#wrapper { margin: 0 auto; padding: 0; border: 0; width: 692px; text-align: left; background: #fff url(http://www.blogblog.com/moto_son/innerwrap.gif) top right repeat-y; font-size:90%; } } @media handheld { #wrapper { width: 90%; } } /* Header */ #blog-header { color: #ffe; background: #8b2 url(http://www.blogblog.com/moto_son/headbotborder.gif) bottom left repeat-x; margin: 0 auto; padding: 0 0 15px 0; border: 0; } #blog-header h1 { font-size: 24px; text-align: left; padding: 15px 20px 0 20px; margin: 0; background-image: url(http://www.blogblog.com/moto_son/topper.gif); background-repeat: repeat-x; background-position: top left; } #blog-header p { font-size: 110%; text-align: left; padding: 3px 20px 10px 20px; } #sidebar { width: 226px; float: left; } } @media handheld { #main { width: 100%; float: none; } #sidebar { width: 100%; float: none; } } /* Bottom layout */ #footer { clear: left; margin: 0; padding: 0 20px; border: 0; text-align: left; border-top: 1px solid #f9f9f9; background-color: #fdfdfd; } #footer /* Default links */ a:link, a:visited { font-weight : bold; text-decoration : none; color: #692; background: transparent; } a:hover { font-weight : bold; text-decoration : underline; color: #8b2; background: transparent; } a:active { font-weight : bold; text-decoration : none; color: #692; background: transparent; } /* Typography */ #main p, #sidebar p { line-height: 140%; margin-top: 5px; margin-bottom: 1em; } .post-body { line-height: 200%; } h2, h3, h4, h5 { margin: 25px 0 0 0; padding: 0; } h2 { font-size: large; } h3.post-title { margin-top: 5px; font-size: medium; } ul { margin: 0 0 25px 0; } li { line-height: 160%; } #sidebar ul { padding-left: 10px; padding-top: 3px; } #sidebar ul li { list-style: disc url(http://www.blogblog.com/moto_son/diamond.gif) inside; vertical-align: top; padding: 0; margin: 0; } dl.profile-datablock { margin: 3px 0 5px 0; } dl.profile-datablock dd { line-height: 140%; } .profile-img {display:inline;} .profile-img img { float:left; margin:0 10px 5px 0; border:4px solid #8b2; } #comments { border: 0; border-top: 1px dashed #eed; margin: 10px 0 0 0; padding: 0; } #comments h3 { margin-top: 10px; margin-bottom: -10px; font-weight: normal; font-style: italic; text-transform: uppercase; letter-spacing: 1px; } #comments dl dt { font-weight: bold; font-style: italic; margin-top: 35px; padding: 1px 0 0 18px; background: transparent url(http://www.blogblog.com/moto_son/commentbug.gif) top left no-repeat; color: #998; } #comments dl dd { padding: 0; margin: 0; } .deleted-comment { font-style:italic; color:gray; } .comment-link { margin-left:.6em; } span.fullpost {display:none;}

CISL SCUOLA ORISTANO

Segretaria Generale: ELENA AROFFU ***Segretari: BERNARDO CASU, BARBARA RASPA. -SEDE: 09170 ORISTANO P.za Roma Gall. Porcella 4 -tel. 0783.70674 /71003 Fax 71907 e-mail: CislScuola.Oristano@cisl.it - Orari di apertura: vedi link "CONTATTACI" in questa pagina* Per iscriverti:RSU CISL della SCUOLA o Sede Provinciale * Alle Elezioni ENAM hanno votato CISL SCUOLA: 3 insegnanti su 4, il 75,5%. - Webmaster: PINO CIULU

Image Hosted by ImageShack.us
Google

martedì 10 aprile 2012

Il 13 aprile in piazza per le pensioni.

La Cisl, insieme a Cgil e Uil, manifesterà il 13 aprile prossimo a Roma per chiedere interventi di modifica alle norme sulla previdenza. Al centro gli "esodati", ma anche la scuola.
La Cisl, insieme a Cgil e Uil, manifesterà il 13 aprile prossimo per chiedere interventi di modifica alle norme sulla previdenza. Al centro dell'iniziativa la questione degli "esodati", ma la Cisl in un suo documento pone anche il problema del personale della scuola e dell'AFAM, per il quale chiede che i termini a cui fare riferimento per il possesso dei requisiti previgenti l'ultima riforma sia spostato dal 31.12.2011 al 31.8.2012, per farlo coincidere con l'unica data di cessazione dal servizio prevista per il comparto.

Nel frattempo si moltiplicano in tutti i territori le adesioni ai ricorsi promossi dalla Cisl Scuola; gli interessati possono rivolgersi, per le opportune istruzioni, alle strutture territoriali.

Etichette: ,


Leggi Tutto!





giovedì 9 febbraio 2012

L'intervento di Bonanni al sit-in di Roma

L'intervento di Raffaele Bonanni, segretario generale CISL, durante la manifestazione unitaria promossa oggi da Cgil, Cisl e Uil (ore 15.00, Roma, Piazza del Pantheon, con la presenza dei segretari generali delle tre confederazioni) e finalizzata alla richiesta di modifiche al decreto "milleproroghe" sulle misure di carattere previdenziale.

Etichette: , ,


Leggi Tutto!





martedì 7 febbraio 2012

Pensioni: presidio unitario giovedì 9 febbraio al Pantheon

Cgil, Cisl e Uil promuovono per il 9 febbraio (dalle ore 15.00, Roma, Piazza del Pantheon) un presidio unitario al quale parteciperanno i segretari generali delle tre confederazioni Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti. L'iniziativa è finalizzata alla richiesta di modifiche al decreto "milleproroghe" sulle misure di carattere previdenziale.

Il testo del decreto approvato alla Camera, infatti, non risolve i problemi di quei lavoratori che - avendo perso il lavoro (crisi aziendali o altre fattispecie) - si trovano ad affrontare l'innalzamento repentino dei requisiti di accesso al pensionamento: per loro c'è la prospettiva di affrontare periodi senza lavoro, senza più ammortizzatori sociali e senza pensione. Per questo devono essere garantite le risorse necessarie alla copertura di questa irrinunciabile esigenza.

Inoltre, devono essere esclusi dalle penalizzazioni - in caso di pensione anticipata ad età inferiori ai 62 anni - anche i periodi di maternità facoltativa, di congedi per assistenza ai disabili, di cassa integrazione straordinaria, di mobilità e quelli relativi al riscatto della laurea e al riscatto della contribuzione omessa.

Cgil, Cisl e Uil chiedono anche di eliminare l'aggancio all'aumento dell'aspettativa di vita del requisito contributivo ai fini dell'accesso al pensionamento anticipato.

Per quanto concerne, altresì, la questione delle pensioni del comparto scuola e AFAM, dove vige una specifica normativa, deve essere prevista l'opportunità di far slittare al 31 agosto 2012 il termine per acquisire i requisiti per l'accesso alle pensioni con le disposizioni previgenti la nuova normativa.
Cgil, Cisl e Uil, infine, continueranno a porre al Governo e al Parlamento la necessità di restituire un carattere di gradualità nell'accesso al pensionamento senza il quale l'impatto sulle condizioni di vita e di lavoro delle persone, nonché sull'occupazione dei giovani, risulta particolarmente pesante

Etichette: ,


Leggi Tutto!





lunedì 5 dicembre 2011

Manovra. Bonanni: "Lunedì 12 dicembre due ore di sciopero per riaprire il confronto"

Roma, 5 dicembre 2011. "Siamo preoccupati di quello che sta avvenendo e non poteva che essere così quando si esclude il confronto serrato con le parti sociali, e sottolineo che è la prima volta che succede". Ha aperto in questo modo, Raffaele Bonanni, la conferenza stampa in corso unitamente alla Uil, esprimendo tutta la sua apprensione per quanto successo nei giorni scorsi. "Non poteva che andare a finire in questo modo -ha proseguito- per il solo fatto che non ci sono state mediazioni. Questa manovra e' una misura pesante e senza equilibrio, siamo preoccupati perché a pagare sono i lavoratori, già in difficoltà. Nessuno può sfuggire a questa manovra, e le persone nate negli anni '50 -ha sottolineato- saranno le più colpite perché si trovano inchiodate da un fuoco concentrico: da una parte l'innalzamento dell'età e al passaggio da sistema retributivo a contributivo. Tra l'altro le donne sono le più colpite, il tutto nel pieno della crisi economica che vede molti lavoratori in cassa integrazione in deroga, ordinaria, straordinaria e via dicendo. La manovra quindi colpisce un'area vastissima di lavoratori italiani; molto esposti i lavoratori del privato, delle piccole e medie aziende dove i soldi non sono facilmente reperibili, dove si è in mano alla volontà delle aziende che possono decidere di licenziare. E' una cosa ingestibile".
"Abbiamo chiesto un confronto - è tornato a sottolineare- ci è stato negato accampando una pretesa mai sentita fino ad ora: di ingestibilità di una materia che è del tutto politica - ha prescisato Bonanni riferendosi all'argomento previdenza - Francamente penso sia una decisione bizzarra che non ha nessun precedente in Italia. Il tutto mentre si continua a non fare chiarezza sui fondi speciali, sui tanti che prendono pensioni esorbitanti. Fino a qualche tempo fa si usava l'argomento 'giovani' come scudo per poter pensare una riforma. Oggi non si parla più nemmeno di giovani. Dal 1996 non più del 10% ha la copertura dei fondi, cosa che abbiamo chiesto fosse obbligatoria. Equità, ci è sembrato un termine che risuonasse fortemente qualche giorno fa. Dove è andata a finire? Riteniamo un errore evitare il rapporto con le parti sociali, viene voglia di dire che si commissaria la politica e non il sociale e ci rivolgeremo ai gruppi parlamentari per far vivere un minimo di discussione che ci porti a decisioni sì rigorose ma al rigore deve accompagnarsi l'equità che fino ad ora non abbiamo trovato. Senza confronto non ci puo' essere equità. E come sindacato siamo interessati a questo e su questo problema e su altri della previdenza riteniamo che bisogna aprire una vera e proprio trattativa e su questo non lasceremo correre.Come non siamo d'accordo sulla vicenda fiscale: non deve interessare né i lavoratori né i pensionati perché hanno la ritenuta alla fonte. Ci dispiace che non si sia più parlato di patrimoniale e imposte indirette e ricordiamo al Prof. Monti che sono i sistemi più usati in Europa. Insisto: quando c'è un governo tecnico il sociale deve essere la realtà e cio' non si è fatto: questo è un pericolo. Non si troverà così la coesione nel paese. La vicenda fiscale è cio' che deve essere portata avanti ed il Governo deve dare segni tangibili".
"Dopo le nostre proteste, almeno ci si è astenuti dall' innalzare l'Irpef. Rivendichiamo ora una discussione sul fisco: che fine ha fatto l'affermazione del presidente del Consiglio al Senato che diceva che ci sarebbero state tasse indirette e carichi sui patrimoni? Il Governo ha detto che queste non sono materie di nostra competenza ma ci riconosce competenza sul mercato del lavoro: a Monti e al Ministro del lavoro rispondo che il sindacato non c'è per licenziare la gente. Non rinunciamo ma agiremo in tutti i modi per far rientrare questo tentativo di far fallire i soggeti sociali perché quello che è avvenuto è un vero blizt a scapito delle parti sociali.
Abbiamo forti rappresentanze da gestire e non abbandoneremo così facilmente la nostra reputazione di soggetti riformisti, non molleremo affatto la vicenda che abbiamo di fronte tant'è che chiederemo incontri con tutti i gruppi parlamentari perché il parlamento deve garantire una discussione equilibrata come è da tradizione italiana per la tutela e la garanzia di cittadini, lavoratori e pensionati italiani. Voglio ricordare agli economisti del governo di come non si debbano fare manovre recessive e di come si mantiene e si ravviva la crescita. Non siamo affatto d'accordo sulle misure riguardanti la rivalutazione e il limite di 900 euro."."Saremo sotto il Parlamento con una fortissima presenza di lavoratori e non molleremo questa storia per un solo giorno fino al ripristino di un criterio di responsabilità. Se qualcuno vuole commissariare la politica, il sociale non si commissaria!
Questo è un attentato al sindacalismo confederale, un vero e proprio blizt. Per questo chiediamo a tutti i lavoratori della Cisl e della Uil, a tutti i militanti, iscritti e dirigenti di fare lunedi' prossimo uno sciopero-protesta nelle ultime due ore di lavoro di recarsi presso tutte le prefetture per far sentire la nostra voce e richiedere con forza di aprire un negoziato. A Roma saremo sotto il parlamento'' - spiega il segretario generale della Cisl e alla Confederazione guidata da Susanna Camusso, dice: ''la Cgil ci chiede di discutere, siamo felici di questo, se sono d'accordo con noi sulla richiesta preliminare di contrattazione, di negoziato, se condivide questa impostazione benissimo. Diversamente marceremo divisi e colpiremo uniti. La nostra parola d'ordine sarà equità e non finiremo di ripeterlo".
Anche il Segretario della Uil, Luigi Angeletti ha ribadito che "non si è voluta fare una trattativa e che le tre parole d'ordine 'rigore, equità e crescita' non sono state rispettate poiché manca totalmente l'equità. Non è vero che il pareggio di bilancio e la crescita non possano essere raggiunti in maniera equa - ha detto Angeletti - l'allungamento dell'età pensionabile doveva servire per avere risorse per i più giovani, ma con i nuovi provvedimenti non ci sono risorse per i più giovani e i più anziani sommano due svantaggi: gli si chiede di lavorare di più e di avere una pensione più bassa. Le donne sono più penalizzate. Si fa cassa com le pensioni e se ci s fosse stato un confronto reale con il sindacato ci sarebbe stata anche più trasparenza. Si dice che solo l'Italia ha le pensioni di anzianità, - ha aggiunto - ma quelle pensioni i lavoratori se le guadagnano versando i contributi nell'arco di una vita. La previdenza integrativa è stata completamente tralasciata mentre avrebbe dovuto essere la seconda gamba del sistema pensionaistico in abbinamento al contributivo. Da questa manovra manca la crescita, aumenterà la disoccupazione e non si raggiungerà l'obbiettivo del pareggio di bilancio. In Europa solo le tasse sono l'unico strumento per fare politica economica, ma in questo caso gravano solo sul lavoro dipendente. Per quanto riguarda i costi della politica si sarebbero potuti ridurre di 5 miliardi ed invece non si è fatto nulla. Inoltre il previsto aumento dell'iva deprimerà ulteriormente i consumi.
Al Governo chiediamo una politica economica basata su rigore crescita equità".

Etichette: , , , ,


Leggi Tutto!





sabato 19 novembre 2011

SARDEGNA. Medde (Cisl reg.le): "A una settimana dallo sciopero generale e dalla manifestazione dei 60.000 a Cagliari, ancora nessuna risposta dalla Regione"

"A una settimana dallo sciopero generale e dalla manifestazione dei 60.000 a Cagliari la Giunta regionale non ha ancora provveduto a dare segnali di attenzione ai lavoratori e pensionati scesi in lotta e non ha ancora provveduto a confrontarsi con i sindacati". Così il Segretario della Cisl sarda, Mario Medde che in una nota lancia un appello alla Regione perché il messaggio e le proposte lanciate con la mobilitazione della scorsa settimana a Cagliari non vengano dimenticate.

"Si attende ancora una risposta sui problemi e sulle proposte che il sindacato e i lavoratori hanno posto l'11 novembre. Si è ancora lontani da un'assunzione di responsabilità per frenare l'impatto della crisi economica e sociale nell'Isola.

Non possiamo accettare che una così vasta partecipazione alla lotta possa essere annullata da un'ordinaria amministrazione dei problemi e da dilazioni che aumentano gli effetti devastanti della crisi. Pertanto, la mobilitazione resta alta, e vigile è l'attenzione del sindacato confederale sardo. Il sindacato lancia un appello a quanti nella maggioranza hanno sensibilità sociale per interpretare il forte e diffuso disagio sociale presente nell'Isola e l'urgenza che ai lavoratori e pensionati venga data una risposta sui temi dello sviluppo, del lavoro e delle riforme. Non servono più impegni generici. È fondamentale che la Giunta assuma decisioni condivise in grado di incidere nelle condizioni di vita e di lavoro dei sardi.

La manovra finanziaria e di bilancio è un'opportunità che va colta. Si tratta, però, di rivedere in termini strutturali la proposta della Giunta perché possa contenere misure e interventi a favore del lavoro, dei giovani, delle famiglie e delle imprese. Continueranno anche a dicembre la mobilitazione e le iniziative del sindacato sardo, insieme alle associazioni che hanno dato vita alla giornata di protesta dell'11 novembre. Nelle iniziative in via di calendarizzazione verrà ribadita l'urgenza - conclude Medde - che la massima istituzione della Sardegna venga rivisitata e che la politica sarda disostruisca i canali di collegamento con la società".

Etichette: , ,


Leggi Tutto!





mercoledì 28 settembre 2011

12 ottobre, la CISL mobilita scuola e pubblico impiego

"Lavoro pubblico, pubblico valore. Più risorse e dignità a chi lavora al servizio dei cittadini e del Paese". Su questi obiettivi la CISL si mobilita e riunisce gli Stati Generali delle categorie pubbliche il prossimo 12 ottobre a Roma (Sala Capranica, piazza Capranica 101, ore 10). Interviene Raffaele Bonanni.


Scuola, Università, Ricerca, Pubblico Impiego, Soccorso Pubblico e Sicurezza non vogliono pagare più nulla all'incapacità della politica di governare il Paese con serietà ed equità. I sacrifici richiesti per fronteggiare la crisi in atto non possono ricadere prevalentemente, come sta avvenendo, sui lavoratori dipendenti e su quelli pubblici in particolare.

Da tempo stiamo contrastando i ripetuti tentativi di introdurre nei provvedimenti di emergenza norme che penalizzano sul piano retributivo e normativo i lavoratori pubblici, mettendone in discussione diritti e aspettative e mortificandone la professionalità. Continuano intanto a non avere risposta le nostre richieste di assicurare equità e sostenibilità sociale alla manovra, intervenendo su costi e privilegi della politica, contrastando efficacemente evasione ed elusione fiscale, facendo pagare di più chi dispone di più alti redditi e grandi patrimoni. Non ci bastano i risultati, pur importanti, che abbiamo ottenuto (salvataggio delle tredicesime e del valore, ai fini previdenziali, del servizio militare e dei periodi di studio universitari, attuazione del piano di assunzioni nella scuola). Di fronte al persistente accanimento sul lavoro pubblico, di cui non viene riconosciuto in alcun modo il valore sociale, diciamo basta.

Scuola, Università, Ricerca, Pubblico Impiego, Soccorso Pubblico e Sicurezza non sono un peso, ma una indispensabile risorsa da salvaguardare e valorizzare. Va affermato il valore del lavoro pubblico come presidio a garanzia di fondamentali diritti di cittadinanza (salute, istruzione, sicurezza, soccorso e servizi civici), come leva di crescita e sviluppo economico e sociale, e quale strumento per il potenziamento della competitività del sistema paese. Per questo c'è bisogno di un forte segnale di discontinuità nel modo di considerare e affrontare i problemi del Paese e del pubblico servizio. Si deve voltare pagina.

Per affermare il valore del lavoro pubblico e migliorarne la qualità, per tutelare la dignità di tanti lavoratori che prestano la loro opera con impegno e competenza, la CISL e le sue federazioni di categoria avviano una fase di forte mobilitazione in tutto il Paese e convocano per il giorno 12 ottobre 2011 a Roma gli Stati Generali di Scuola, Università, Ricerca, Pubblico Impiego Soccorso Pubblico e Sicurezza.

Etichette: ,


Leggi Tutto!





12 OTTOBRE 2011: "LAVORO PUBBLICO, PUBBLICO VALORE"

"Più risorse e dignità a chi lavora al servizio dei cittadini e del Paese". Su questo la CISL riunisce gli Stati Generali delle categorie pubbliche il prossimo 12 ottobre a Roma (Sala Capranica, piazza Capranica 101, ore 10).

Etichette:


Leggi Tutto!





venerdì 2 settembre 2011

CAMBIARE LA MANOVRA SUBITO!

Con il presidio di CISL e UIL di ieri, 1° settembre, davanti al Senato, è iniziata la fase di mobilitazione nazionale per cambiare nel segno dell'equità la manovra economica. Prende il via un'intensa settimana di manifestazioni e presìdi delle Prefetture in tutti I territori di Italia.


CISL e UIL richiedono con grande determinazione al Governo di:

ESAMINARE la manovra finanziaria per il pareggio di bilancio;
RITIRARE le disposizioni sia su "tredicesima mensilità" e "tfr", sia sulle “finestre pensionistiche” per gli addetti della scuola;
RIDURRE tutti gli sprechi e le inefficienze a partire dai costi impropri della politica e delle istituzioni;
RAFFORZARE l’azione di contrasto all’evasione fiscale;
APPLICARE una misura equa ed omogenea per il contributo di solidarietà;
PERSEGUIRE con maggiore forza la liberalizzazione dei servizi pubblici locali;
RIBADIRE, in tema di contrattazione, che i soggetti che stipulano gli accordi aziendali sono le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative.
Sulle politiche per la crescita, CISL e UIL s’impegneranno fin dai prossimi giorni ad attivare il "tavolo comune" con tutte le forze sociali, sia sindacali che imprenditoriali, per stimolare, nei confronti del Governo e delle Regioni, iniziative concrete di rilancio degli investimenti in infrastrutture, reti energetiche, aree meridionali, ricerca ed innovazione per promuovere sviluppo ed occupazione.

Etichette: ,


Leggi Tutto!





sabato 2 luglio 2011

Oggi. Manifestazione sindacale a Nuraghe Losa.

Etichette: , ,


Leggi Tutto!





sabato 25 giugno 2011

Sabato 2 luglio grande manifestazione sindacale regionale a Nuraghe Losa.

Il 2 luglio (sabato ore 9.30) si terrà una grande manifestazione sindacale regionale per la rivendicazione del lavoro e per le problematiche della Sardegna, ivi compresi la razionalizzazione e i tagli alla scuola.

La manifestazione si terrà presso il Nuraghe Losa di Abbasanta con un corteo che si snoderà fino all'area di servizio AGIP.

La Confederazione sta mettendo a disposizione dei pullman che (per ora) partiranno da Mogoro - Terralba; Oristano; Riola - Milis - S. Vero Milis

Altri potranno essere previsti secondo le necessità.

PARTECIPA ANCHE TU!

Telefona SUBITO (0783.70674) per confermare la tua partecipazione.

Etichette:


Leggi Tutto!





sabato 18 giugno 2011

Bonanni: "Un fisco contro i privilegi o sciopero generale"

"E' un ultimatum al governo" quello lanciato oggi a Piazza del Popolo da Cisl e Uil in occasione della Manifestazione nazionale indetta dalle due confederazioni per sollecitare la riforma fiscale, la legge quadro sulla non autosufficienza, lavoro e crescita. 80 mila le persone giunte a Roma per partecipare all'iniziativa. Lavoratori, immigrati, giovani, donne e pensionati, provenienti da tutte le regioni.

"Bisogna abbassare le tasse ai lavoratori ed è arrivato il momento di dire basta perdite di tempo, - ha detto il Segretario generale della Cisl dal palco di Piazza del Popolo. "C'e' un'Italia parassita che deve sparire per fare emergere l'Italia che lavora. Basta litigi, chiediamo un forte ridimensionamento della spesa inefficiente e improduttiva a partire da quella politica e di non toccare la spesa sociale. Il governo non si azzardi a portare una manovra senza un taglio del 40% degli emolumenti ai politici. I costi della politica sono decuplicati rispetto alla Prima Repubblica - ha aggiunto - ed è indispensabile una riduzione drastica nelle Regioni, che sembrano stati, nei Comuni, che spesso non si reggono in piedi, e nelle Province, che non si capisce a cosa servono". E nel rivolgersi alla piazza, Bonanni ha detto: "E' un momento delicato e difficile per il paese. Stringiamoci insieme, bisogna unirsi per rigenerare l'Italia e seppellire gli impostori, i violenti. La riforma fiscale e' la madre di tutti i nostri problemi. Abbiamo avuto grandi successi in passato ma adesso il completamento del nuovo sistema fiscale passa per una revisione integrale". Gia alla vigilia della manifestazione il Segretario della Cisl, aveva parlato di "un ultimo avviso ai naviganti" ed oggi lo ha ribadito: "La riforma del fisco si deve fare, questo è l'ultimo avvertimento al governo o si rischia uno scontro politico e sociale".

Etichette: , ,


Leggi Tutto!





mercoledì 15 giugno 2011

CISL e UIL in piazza per un fisco più giusto

In piazza per un fisco più giusto. CISL e UIL tornano a manifestare a Roma in piazza del Popolo, sabato 18 giugno (a partire dalle ore 9.30), per rivendicare la riforma di un sistema fiscale che oggi grava prevalentemente su lavoratori, pensionati e imprese. E' una riforma di vitale importanza per la tutela delle condizioni di vita di chi ha redditi più bassi e per sostenere la ripresa dell'attività produttiva creando così più opportunità di lavoro.

Già qualche mese fa si era svolta, sempre in piazza del Popolo, un'analoga manifestazione, nell'ambito delle iniziative di forte pressione con cui da tempo CISL e UIL stanno incalzando il Governo, costretto in questi giorni a porre in primo piano un tema che certamente non era collocato nell'agenda delle sue priorità.

Accanto alla riforma fiscale, altro obiettivo della manifestazione è sostenere la richiesta di una "legge quadro" per la "non autosufficienza".

Non ci saranno politici sul palco della manifestazione del 18 giugno, che vuole proporsi anche in questo modo come un'iniziativa pienamente sindacale condotta in totale autonomia.

Etichette: ,


Leggi Tutto!





lunedì 20 settembre 2010

Manifestazione 25 settembre. Partecipa anche tu

Manifestazione popolare regionale

sabato 25 settembre 2010 ore 10

Oristano piazza Eleonora

partecipa anche tu

Etichette:


Leggi Tutto!





mercoledì 15 settembre 2010

Oggi, a Cagliari, sotto il palazzo della Regione, sit-in della scuola sarda

Etichette:


Leggi Tutto!





sabato 11 settembre 2010

Manifestazione del 15 settembre. Il Documento unitario

Il nuovo anno scolastico che sta per cominciare per i 217.000 alunni e studenti sardi, distribuiti nelle 11.000 classi e
sezioni, e per i 26.000 insegnanti e ATA, è contrassegnato dalla profonda preoccupazione e incertezza delle famiglie,
degli studenti, dei precari e del personale.
La politica di distruzione del settore della conoscenza che il Governo sta perseguendo ai danni della scuola pubblica si
articola in molti provvedimenti che originano in grandissima misura dalla Legge 133/2008 con il suo devastante piano di
tagli di personale e di risorse delle scuole, mentre si destinano nuove risorse alle scuole paritarie.
Le insensate controriforme delle secondarie di secondo grado e delle scuole primarie soprattutto, con l’inaccettabile
riduzione del tempo scuola, del curricolo disciplinare, dell’offerta formativa sono il frutto della esigenza di fare cassa ma
anche della volontà di destrutturare il diritto all’istruzione come diritto universale garantito in ogni parte del Paese.
In continuità si aggiunge la recente iniqua manovra economica che riduce l’occupazione, colpisce pesantemente i redditi
e le pensioni dei lavoratori pubblici, congela i loro stipendi, anche negli automatismi stipendiali, e annulla la
contrattazione. A questo rispondiamo subito con la richiesta di procedere immediatamente alla elezione delle RSU nelle
scuole, con la rivendicazione forte della contrattazione, degli scatti di anzianità e delle altre voci retributive dovute.
In Sardegna questa politica, insieme alla politica regionale, sta portando al collasso il sistema scolastico isolano.
L’operato della Direzione Scolastica Regionale che selvaggiamente sta procedendo alla effettuazione dei tagli anche in
misura superiore al richiesto, oltre 1700 posti in meno, distruggendo quelle poche specificità residue e deprivando
intere zone della Sardegna dei luoghi di istruzione, fa il paio con il silenzio connivente della Regione che passivamente
subisce i tagli, mette a carico del bilancio regionale i costi dei tagli ministeriali, si predispone a rendere l’Isola terra di
sperimentazione per le controriforme, realizza ulteriori tagli di risorse scolastiche per le scuole pubbliche, mentre
sostiene le scuole private.
L’emergenza istruzione/formazione in Sardegna ha il volto di una allarmante dispersione scolastica, di uno dei più bassi
livelli di “qualità edilizia” degli edifici scolastici, di un diritto allo studio inesistente in intere zone dell’isola. Si sta
attuando nei fatti, col consentire allo Stato di ritrarsi dall’assolvimento dei suoi doveri, una concezione di federalismo
scolastico che mette seriamente a rischio il diritto all’istruzione in Sardegna.
Deve essere dunque immediatamente aperta con determinazione una Vertenza con lo Stato per ottenere il
riconoscimento, attraverso standard più favorevoli di quelli nazionali, delle specificità della Sardegna, della sua
insularità, in materia di istruzione e formazione. Alcuni dei capisaldi di questa Intesa sono certamente gli organici, il
dimensionamento e la pianificazione del servizio scolastico, le risorse per l’edilizia scolastica, per l’offerta formativa, per
la dispersione scolastica e il diritto allo studio, per l’integrazione e il sostegno. Qui si situa la battaglia per annullare i
tagli e per ottenere immissioni in ruolo su tutti i posti liberi, come primarie azioni in difesa del precariato, ma
soprattutto per un servizio scolastico di maggior qualità.
Successivamente e in ragione dei risultati si può aprire un costruttivo discorso di riforma regionale e di federalismo su
istruzione formazione in Sardegna, sulla base dell’Accordo Conferenza Unificata Governo-Regioni-Enti Locali di
attuazione del Titolo V in materia di istruzione.
E’ necessario aprire una stagione di Contrattazione territoriale. Urgono tavoli di confronto e negoziazione di PATTI
sull’ISTRUZIONE che vedano come interlocutori la Regione e gli Enti Locali, l’Amministrazione Scolastica Regionale e
Provinciale per concordare servizi e strutture per le scuole pubbliche sarde. Una contrattazione per il tempo lungo, dove
è necessario, per l’edilizia scolastica, per il numero di alunni per classe, per la qualità degli ambienti scolatici e per la
sicurezza, per l’Integrazione scolastica e il sostegno per i soggetti disagiati, migranti e nomadi, per una rete scolastica
funzionale alla qualificazione dell’offerta formativa, per la lotta alla dispersione e per le anagrafi degli studenti, per la
formazione permanente e l’educazione degli adulti, per Piani formativi territoriali e formazione continua.
A sostegno di questa piattaforma di lotta i sindacati sardi, nel proclamare lo STATO di MOBILITAZIONE della categoria,
chiedono la solidarietà e l’impegno di tutto il mondo del lavoro, anche all’interno delle prossime iniziative confederali.
I sindacati sardi della scuola effettueranno una pubblica MANIFESTAZIONE DI PROTESTA,
davanti al PALAZZO del PRESIDENTE REGIONE SARDA il 1° giorno di lezione della scuola sarda, il 15 di SETTEMBRE
2010, indicendo a tal fine un’ASSEMBLEA SINDACALE dei lavoratori..
I sindacati sardi invitano studenti, famiglie, lavoratrici e lavoratori della scuola, i cittadini, le associazioni, i comitati dei
precari, ad unirsi e partecipare a questa manifestazione.
Per la FLC-CGIL Sardegna CISL Scuola Sardegna SNALS CONFSAL GILDA Cobas Scuola Sardegna
Peppino Loddo Enrico Frau Maria Biosa Gianfranco Meloni Nicola Giua

Etichette:


Leggi Tutto!





Manifestazione.

I sindacati sardi della scuola
Flc CGIL SARDEGNA - CISL Scuola Sardegna - SNALS CONFSAL - Gilda - COBAS Scuola
Sardegna
effettueranno una pubblica
MANIFESTAZIONE DI PROTESTA,
davanti al
PALAZZO del PRESIDENTE REGIONE SARDA
il 1° giorno di lezione della scuola sarda,
il 15 di SETTEMBRE 2010,
indicendo a tal fine
un’ASSEMBLEA SINDACALE dei lavoratori.
I sindacati sardi invitano studenti, famiglie, lavoratrici e lavoratori della scuola, i cittadini, le associazioni, i comitati dei precari, ad unirsi e partecipare a questa manifestazione.

Etichette:


Leggi Tutto!





venerdì 18 giugno 2010

INACETTABILE IL BLOCCO DEGLI SCATTI NELLA SCUOLA

leggi l'articolo

leggi pag. 2

Etichette: , , ,


Leggi Tutto!





Scuola, oggi a Roma manifestazione nazionale

leggi l'articolo

Etichette: , ,


Leggi Tutto!





martedì 15 giugno 2010

Scuola: sulle anzianità il Governo risponda subito. Gli interventi di Bonanni e Scrima nell'odierna manifestazione unitaria

Una bella manifestazione, quella svoltasi oggi al Teatro Quirino di Roma, con un obiettivo chiaro e preciso: cambiare le disposizioni che penalizzano ingiustamente, nella manovra finanziaria, il personale della scuola, attraverso il blocco triennale delle progressioni per anzianità.

Una manifestazione nel segno dell'unità e dell'autonomia, con la quale la CISL, insieme a UIL, SNALS e GILDA, chiede al Governo di assumere in prima persona e con urgenza l'iniziativa per una modifica del decreto nel corso del dibattito in Parlamento.

"Chiediamo al Governo" - ha detto Raffaele Bonanni - "di fare per le progressioni di anzianità del personale scolastico ciò che ha già fatto per le liquidazioni: rivedere le sue posizioni, per rendere più equo e sostenibile il carico dei sacrifici richiesti ai lavoratori. Non escludiamo ulteriori e più incisive azioni di lotta, se la nostra richiesta non verrà accolta".

Francesco Scrima, intervenendo a nome della CISL Scuola, ha richiamato la natura contrattuale della struttura retributiva del personale scolastico, ribadendo come sia inaccettabile e iniquo aggiungere al mancato rinnovo del CCNL oggi vigente anche una sua pesante manomissione: "I lavoratori della scuola, e soltanto loro, non solo non potrebbero rivalutare le loro retribuzioni, ma se le vedrebbero seccamente ridotte, pagando in misura scandalosamente più alta di quanto non accada ad alti dirigenti dello Stato, cui si chiede molto di meno pur essendo retribuiti molto di più".

Nei prossimi giorni continuerà il pressing che da tempo la CISL sta conducendo nei confronti dei ministri dell'Economia e dell'Istruzione, con un'azione di sensibilizzazione e coinvolgimento rivolta a tutte le rappresentanze politiche e parlamentari.

Progressioni di anzianità, ma non solo: per la CISL è fondamentale che il Governo assicuri da subito un congruo numero di assunzioni a tempo indeterminato, per la copertura dei posti oggi vacanti e disponibili, per contrastare il fenomeno del precariato muovendosi, nonostante le difficoltà del contesto, in una prospettiva di stabilizzazione del lavoro nella scuola.

Roma, 15 giugno 2010

* * *

Dal sito web della CISL, sulla manifestazione di oggi al Teatro Quirino di Roma:

leggi e guarda ----> la notizia e il video

Etichette: , , , ,


Leggi Tutto!





sabato 5 giugno 2010

Sit-in a Cagliari. Le motivazioni della manifestazione.

Nella mattinata di ieri si è tenuto, così come programmato, il sit-in davanti alla sede della Direzione Regionale Scolastica della Sardegna.

Alla manifestazione sono convenuti delegazioni di lavoratori della CISL Scuola da tutti i territori della Sardegna che hanno fatto opera di volantinaggio e sensibilizzazione sulle problematiche che stanno colpendo in questo momento il sistema scolastico isolano.

La manifestazione ripresa dalle tv locali e da tutte le testate giornalistiche sarde ha ribadito la ferma volontà di rivendicare il rispetto dei diritti dei lavoratori della scuola, a partire dal rinnovo contrattuale e la tutela dei diritti acquisiti denunciando:

i gravissimi tagli che anche quest’anno colpiscono le scuole della Sardegna e che penalizzano non solo il personale, ma soprattutto le famiglie e gli alunni, che determinerà la diminuzione della qualità dell’offerta formativa;

la gravissima situazione in cui, anche quest’anno, verranno a trovarsi i colleghi precari tra mancate stabilizzazioni e perdita di posti di lavoro;

la sperequazione di una manovra finanziaria che vorrebbe far pagare ai lavoratori del Pubblico Impiego e della Scuola, prima che alla politica, i costi della crisi internazionale;

La manifestazione si è conclusa con l’invito rivolto alle famiglie, agli studenti e le Istituzioni locali a fornire il proprio contributo nell’azione di difesa della scuola pubblica e di tutela del diritto allo studio al fine di:

TAGLIARE I COSTI DELLA POLITICA NON LA SCUOLA PUBBLICA!
DIGNITA’ E DIRITTI PER IL PERSONALE DELLA SCUOLA
OFFERTA FORMATIVA DI QUALITA’ PER GLI STUDENTI

Etichette:


Leggi Tutto!