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CISL SCUOLA ORISTANO

Segretaria Generale: ELENA AROFFU ***Segretari: BERNARDO CASU, BARBARA RASPA. -SEDE: 09170 ORISTANO P.za Roma Gall. Porcella 4 -tel. 0783.70674 /71003 Fax 71907 e-mail: CislScuola.Oristano@cisl.it - Orari di apertura: vedi link "CONTATTACI" in questa pagina* Per iscriverti:RSU CISL della SCUOLA o Sede Provinciale * Alle Elezioni ENAM hanno votato CISL SCUOLA: 3 insegnanti su 4, il 75,5%. - Webmaster: PINO CIULU

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venerdì 6 aprile 2012

Sui licenziamenti modifica ragionevole

Bonanni: ragionevole la soluzione trovata sui licenziamenti, ora si affrontino con urgenza i temi della crescita e dell'eccessivo carico fiscale sui lavoratori.


"Mi pare che la questione che ci preoccupava di più sia stata definita in modo ragionevole. Ora è il momento di rasserenare il Paese, come ci chiede il Presidente della Repubblica, ma soprattutto di risolvere i problemi dell'Italia che sono la mancanza di crescita e l'eccessivo peso fiscale. Per questo ci mobiliteremo nei prossimi giorni". E' stato il commento a caldo del Segretario Generale della Cisl, Raffaele Bonanni in una intervista rilasciata mercoledì al Tg 3 sulla riforma presentata dal Governo, e quanto ribadito giovedì ai microfoni del Tgcom24 e a Skytg24. "E' una soluzione ragionevole, tutta la riforma - ha detto - fino al compromesso sull'articolo 18, che dà atto a Monti di aver mantenuto la parola. Oltre a tutti i resoconti - spiega infatti Bonanni - il Presidente del Consiglio è stato di parola, perchè la radice di quanto è successo sta nella sua affermazione, sollecitata da Cisl e Uil, di chiarire che il canale economico non facesse transitare eventuali tentativi fraudolenti delle imprese per i licenziamenti. L'unico modo per risolvere la questione era affidare la decisione al giudice dopo una robusta concertazione. Questa mi è parsa una soluzione ragionevole della quale nessuno può lamentarsi.Un buon compromesso, una soluzione equilibrata, che dovrebbe mettere fuori polemiche e discussioni" osserva il segretario della Cisl. “Adesso però - sottolinea - bisogna occuparsi di ciò che darà lavoro, perchè la riforma crea un mercato del lavoro più regolato, ma non nuovi posti di lavoro. Per questo chiediamo interventi per creare occupazione, con l'accordo di tutti. Serve uno scatto per cambiare pagina. La prima riforma in tal senso deve essere la concordia nazionale. E' inutile ripetersi che tutto va male senza però muovere un dito per togliere gli ostacoli".

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martedì 20 marzo 2012

Lavoro, oggi l'incontro decisivo per trovare l'intesa

"Serve una proposta unitaria per fermare il governo" ha dichiarato il Segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, ospite di 'Omnibus', su La7. Oggi è il giorno della stretta finale.


"La solidità viene dalla buona economia, e penso che si debba fare un accordo con il Governo per chiedergli un patto sulla crescita che coinvolga noi, gli imprenditori, le forze politiche che sostengono il Governo e il Governo stesso. Ecco perchè è sbagliato non fare l'accordo" sottolinea Bonanni che considera un errore "irrigidirsi per offrire alibi al Governo rispetto alle richieste dell'Europa. In quel modo non sarà fatto niente".

"Oggi è per me un giorno importante" ha detto il segretario della Cisl, ricordando Marco Biagi, il giuslavorista ucciso dalle Brigate Rosse proprio dieci anni fa. "Già allora Biagi discuteva alcune delle cose importanti della riforma che stiamo facendo, non solo dell'articolo 18. Diceva che bisognava trovare un sistema per proteggere maggiormente i lavoratori. Spero che questa settimana lo onoreremo attraverso un atteggiamento più responsabile".

La Cisl propone di accettare che sia il giudice a decidere per il reintegro o l'indennizzo in caso di licenziamenti disciplinari ma alzando l'asticella dell'eventuale indennizzo e inserendo la specificazione delle causali nei contratti. "Se facciamo così" - ha concluso Bonanni - "il governo si ferma perchè altrimenti interverrà nel peggiore dei modi".

E Bonanni lo ha dichiarato anche in un'intervista rilasciata a "Il Corriere della Sera" sottolineando che "lasciare solo il governo significa far perdere al sindacato la forza di poter chiedere conto delle politiche generali a tutte le istituzioni".
"Non spaccherò il sindacato in caso di mancato accordo" - ha detto Bonanni nell'intervista - "ma ognuno dovrà prendersi le sue responsabilità. Io fino all'ultimo lotterò per trovare un punto di convergenza. Il sindacato non può essere da meno dei partiti che hanno dato il "via libera" a Mario Monti sulla riforma del lavoro".

Secondo Bonanni, Elsa Fornero "per molti è un ministro rigido e invece ha dimostrato grande flessibilità: in due mesi di negoziato ha accettato tante nostre proposte. Così deve fare anche il sindacato". E sui partiti "sono rimasto molto contento" - ha detto - "dall'esemplare comportamento di Alfano-Bersani-Casini: per la prima volta hanno avuto una posizione identica e, da quello che mi risulta, si sono posti a metà strada tra le richieste degli imprenditori e quelle dei sindacati".

Nel frattempo, in vista del tavolo di domani a Palazzo Chigi, i segretari di Cgil, Cisl e Uil si sono incontrati per fare il punto sulla trattativa. Al momento non c'è ancora una soluzione condivisa da parte dei sindacati sull'articolo 18. ''Stiamo lavorando'' si sono limitati a dire Bonanni e Angeletti al termine del vertice durato quasi due ore.

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lunedì 19 marzo 2012

Dieci anni senza Biagi

 Dieci anni fa veniva assassinato Marco Biagi, un uomo al quale il diritto del lavoro italiano ed europeo debbono moltissimo. Il suo ricordo in uno scritto di Raffaele Bonanni.

Sono passati dieci anni dall'assassinio di Marco Biagi, l'uomo che con il suo "Libro Bianco" si era impegnato per cambiare le condizioni del mercato del lavoro e che la Cisl stimava come si deve stimare chi si misura sul serio per garantire situazioni di progresso sociale ed economico nel nostro Paese.

Di Marco conservo un ricordo indelebile. Straordinario. Era un uomo amabile, molto preparato, con un interesse vivo per le posizioni della Cisl sulla contrattazione, sulla bilateralità, sulla formazione. Biagi aveva capito che bisognava adeguare il mercato del lavoro italiano alla nuova realtà europea, superando i ritardi evidenti di natura ideologica, persistenti ancora nel mondo politico e nello stesso movimento sindacale. Per questo aveva cercato convergenze con le posizioni espresse dalla Cisl sui temi della riforma degli ammortizzatori sociali, della flessibilità, della partecipazione e del cambiamento del sistema contrattuale.

Egli era persuaso di una verità che condividiamo a fondo: simili riforme non debbono essere calate dall'alto con misure legislative, ma debbono prima di tutto affermarsi nel confronto e nel negoziato tra le parti sociali, imprese e lavoratori. Cercava di individuare con coerenza e gradualità le procedure necessarie al dialogo sociale in tutti i settori, a partire dai livelli territoriali, fino alle forme di negoziato nazionale. Sostenitore della partecipazione e della bilateralità, Biagi aveva inserito questi principi nel suo "Libro Bianco" come i punti forti da cui è scaturito in seguito il "patto" di luglio e i successivi provvedimenti.

Le Brigate Rosse lo hanno ucciso proprio perché era l'uomo del dialogo, proprio per questa sua profonda determinazione a cambiare in senso positivo tutto un impianto economico e sociale che nel nostro Paese non risponde ancora, a distanza di dieci anni dalla morte di Biagi, alle esigenze di una crescente sfida economica e ai bisogni sociali che essa genera. Marco Biagi aveva capito l'importanza di regolare meglio il lavoro atipico e delle collaborazioni a tempo determinato e la necessità di garantire tutele e garanzie a queste nuove forme di lavoro.

Biagi non ha aumentato la precarietà ma, anzi, ha regolato meglio alcune flessibilità "malate" mentre qualcuno faceva finta di non vedere il fenomeno enorme e mostruoso delle "finte partite Iva". Biagi voleva aiutare i giovani a trovare una collocazione stabile nel mondo del lavoro. Tutto il contrario di quanto sostenevano i suoi detrattori. Nasceva di qui l'esigenza di uno "statuto dei lavori" in grado di estendere diritti e tutele a tutti i lavoratori, e di non chiudersi in una difesa corporativa che produce solo divisioni e incomprensioni nel mondo del lavoro.

Ecco perché ricordare Marco Biagi a dieci anni dalla sua morte, non può limitarsi alla condanna del terrorismo. Bisogna avere la determinazione e il coraggio di riprendere il cammino tracciato anche dalle sue idee perché esse si affermino realizzando quell'avvenire di riforme del lavoro tanto necessarie alla democrazia economica nel nostro Paese.

Questo è il modo migliore per onorare la memoria di un uomo come Marco Biagi.

Raffaele Bonanni

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domenica 18 marzo 2012

DA BONANNI UN GRAZIE A CHI HA SOSTENUTO LA CISL.

A tutti i dirigenti, i militanti, gli iscritti, le lavoratrici e i lavoratori che hanno dato forza alla CISL e fiducia all'autonomia della sua linea, alla coerenza della sua azione, alla trasparenza dei suoi valori, alla concretezza dei suoi risultati, semplicemente GRAZIE.

Raffaele Bonanni


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MANIFESTO

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venerdì 9 marzo 2012

RSU - Bonanni: Cisl più forte in tutti i settori pubblici. Guarda il video.

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Elezioni RSU - Bonanni: "Le classifiche le faremo alla fine"

"Non si capisce davvero di quale vittoria parli la Cgil. Non si può vendere la pelle dell'orso prima di prenderla". Così il Segretario Generale della Cisl, Raffaele Bonanni, commenta i dati ancora parziali sulle elezioni delle RSU nel pubblico impiego e scuola.

"Dai dati in nostro possesso la Cisl si conferma in termini di voti sicuramente il primo sindacato negli enti pubblici non economici, all'Inps, all'Inpdap, e nei ministeri. Anche nella scuola la Cisl è appaiata alla Cgil in termini di voti, e la supera abbondamentete sul piano associativo. Nella sanità si delinea una sostanziale parità tra Cisl e la Cgil grazie al calo vistoso della Cgil. Negli enti locali la Cisl è sicuramente cresciuta, in controtendenza con tutti gli altri sindacati. Insomma la pelle dell'orso è ben lontana. Nonostante il populismo promosso in taluni settori dalla Cgil, la Cisl si rafforza in tutti i settori pubblici. Non si tenti di accreditare come una vittoria dati parziali. Le classifiche le faremo alla fine quando saranno certificati ed ufficializzati i dati degli iscritti e quelli usciti dalle urne".

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mercoledì 22 febbraio 2012

Bonanni a Marcegaglia: accuse generiche e infondate, abbassi i toni

La Marcegaglia abbassi i toni e non lanci accuse infondate. Oggi la priorità è raggiungere un'intesa sul lavoro, per il bene del Paese.

"Occorre abbassare i toni e lavorare tutti per un accordo per il bene del paese" -
ha dichiarato Raffaele Bonanni, segretario generale Cisl, commentando le uscite di Emma Marcegaglia sul sindacato che avrebbe il torto di difendere i fannulloni.

"Di quale sindacato parla? Noi non abbiamo mai difeso né i fannulloni, nè i ladri o gli assenteisti cronici. Abbiamo sempre tutelato i lavoratori onesti che fanno il proprio dovere e che pretendono lo stesso rispetto dai loro datori di lavoro" ha concluso.
Prioritario, per la Cisl, resta l’impegno al tavolo di confronto col Governo. "Non molleremo la trattativa sulla riforma del mercato del lavoro e sbaglia chi pensa di farlo. Saremo inchiodati al tavolo per trovare soluzioni responsabili. Saremo responsabili dunque, ma chiediamo anche al governo di esserlo".

''Non penso che sia utile mettere il carro davanti ai buoi, per adesso'' -
ha poi precisato Bonanni in merito alla possibilità di usare l'arma dello sciopero nel caso in cui le posizioni del Governo e dei sindacati risultino inconciliabili. ''Il governo deve assumersi le sue responsabilità" - ha ribadito - "e non può ritenere che l’unico scenario possibile sia quello in cui loro tirino dritto per fare quello che vogliono, e noi si faccia lo sciopero generale. No. Nel mezzo c'è una possibilità di intesa molto più conveniente per gli italiani e per i lavoratori".
Bonanni ha commentato anche la bozza del governo sul nuovo fisco insistitendo sulla necessità di arrivare ad un patto con le parti sociali su questo tema, come più volte proposto. "E' positivo che il Governo si ponga l'obiettivo di utilizzare i proventi della lotta all'evasione per sostenere il reddito delle fasce più bisognose e per le famiglie numerose. Ma il 2014 è troppo lontano. Bisogna accelerare la riforma integrale del fisco per favorire la crescita ed una ripresa dei consumi. Prima si fa questo, meglio è per il paese" - ha detto osservando che "il Presidente del Consiglio sa bene come questa situazione di inconsistenza dei redditi familiari di lavoratori e pensionati non faccia che abbassare i consumi deprimendo quindi l'economia. O si fa questa operazione come chiediamo da tre anni sull'Irpef, ma anche su chi investe" - ha precisato il segretario generale Cisl - "o altrimenti l'economia non si riavvia. Dobbiamo innanzitutto occuparci di come rendere più forte l'economia: e non mi pare che questo governo si stia muovendo in questo senso''.
Quanto agli ammortizzatori sociali per Bonanni "in questo clima sociale, fatto di gente e di famiglie esasperate perchè l'unico reddito che hanno è la cassa integrazione, fare discorsi azzardati lasciando intendere che anche questo sostegno verrà tolto è sbagliato e pericoloso. Occorre mantenere in piedi il sistema di protezione fatto dagli ammortizzatori" - ha ribadito Bonanni, ricordando che in Italia funziona meglio che in altre parti d'Europa. "L'unico problema che c'è - e abbiamo offerto in merito delle proposte al governo - è quello di costruire dei meccanismi che spingano a ritornare al più presto al lavoro, qualora vi fosse, o addirittura a sfruttare al meglio il periodo in cui non si lavora per formarsi''.

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giovedì 9 febbraio 2012

L'intervento di Bonanni al sit-in di Roma

L'intervento di Raffaele Bonanni, segretario generale CISL, durante la manifestazione unitaria promossa oggi da Cgil, Cisl e Uil (ore 15.00, Roma, Piazza del Pantheon, con la presenza dei segretari generali delle tre confederazioni) e finalizzata alla richiesta di modifiche al decreto "milleproroghe" sulle misure di carattere previdenziale.

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lunedì 30 gennaio 2012

Scalfaro, un esempio di rigore morale e istituzionale

"Oscar Luigi Scalfaro e' stato un grande Presidente della Repubblica con una straordinaria sensibilità sociale ed un rispetto per il ruolo responsabile del sindacato nel nostro paese".
E' quanto ha dichiarato il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni sulla scomparsa di Oscar Luigi Scalfaro.

"Voglio esprimere alla famiglia del Presidente Scalfaro il cordoglio mio personale e di tutta la Cisl. Scalfaro è stato il Presidente della concertazione, sostenendo sempre con coerenza la necessità di ricercare il massimo di coesione sociale in un momento cruciale della vita del nostro paese. Dalla Costituente a Tangentopoli, ha saputo affrontare momenti decisivi della storia nazionale con inflessibile rigore morale ed esemplare capacita' politica ed istituzionale. La sua figura prestigiosa resterà un esempio per tutti noi e per le giovani generazioni".

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lunedì 9 gennaio 2012

Intervista a Raffaele Bonanni su "La Nazione" di oggi. Al Ministro Fornero chiederà "anche di riaprire il capitolo pensioni"

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giovedì 5 gennaio 2012

"Solisti stonati"? Nel confronto ciò che conta è il merito

Con una nota, la Cisl interviene sulle polemiche riguardanti le modalità del confronto col Governo su lavoro e sviluppo. Nel frattempo Susanna Camusso - dopo aver invitato gli altri leader a non fare i "solisti stonati" in eventuali incontri separati - è stata ricevuta ieri, da sola, dal ministro Fornero.

"Verificheremo nei fatti la reale volontà sia del governo sia delle altri parti sociali di fare una vera trattativa che conduca ad un accordo sui temi della crescita e dell'occupazione". E' quanto dichiara la Cisl nella sua nota.

"La gravità dei temi economici e sociali da affrontare con il Governo, a partire dall' emergenza lavoro, non consente a nessuno di innescare polemiche pregiudiziali o peggio ancora di esprimere giudizi caricaturali sulle posizioni altrui. La Cisl non intende partecipare a questo teatrino mediatico 'virtuale' senza costrutto. Noi chiediamo al Governo con tenace determinazione di non partire da posizioni precofenzionate da altri, ma di saper costruire nei prossimi giorni con le organizzazioni sindacali e imprenditoriali un Patto sociale che riguardi le politiche per migliorare il mercato del lavoro ed incentivare la buona occupazione, rilanciare la crescita con investimenti e liberalizzazioni, sostenere i redditi di lavoratori, pensionati e famiglie con la riforma fiscale".

"Quello che conta per la Cisl è il merito. Le modalità con cui il Governo intende aprire il confronto con le parti sociali non possono diventare pretesto per non affrontare i problemi pesantissimi che gravano sul mondo del lavoro e trovare le necessarie soluzioni".

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mercoledì 4 gennaio 2012

Lavoro. Bonanni: "Basta con il teatrino mediatico. Verificheremo chi vuole o meno un patto tra Governo e parti sociali"

Roma, 4 gennaio 2012. "Verificheremo nei fatti la reale volonta' sia del governo sia delle altri parti sociali di fare una vera trattativa che conduca ad un accordo sui temi della crescita e dell'occupazione". E' quanto dichiara la Cisl in una nota. "La gravità dei temi economici e sociali da affrontare con il Governo, a partire dall' emergenza lavoro, non consente a nessuno di innescare polemiche pregiudiziali o peggio ancora di esprimere giudizi caricaturali sulle posizioni altrui. La Cisl non intende partecipare a questo teatrino mediatico "virtuale" senza costrutto. Noi chiediamo al Governo con tenace determinazione di non partire da posizioni precofenzionate da altri, ma di saper costruire nei prossimi giorni con le organizzazioni sindacali e imprenditoriali un Patto sociale che riguardi le politiche per migliorare il mercato del lavoro ed incentivare la buona occupazione, rilanciare la crescita con investimenti e liberalizzazioni, sostenere i redditi di lavoratori,pensionati e famiglie con la riforma fiscale. Quello che conta per la Cisl è il merito. Le modalità con cui il Governo intende aprire il confronto con le parti sociali non possono diventare pretesto per non affrontare i problemi pesantissimi che gravano sul mondo del lavoro e trovare le necessarie soluzioni".

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lunedì 2 gennaio 2012

Bonanni: "Un patto, o esploderanno tensioni"

La Cisl è pronta al confronto col Governo, un patto è indispensabile per dare coesione al Paese ed evitare che prevalgano tensioni e conflitti. Così Bonanni intervistato dal "Corriere della Sera".Nell'intervista il segretario generale della Cisl rinnova la sua stima per Monti e definisce "senza alternative" il suo governo, ma denuncia i limiti e i rischi derivanti dalla mancata concertazione delle scelte con le parti sociali in una fase in cui risaltano le gravi insufficienze della politica. Forte preoccupazione per la possibilità che sul crescente disagio si innestino azioni sconsiderate volte ad alimentare forme esasperate di rivolta sociale.

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giovedì 29 dicembre 2011

Misure per la crescita. Bonanni: "Cisl pronta al confronto con il governo. Ma non accetteremo pacchetti preconfezionati".

Ufficio Stampa CISL/Roma 29 dic.- "La Cisl e' pronta al confronto sul piano per la crescita illustrato oggi dal Presidente del Consiglio, Monti. Ma la Cisl chiede una concertazione vera su tutti i temi economici e sociali. La necessaria rapidità delle decisioni non può divenire un alibi per evitare il confronto con il sindacato. Non accetteremo pacchetti prefeconfezionati o ispirati da altri". Lo sottolinea in una nota, il Segretario Generale della Cisl, Raffaele Bonanni. "Noi vogliamo che il governo Monti vada avanti e che realizzi il suo programma di riforme per portare il paese fuori da questa grave crisi", aggiunge Bonanni. "Per questo abbiamo sempre ricercato un confronto responsabile con questo Governo, così come abbiamo fatto in questi anni con tutti i Governi che si sono succeduti, riuscendo sempre ad interloquire ottenendo significativi risultati per i lavoratori ed i pensionati. Siamo pronti a condividere una quota di sacrifici, ma il metro dell'equità va ricercato insieme, tra governo e parti sociali, senza fughe in avanti. Negli ultimi 15 anni la società italiana è stata "cloroformizzata" e non accetteremo ulteriori iniziative oligarchiche che intendono annullare il ruolo dei corpi sociali e dei cittadini. Occorre concertazione e corresponsabilita' dei sindacati e delle imprese, proprio per non usare due pesi e due misure, nelle scelte che bisogna compiere per la crescita del paese. Finora il Governo Monti ha voluto fare da solo ed infatti la reazione del sindacato è stata la diretta conseguenza di questa scelta. Verificheremo nei prossimi giorni se ci sarà un cambiamento nella linea del Governo e se alle parole del Presidente Monti corrisponderanno i fatti. Quanto al merito, ben venga un piano di liberalizzazioni a cominciare dalle aziende municipalizzate che sono il cuore di un sistema che va ricondotto ad un vero mercato. Vedremo se ci sarà davvero una seria lotta alle corporazioni, ai monopoli, al clientelismo ed a tutte le rendite di posizione. Per i giovani, occorre alzare di più i salari dei flessibili, rendere obbligatoria la previdenza integrativa ed agevolare fiscalmente le assunzioni dei precari". "La riforma fiscale- conclude Bonanni- rimane per la Cisl una priorità e va assolutamente fatta, a partire da una lotta seria all'evasione ed all'elusione. Ma se il Governo intende partire dal catasto, si devono tassare i patrimoni immobiliari e con le risorse scalare le tasse a lavoratori e pensionati".

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martedì 27 dicembre 2011

"Anche i prof sbagliano, correzioni subito". Intervista a Bonanni del 27 dicembre.

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Intervento Raffaele Bonanni Conferenza Stampa Unitaria

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venerdì 23 dicembre 2011

Manovra. Serve più equità. Intervento Raffaele Bonanni al presidio a Montecitorio.

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giovedì 22 dicembre 2011

Manovra- Bonanni: misure inique senza concertazione

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Manovra. Bonanni:"Governo Monti forte con i deboli, debole con i forti.

La Cisl vuole un patto sociale e un cambio di passo, in modo che le questioni, dal lavoro al fisco, siano dentro un equilibrio che mandi avanti la societa' in modo condiviso". Così Raffaele Bonanni a margine del Consiglio generale della Cisl di Caserta. "Noi della Cisl - ha spiegato il segretario - abbiamo visto con molto favore la discontinuita' di un governo tecnico proprio per finirla con le polemiche del bipolarismo distruttivo e convergere tutti su soluzioni anche rigorose, ma ben ponderate, condivise ed eque. E questo credo sia il compito di un governo tecnico. Diversamente- ha ribadito - ripiombiamo nel bipolarismo distruttivo. Abbiamo avuto e abbiamo ancora simpatia per un governo che garantisca la cesura da quella realta'. Non siamo per andare alle elezioni, la legislatura va portata a termine mettendo a frutto l'importanza di un governo non vincolato dalle cose politiche ma che non puo' farci ripiombare nel clima di un bipolarismo distruttivo. Quindi chiediamo molta cautela nelle proposte e una visione di insieme, da costruire insieme. Abbiamo gia' avuto uno schiaffo in faccia, perche' non c'e' stata ne' concertazione ne' discussione. Ecco perche' poniamo il problema di un Patto per rendere tutto piu' trasparente. La mancanza di trasparenza ha fatto sì che le iniziative prese siano state forti con i deboli e deboli con i forti. Questo e' il punto vero. Perché non arrivare ad una discussione seria e pacata sulle questioni che lo stesso Mario Monti ha posto al Senato, come il rigore, l'equita' e il fisco, che da tempo sollecitiamo. Nelle situazioni cosi' critiche, in Italia e in qualsiasi altro Paese, si e' sempre fatto''. Per Bonanni, dunque, rimangono forti le perplessita' su una ''manovra che ricade solo su di noi''. ''Quello che ci preoccupa - ha concluso - e' il ritorno al litigio mentre serve una discussione Siamo per rendere trasparente la discussione non per un governo forte con i deboli e debole con i forti''.

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sabato 17 dicembre 2011

Crisi.Bonanni: "In piazza anche a Natale contro una manovra che alimenta la recessione"

"Se i partiti sono andati in quarantena il sindacato non fara' altrettanto, anzi sara' ancora piu' vigile, perche' purtroppo siamo rimasti l'unica realta' che ha in campo proposte e proteste. E questo ci dispiace davvero perche' una democrazia vive di proposte e controproposte.Per me lo sciopero e' sempre un'arma estrema, come diceva Papa Wojtyla, che amava molto il sindacato". Cosi' il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, a margine dell'attivo regionale del sindacato, all'Addaura Hotel, a Palermo, in merito alla manovra. "Lo sciopero noi lo abbiamo fatto solamente perche' il governo non ha voluto incontrarci e questo non era mai successo da parte di nessun esecutivo dell'ultimo quindicennio - ha proseguito -. Ecco perche' la Cisl ha reagito piu' degli altri. È stato come negare l'esistenza del confronto, della democrazia e della responsabilita', che si esercita decidendo". Per Bonanni "la coesione si ottiene solo se la gente e' dentro i processi e si sente considerata e rispettata. Questa volta per fretta e per non volonta' di toccare i ceti piu' abbienti si e' messa in discussione la coesione sociale. Non c'e' stata giustizia nella manovra.Ci vorra' un'altra manovra per correggere quella attuale. Questa e' la realta', il resto sono chiacchiere che si fanno in queste ore. Ieri il presidente della Repubblica - ha proseguito il leader sindacale - ha detto che anche i ceti meno abbienti devono fare i sacrifici, io direi anche i ceti medio-alti ed alti devono farli perche' i sacrifici li stanno facendo solamente i lavoratori e i pensionati". Rispondendo alla domanda se e cosa la Cisl è pronta a trattare sul mercato del lavoro Bonanni ha detto che la Cisl è pronta a trattare su tutto ma a condizione che ci siano negoziato e confronto. ''A proposito dei giovani a Monti dico che la cosa più opportuna da fare per le nuove generazioni è la previdenza integrativa obbligatoria. Cosi' oltre alla stampella pubblica avranno quella privata". "Chiediamo anche di dimezzare le tasse per i soldi che vanno nei fondi integrativi. Senza queste misure si finira' per favorire le banche'', ha spiegato Bonanni, riferendosi alle dichiarazioni del presidente del Consiglio, che ieri ha ricordato che l'equita' e' anche tra le generazioni e che le riforme strutturali delle pensioni vanno in questa direzione.Commentando poi l'annuncio della Fincantieri di avviare, a partire dal primo gennaio 2012, la cassa integrazione straordinaria a rotazione per 475 operai del sito di Palermo e esuberi per 175 persone alla fine del prossimo biennio.Bonanni ha detto che"Se il Cantiere navale di Palermo, come quello di Genova e quello di Castellammare, non dovessero prendere atto di una concorrenza spietata di coreani e cinesi, riallestendo produzioni competitive e innovative, e' chiaro che permarra' questa situazione di crisi. Il problema e' muoversi - ha aggiunto -, invece di commentare i disastri determinati da una situazione statica". Riguardo alla situazione locale Bonanni si è soffermato sulla vicenda di Termini Imerese "Per fortuna su Termini Imerese abbiamo trovato una soluzione che permette di mantenere quel sito. Questa vicenda, pero', deve essere di insegnamento, perche' bisogna pensare in tempo a quello che succedera' per l'economia e l'occupazione siciliana.Da molti anni si sapeva che un impianto come quello non poteva funzionare montando pezzi che si facevano altrove - ha aggiunto - Credo che sia la metafora di tutto cio' che succede in questa regione, che puo' essere la California d'Europa o l'ultima ruota del carro".

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