canale economico non facesse transitare eventuali tentativi fraudolenti delle imprese per i licenziamenti. L'unico modo per risolvere la questione era affidare la decisione al giudice dopo una robusta concertazione. Questa mi è parsa una soluzione ragionevole della quale nessuno può lamentarsi.Un buon compromesso, una soluzione equilibrata, che dovrebbe mettere fuori polemiche e discussioni" osserva il segretario della Cisl. “Adesso però - sottolinea - bisogna occuparsi di ciò che darà lavoro, perchè la riforma crea un mercato del lavoro più regolato, ma non nuovi posti di lavoro. Per questo chiediamo interventi per creare occupazione, con l'accordo di tutti. Serve uno scatto per cambiare pagina. La prima riforma in tal senso deve essere la concordia nazionale. E' inutile ripetersi che tutto va male senza però muovere un dito per togliere gli ostacoli".

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sabato 24 marzo 2012

Mercato del lavoro. Bonanni: "Positiva scelta disegno di legge. Ora lavoriamo con il Parlamento a soluzioni più vantaggiose per i lavoratori.

Roma, 24 marzo 2012. "La scelta di uno strumento legislativo come il ddl e' una buona notizia, perche' avremo tutto il tempo per affrontare il problema. Faremo un'azione di lobbying sul Parlamento perche' si trovino soluzioni piu' vantaggiose per i lavoratori". Lo ha dichiarato il Segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, commentando la scelta del Consiglio dei Ministri di approvare un disegno di legge sulla riforma del mercato del lavoro.
"Sui licenziamenti economici - ha detto Bonanni - trovo rassicurante che il governo dica che e' interessato a trovare una soluzione affinche' non ci siano abusi. Vedremo nell'articolato, cosa significa esattamente. Speriamo sia finito il furore ideologico" ha poi auspicato via Twitter. "Ora lavoriamo con il Parlamento a una norma che eviti abusi".

Sul testo di riforma presentato dal Governo si è espressa in una lunga nota la la Cisl nazionale sottolineando che "La decisione del Governo di presentare un Disegno di legge sulla riforma del mercato del lavoro va valutata positivamente in quanto permette al Parlamento un adeguato spazio di discussione e approfondimento su un provvedimento che è molto ampio e complesso".
La Cisl spiega che "Il contenuto del Disegno di legge, presentato con la formula " salvo intese " ( suscettibile quindi di modifiche prima della presentazione al Parlamento ) è rappresentato in larga parte dal Documento conclusivo del confronto tra Governo e Parti sociali".

"Nel dibattito parlamentare sulla riforma del mercato del lavoro, - conclude la nota - la Cisl parteciperà attivamente a partire dalla condivisione dei contenuti della riforma definiti nel confronto con il Governo e solleciterà i possibili miglioramenti nella direzione di una tutela sociali più inclusiva e solidale" .

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venerdì 23 marzo 2012

La Cisl sulla riforma del “mercato del lavoro”

La Cisl sostiene una riforma del lavoro per i giovani e per allargare le tutele sociali.

* * *
La riforma del mercato del lavoro fornisce risposte convincenti in linea con quelle dei più avanzati paesi europei senza essere piegata alla logica dei mercati finanziari e al ridimensionamento del modello sociale.

E’ il risultato di un confronto serrato tra Governo, organizzazioni sindacali e imprenditoriali che ha consentito di aggiornare il sistema delle tutele sul lavoro senza ridurre i diritti delle persone.

Rispetto alle posizioni di partenza espresse dal Governo e dagli imprenditori, sono state recepite molte delle indicazioni proposte dalla Cisl.

* * *
Dai “link” il “volantino” e il “volantone” di presentazione e chiarimento dei contenuti della riforma.

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Basta disinformazione sul lavoro pubblico

Il segretario generale CISL Funzione Pubblica, Giovanni Faverin, e il segretario generale CISL Scuola, Francesco Scrima intervengono in maniera precisa e decisa sulle tante "parole in libertà", che spesso in questi giorni prendono di mira i pubblici dipendenti.
* * *
La Cisl difende il lavoro, pubblico o privato che sia, con la stessa determinazione. Si batte per estendere le tutele, non solo per conservare quelle esistenti, sapendo che difendere il lavoro oggi significa anche e soprattutto costruire condizioni che ne favoriscano l’accesso e la stabilità.

Nella pubblica amministrazione e nella scuola non c’è bisogno di ridurre il personale, servirebbe invece un forte impegno a valorizzarne la professionalità facendo di questo la leva per produrre maggiore efficacia e migliore efficienza.

La Cisl sta lavorando sodo perché il confronto sul mercato del lavoro si affranchi da radicalismi sterili e improduttivi: prendere a pretesto il dibattito sull’art. 18 per rilanciare campagne di disinformazione sui presunti privilegi del lavoro pubblico non aiuta a risolvere alcun problema e genera solo tensioni e inutili polemiche.

A chi invoca un “pari trattamento” tra pubblico e privato, ricordiamo che negli ultimi anni sono stati 110.000 i posti di lavoro tagliati e non reintegrati nella pubblica amministrazione, che ha visto bloccati i contratti e ridotto il salario accessorio, mentre la scuola italiana ha restituito alle casse dello Stato otto miliardi di euro, l’equivalente di 140.000 posti di lavoro tagliati, tanto che è venuto a mancare, in qualche caso, persino il personale necessario per aprire e chiudere le sedi.

Decine di migliaia di precari rimasti senza contratto sono la dimostrazione di come non esista, per chi lavora nella pubblica amministrazione e nella scuola, una zona franca, fatta di privilegi e iperprotezioni.

Roma, 23 marzo 2012

Il Segretario Generale CISL Funzione Pubblica: Giovanni Faverin

Il Segretario Generale CISL Scuola: Francesco
Scrima

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Per una riforma credibile, modificare la norma sui licenziamenti economici

La Cisl sta lavorando per ottenere modifiche alle norme sui licenziamenti economici. Lo afferma Bonanni, sollecitando l'impegno e le responsabilità dei partiti e del Parlamento.

"Siamo pienamente d’accordo con Fassina. Anche la Cisl vuole cambiare la norma sui licenziamenti economici e fare una riforma del lavoro credibile”. Lo ha dichiarato Raffaele Bonanni, Segretario Generale Cisl. "E' quello su cui ci stiamo impegnando in queste ore. Anche noi vogliamo il modello tedesco. Speriamo che con il sostegno del Pd lo otterremo e chiariremo tutti insieme ai lavoratori la bontà delle soluzioni che abbiamo trovato".

"Sull'art.18 abbiamo trovato un compromesso che può essere ancora migliorato, se il Parlamento ci dà una mano, daremo anche noi una mano. In queste ore stiamo lavorando, abbiamo qualche giorno di tempo per modificare e per migliorare il testo, che non è definito”, ha spiegato Bonanni, invitando però anche a guardare al provvedimento nel suo complesso. ''Nel fine settimana vedremo quello che manca. Si tratta di linee guida che noi stiamo riempiendo. Quindi - ha detto Bonanni - il giudizio definitivo lo daremo alla fine''.
"In particolare - ha spiegato - puntiamo a migliorare la trasparenza della comunicazione alle Rsu di quel che l'azienda vuole fare in caso di licenziamenti economici. Chiediamo di rafforzare ancora di più alcuni aspetti che riguardano il lavoro ma la partita in Parlamento è in mano alle forze politiche che sostengono Monti - ha proseguito Bonanni - Ben vengano le iniziative parlamentari, perchè tutto ciò che non siamo riusciti a far transitare con il dialogo, lo sosterremo anche in sede parlamentare, ma il sindacato non è in Parlamento ed il gioco è in mano ad altri".
Parlando poi del metodo di confronto fra il Governo e le parti sociali sulla riforma del mercato del lavoro, ha aggiunto: "La concertazione non è un pranzo di gala, con cravatta e vestito blu. Mira a risolvere i problemi, quindi quando si parla di concertazione probabilmente governo e parti sociali pensano a qualcosa di diverso. La concertazione implica farsi coinvolgere fino in fondo, prendersi delle responsabilità, ma a me pare che ci sia chi le responsabilità non se le vuole prendere, nè con il governo Monti, nè con i governi precedenti".
In merito a un'eventuale estensione dell'articolo 18 anche ai dipendenti pubblici "siamo contrari - ha detto - perchè si è parlato del settore dell'industria e dei servizi. Ricordo che il ministro Fornero all'inizio della trattativa ha detto che il pubblico impiego non era coinvolto".

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giovedì 22 marzo 2012

Quando tutti i sindacati chiedevano la “manutenzione” dell’art. 18

Leggi l'articolo e la documentazione sul Sito della CISL SCUOLA Nazionale

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Lavoro, è ancora possibile migliorare la riforma

Leggi l'articolo ed il comunicato approvato in merito dall'Esecutivo Nazionale CISL

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martedì 20 marzo 2012

Lavoro, oggi l'incontro decisivo per trovare l'intesa

"Serve una proposta unitaria per fermare il governo" ha dichiarato il Segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, ospite di 'Omnibus', su La7. Oggi è il giorno della stretta finale.


"La solidità viene dalla buona economia, e penso che si debba fare un accordo con il Governo per chiedergli un patto sulla crescita che coinvolga noi, gli imprenditori, le forze politiche che sostengono il Governo e il Governo stesso. Ecco perchè è sbagliato non fare l'accordo" sottolinea Bonanni che considera un errore "irrigidirsi per offrire alibi al Governo rispetto alle richieste dell'Europa. In quel modo non sarà fatto niente".

"Oggi è per me un giorno importante" ha detto il segretario della Cisl, ricordando Marco Biagi, il giuslavorista ucciso dalle Brigate Rosse proprio dieci anni fa. "Già allora Biagi discuteva alcune delle cose importanti della riforma che stiamo facendo, non solo dell'articolo 18. Diceva che bisognava trovare un sistema per proteggere maggiormente i lavoratori. Spero che questa settimana lo onoreremo attraverso un atteggiamento più responsabile".

La Cisl propone di accettare che sia il giudice a decidere per il reintegro o l'indennizzo in caso di licenziamenti disciplinari ma alzando l'asticella dell'eventuale indennizzo e inserendo la specificazione delle causali nei contratti. "Se facciamo così" - ha concluso Bonanni - "il governo si ferma perchè altrimenti interverrà nel peggiore dei modi".

E Bonanni lo ha dichiarato anche in un'intervista rilasciata a "Il Corriere della Sera" sottolineando che "lasciare solo il governo significa far perdere al sindacato la forza di poter chiedere conto delle politiche generali a tutte le istituzioni".
"Non spaccherò il sindacato in caso di mancato accordo" - ha detto Bonanni nell'intervista - "ma ognuno dovrà prendersi le sue responsabilità. Io fino all'ultimo lotterò per trovare un punto di convergenza. Il sindacato non può essere da meno dei partiti che hanno dato il "via libera" a Mario Monti sulla riforma del lavoro".

Secondo Bonanni, Elsa Fornero "per molti è un ministro rigido e invece ha dimostrato grande flessibilità: in due mesi di negoziato ha accettato tante nostre proposte. Così deve fare anche il sindacato". E sui partiti "sono rimasto molto contento" - ha detto - "dall'esemplare comportamento di Alfano-Bersani-Casini: per la prima volta hanno avuto una posizione identica e, da quello che mi risulta, si sono posti a metà strada tra le richieste degli imprenditori e quelle dei sindacati".

Nel frattempo, in vista del tavolo di domani a Palazzo Chigi, i segretari di Cgil, Cisl e Uil si sono incontrati per fare il punto sulla trattativa. Al momento non c'è ancora una soluzione condivisa da parte dei sindacati sull'articolo 18. ''Stiamo lavorando'' si sono limitati a dire Bonanni e Angeletti al termine del vertice durato quasi due ore.

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