lunedì 19 dicembre 2011
Per rivendicare equità, che non paghino i soliti noti, lavoratori e pensionati, per far pagare chi evade le tasse e chi possiede grandi ricchezze.
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sabato 17 dicembre 2011
Crisi.Bonanni: "In piazza anche a Natale contro una manovra che alimenta la recessione"
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venerdì 16 dicembre 2011
La manovra rimane fortemente iniqua.
E lo sciopero di un’ora di lunedì prossimo del comparto scuola è una prima risposta ai tanti interventi penalizzanti del settore che ai tagli di organici e risorse degli anni passati e allo stop dei rinnovi contrattuali vede ora affiancarsi pesanti ripercussioni soprattutto sul versante previdenziale.
La CISL chiede con forza che istruzione e formazione siano finalmente assunti come risorsa su cui investire per la crescita, per uscire meglio e più rapidamente dalla crisi. Per questo serve un confronto vero tra Governo e parti sociali, ma chiediamo che lo stesso avvenga con il Ministro in modo specifico sulle politiche scolastiche.
Roma, 16 dicembre 2011
Francesco Scrima, Segretario Generale CISL Scuola
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mercoledì 14 dicembre 2011
Pubblico impiego e Scuola. Sciopero del 19 dicembre 2011. Video di Francesco Scrima Segretario Generale CISL SCUOLA.
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martedì 13 dicembre 2011
Sciopero del 19 dicembre, modalità operative
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lunedì 12 dicembre 2011
Manovra. Bonanni: "La battaglia della Cisl prosegue per trovare l'unità"
E già questa mattina Bonanni, nel commentare l'esito dell'incontro informale svoltosi ieri sera a palazzo Chigi tra Cgil, Cisl, Uil e Ugl e il presidente del Consiglio Mario Monti sulla manovra, aveva sottolineato l'intenzione di non interrompere i presidi: "Li faremo sotto il Parlamento tutti i giorni, fino all'ultimo giorno della manovra. E se sarà un percorso di guerra nei prossimi mesi, voglio capire chi dovrà provvedere alla coesione sociale, a stringere le persone, quelle che lavorano, intorno a un paese che ha bisogno di essere sostenuto. La politica sarà in difficoltà e dovrà ricorrere al voto di fiducia. Facendo saltare la concertazione, si crea un danno gravissimo al Paese".
"Ieri non ci sono stati elementi tali da suscitare in noi la rimozione dello sciopero. Trovare soluzioni - ha precisato -significa trovarle con misure di equità e non a colpire solo lavoratori e pensionati. Noi abbiamo esposto le nostre opinioni e richieste, ma dall`altra parte seppur cortesemente, ci si è limitati a dire che si comprendono le esigenze ma non si è in grado di giungere a una discussione di modifica. Il governo ha comunque preso tempo per verificare quali delle nostri istanze si possono valutare - ha spiegato Bonanni - Io voglio sperare che la partita non sia chiusa, ma ieri sera si sono riscontrati dei margini strettissimi. Lo sciopero - ha poi precisato - è uno strumento estremo quando la controparte non vuole discutere. Negli ultimi anni ne abbiamo fatto a meno perché il dialogo e la mediazione è stata costante e i governi si sono presi le loro responsabilità. Usiamo quest`arma estrema perché non c`è margine". "La condizione che vive il Paese e' molto grave e bisogna agire rapidamente, come ha detto Monti, e ne siamo convinti, ma le posizioni restano distanti perche' bisogna trovare soluzioni con senso di equita'. Vogliamo una manovra che salvi l'Italia ma che salvi anche gli italiani che non hanno piu' soldi" ha concluso il Segretario della Cisl ricordando che l'obiettivo deve essere "quello di fare pagare chi ha di più e non di far pagare chi ha di meno".
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Sciopero 19 dicembre 2011 - Volantino unitario
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mercoledì 7 dicembre 2011
Scuola in sciopero il 19 dicembre
"Si è svolto questa mattina un incontro fra Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti. Preoccupati per le conseguenze che la manovra economica determina su lavoratori dipendenti e pensionati e sulle prospettive di sviluppo del Paese, CGIL, CISL e UIL chiedono un incontro al Governo Monti per affrontare i problemi derivanti dalla manovra e per chiedere i necessari cambiamenti.
CGIL, CISL e UIL chiedono, inoltre, un incontro a tutti i partiti per sollecitare la presentazione di emendamenti nella fase della discussione parlamentare. Intanto, già nella giornata odierna, le tre Organizzazioni Sindacali presenteranno emendamenti comuni nel corso dell'audizione alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato.
A sostegno di queste rivendicazioni e di questo percorso, CGIL, CISL e UIL proclamano, per la giornata di lunedì 12 dicembre, tre ore di sciopero, con presìdi davanti alle Prefetture, affidandone la gestione ai territori.
Infine, saranno effettuati presidi permanenti davanti alla Camera dei Deputati ed al Senato, fino alla conclusione dell'iter parlamentare previsto per la manovra".
Roma, 7 dicembre 2011
* * *
IMPORTANTE: FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA HANNO DECISO PER IL COMPARTO L'ASTENSIONE DAL LAVORO LUNEDI' 19 DICEMBRE, NELL'ULTIMA ORA DI SERVIZIO.
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Manovra, azioni unitarie per riaprire il confronto
"Si è svolto questa mattina un incontro fra Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti. Preoccupati per le conseguenze che la manovra economica determina su lavoratori dipendenti e pensionati e sulle prospettive di sviluppo del Paese, CGIL CISL e UIL chiedono un incontro al Governo Monti per affrontare i problemi derivanti dalla manovra e per chiedere i necessari cambiamenti.
CGIL, CISL e UIL chiedono, inoltre, un incontro a tutti i partiti per sollecitare la presentazione di emendamenti nella fase della discussione parlamentare. Intanto, già nella giornata odierna, le tre Organizzazioni Sindacali presenteranno emendamenti comuni nel corso dell'audizione alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato.
A sostegno di queste rivendicazioni e di questo percorso, CGIL CISL e UIL proclamano, per la giornata di lunedì 12 dicembre, tre ore di sciopero, con presìdi davanti alle Prefetture, affidandone la gestione ai territori.
Infine saranno effettuati presidi permanenti davanti alla Camera dei Deputati ed al Senato fino alla conclusione dell'iter parlamentare previsto per la manovra."
Roma, 7 dicembre 2011.
IMPORTANTE: LO SCIOPERO DEL 12 DICEMBRE NON RIGUARDA SCUOLA E PUBBLICO IMPIEGO; LE DECISIONI PER QUESTI SETTORI, LEGATE AGLI ADEMPIMENTI PARTICOLARI CUI SONO SOTTOPOSTE LE AZIONI DI SCIOPERO NEI COMPARTI PUBBLICI, SARANNO COMUNICATE QUANTO PRIMA.
In allegato la nota organizzativa unitaria sulle iniziative programmate per i prossimi giorni.
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martedì 6 dicembre 2011
Venerdì 16 dicembre 1 ora di sciopero nella scuola contro la manovra.
ATA e DIRIGENTI: astensione nell'ultima ora del proprio turno di servizio
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lunedì 5 dicembre 2011
Manovra. Bonanni: "Lunedì 12 dicembre due ore di sciopero per riaprire il confronto"
"Abbiamo chiesto un confronto - è tornato a sottolineare- ci è stato negato accampando una pretesa mai sentita fino ad ora: di ingestibilità di una materia che è del tutto politica - ha prescisato Bonanni riferendosi all'argomento previdenza - Francamente penso sia una decisione bizzarra che non ha nessun precedente in Italia. Il tutto mentre si continua a non fare chiarezza sui fondi speciali, sui tanti che prendono pensioni esorbitanti. Fino a qualche tempo fa si usava l'argomento 'giovani' come scudo per poter pensare una riforma. Oggi non si parla più nemmeno di giovani. Dal 1996 non più del 10% ha la copertura dei fondi, cosa che abbiamo chiesto fosse obbligatoria. Equità, ci è sembrato un termine che risuonasse fortemente qualche giorno fa. Dove è andata a finire? Riteniamo un errore evitare il rapporto con le parti sociali, viene voglia di dire che si commissaria la politica e non il sociale e ci rivolgeremo ai gruppi parlamentari per far vivere un minimo di discussione che ci porti a decisioni sì rigorose ma al rigore deve accompagnarsi l'equità che fino ad ora non abbiamo trovato. Senza confronto non ci puo' essere equità. E come sindacato siamo interessati a questo e su questo problema e su altri della previdenza riteniamo che bisogna aprire una vera e proprio trattativa e su questo non lasceremo correre.Come non siamo d'accordo sulla vicenda fiscale: non deve interessare né i lavoratori né i pensionati perché hanno la ritenuta alla fonte. Ci dispiace che non si sia più parlato di patrimoniale e imposte indirette e ricordiamo al Prof. Monti che sono i sistemi più usati in Europa. Insisto: quando c'è un governo tecnico il sociale deve essere la realtà e cio' non si è fatto: questo è un pericolo. Non si troverà così la coesione nel paese. La vicenda fiscale è cio' che deve essere portata avanti ed il Governo deve dare segni tangibili".
"Dopo le nostre proteste, almeno ci si è astenuti dall' innalzare l'Irpef. Rivendichiamo ora una discussione sul fisco: che fine ha fatto l'affermazione del presidente del Consiglio al Senato che diceva che ci sarebbero state tasse indirette e carichi sui patrimoni? Il Governo ha detto che queste non sono materie di nostra competenza ma ci riconosce competenza sul mercato del lavoro: a Monti e al Ministro del lavoro rispondo che il sindacato non c'è per licenziare la gente. Non rinunciamo ma agiremo in tutti i modi per far rientrare questo tentativo di far fallire i soggeti sociali perché quello che è avvenuto è un vero blizt a scapito delle parti sociali.
Abbiamo forti rappresentanze da gestire e non abbandoneremo così facilmente la nostra reputazione di soggetti riformisti, non molleremo affatto la vicenda che abbiamo di fronte tant'è che chiederemo incontri con tutti i gruppi parlamentari perché il parlamento deve garantire una discussione equilibrata come è da tradizione italiana per la tutela e la garanzia di cittadini, lavoratori e pensionati italiani. Voglio ricordare agli economisti del governo di come non si debbano fare manovre recessive e di come si mantiene e si ravviva la crescita. Non siamo affatto d'accordo sulle misure riguardanti la rivalutazione e il limite di 900 euro."."Saremo sotto il Parlamento con una fortissima presenza di lavoratori e non molleremo questa storia per un solo giorno fino al ripristino di un criterio di responsabilità. Se qualcuno vuole commissariare la politica, il sociale non si commissaria!
Questo è un attentato al sindacalismo confederale, un vero e proprio blizt. Per questo chiediamo a tutti i lavoratori della Cisl e della Uil, a tutti i militanti, iscritti e dirigenti di fare lunedi' prossimo uno sciopero-protesta nelle ultime due ore di lavoro di recarsi presso tutte le prefetture per far sentire la nostra voce e richiedere con forza di aprire un negoziato. A Roma saremo sotto il parlamento'' - spiega il segretario generale della Cisl e alla Confederazione guidata da Susanna Camusso, dice: ''la Cgil ci chiede di discutere, siamo felici di questo, se sono d'accordo con noi sulla richiesta preliminare di contrattazione, di negoziato, se condivide questa impostazione benissimo. Diversamente marceremo divisi e colpiremo uniti. La nostra parola d'ordine sarà equità e non finiremo di ripeterlo".
Anche il Segretario della Uil, Luigi Angeletti ha ribadito che "non si è voluta fare una trattativa e che le tre parole d'ordine 'rigore, equità e crescita' non sono state rispettate poiché manca totalmente l'equità. Non è vero che il pareggio di bilancio e la crescita non possano essere raggiunti in maniera equa - ha detto Angeletti - l'allungamento dell'età pensionabile doveva servire per avere risorse per i più giovani, ma con i nuovi provvedimenti non ci sono risorse per i più giovani e i più anziani sommano due svantaggi: gli si chiede di lavorare di più e di avere una pensione più bassa. Le donne sono più penalizzate. Si fa cassa com le pensioni e se ci s fosse stato un confronto reale con il sindacato ci sarebbe stata anche più trasparenza. Si dice che solo l'Italia ha le pensioni di anzianità, - ha aggiunto - ma quelle pensioni i lavoratori se le guadagnano versando i contributi nell'arco di una vita. La previdenza integrativa è stata completamente tralasciata mentre avrebbe dovuto essere la seconda gamba del sistema pensionaistico in abbinamento al contributivo. Da questa manovra manca la crescita, aumenterà la disoccupazione e non si raggiungerà l'obbiettivo del pareggio di bilancio. In Europa solo le tasse sono l'unico strumento per fare politica economica, ma in questo caso gravano solo sul lavoro dipendente. Per quanto riguarda i costi della politica si sarebbero potuti ridurre di 5 miliardi ed invece non si è fatto nulla. Inoltre il previsto aumento dell'iva deprimerà ulteriormente i consumi. Al Governo chiediamo una politica economica basata su rigore crescita equità".
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Ultim'ora. Lundì 12 sciopero alle ultime due ore. Contro la manovra.
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sabato 19 novembre 2011
SARDEGNA. Medde (Cisl reg.le): "A una settimana dallo sciopero generale e dalla manifestazione dei 60.000 a Cagliari, ancora nessuna risposta dalla Regione"
"Si attende ancora una risposta sui problemi e sulle proposte che il sindacato e i lavoratori hanno posto l'11 novembre. Si è ancora lontani da un'assunzione di responsabilità per frenare l'impatto della crisi economica e sociale nell'Isola.
Non possiamo accettare che una così vasta partecipazione alla lotta possa essere annullata da un'ordinaria amministrazione dei problemi e da dilazioni che aumentano gli effetti devastanti della crisi. Pertanto, la mobilitazione resta alta, e vigile è l'attenzione del sindacato confederale sardo. Il sindacato lancia un appello a quanti nella maggioranza hanno sensibilità sociale per interpretare il forte e diffuso disagio sociale presente nell'Isola e l'urgenza che ai lavoratori e pensionati venga data una risposta sui temi dello sviluppo, del lavoro e delle riforme. Non servono più impegni generici. È fondamentale che la Giunta assuma decisioni condivise in grado di incidere nelle condizioni di vita e di lavoro dei sardi.
La manovra finanziaria e di bilancio è un'opportunità che va colta. Si tratta, però, di rivedere in termini strutturali la proposta della Giunta perché possa contenere misure e interventi a favore del lavoro, dei giovani, delle famiglie e delle imprese. Continueranno anche a dicembre la mobilitazione e le iniziative del sindacato sardo, insieme alle associazioni che hanno dato vita alla giornata di protesta dell'11 novembre. Nelle iniziative in via di calendarizzazione verrà ribadita l'urgenza - conclude Medde - che la massima istituzione della Sardegna venga rivisitata e che la politica sarda disostruisca i canali di collegamento con la società".
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venerdì 11 novembre 2011
Oggi a Cagliari. Sciopero generale della Sardegna.
venerdì 28 ottobre 2011
"Sui licenziamenti pronti a scioperare". Bonanni a La Stampa
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giovedì 27 ottobre 2011
sabato 18 giugno 2011
Bonanni: "Un fisco contro i privilegi o sciopero generale"
"Bisogna abbassare le tasse ai lavoratori ed è arrivato il momento di dire basta perdite di tempo, - ha detto il Segretario generale della Cisl dal palco di Piazza del Popolo. "C'e' un'Italia parassita che deve sparire per fare emergere l'Italia che lavora. Basta litigi, chiediamo un forte ridimensionamento della spesa inefficiente e improduttiva a partire da quella politica e di non toccare la spesa sociale. Il governo non si azzardi a portare una manovra senza un taglio del 40% degli emolumenti ai politici. I costi della politica sono decuplicati rispetto alla Prima Repubblica - ha aggiunto - ed è indispensabile una riduzione drastica nelle Regioni, che sembrano stati, nei Comuni, che spesso non si reggono in piedi, e nelle Province, che non si capisce a cosa servono". E nel rivolgersi alla piazza, Bonanni ha detto: "E' un momento delicato e difficile per il paese. Stringiamoci insieme, bisogna unirsi per rigenerare l'Italia e seppellire gli impostori, i violenti. La riforma fiscale e' la madre di tutti i nostri problemi. Abbiamo avuto grandi successi in passato ma adesso il completamento del nuovo sistema fiscale passa per una revisione integrale". Gia alla vigilia della manifestazione il Segretario della Cisl, aveva parlato di "un ultimo avviso ai naviganti" ed oggi lo ha ribadito: "La riforma del fisco si deve fare, questo è l'ultimo avvertimento al governo o si rischia uno scontro politico e sociale".
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venerdì 6 maggio 2011
Scrima: "Riflettiamo su uno sciopero che non riscuote consenso"
Si tratta infatti, in ogni caso, di lavoratori che con i loro comportamenti ci danno segnali e messaggi che abbiamo tutto l’interesse, oltre che il dovere, di ascoltare e interpretare.
Non c’è dubbio che il disagio e le attese non corrisposte della nostra categoria, i lavoratori della scuola, sono molto ma molto più estesi di quanto non dimostri la percentuale di scioperanti, addirittura inferiore alla rappresentatività attribuita al sindacato che quello sciopero ha promosso.
Non è però disinteresse, né apatia, quella che traspare da comportamenti tradotti in cifre inequivocabili: vi si legge, piuttosto, che rispetto ai problemi e alle attese di una loro soluzione lo strumento proposto, se gestito in questo modo, non è percepito dai lavoratori come utile.
Né si rivela sufficiente, per suscitare adesioni, caricare fortemente lo sciopero di motivazioni politiche, come si è fatto in modo così clamoroso: si vedano, ad esempio, i dati della Puglia, dove anche chi ha presumibilmente concorso a eleggere il più antigovernativo dei Governatori pare abbia dato una risposta appena percettibile (tra il 5 e i 6%).
C’è davvero da riflettere, per tutti. Per quanto ci riguarda, noi troviamo una ragione in più per continuare a seguire la via di un’azione sindacale autonoma, concreta, che punta ai risultati e non a sterili, e in questo caso non riuscite, dimostrazioni di forza.
Roma, 6 maggio 2011
Francesco Scrima, Segretario Generale CISL Scuola
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