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CISL SCUOLA ORISTANO

Segretaria Generale: ELENA AROFFU ***Segretari: BERNARDO CASU, BARBARA RASPA. -SEDE: 09170 ORISTANO P.za Roma Gall. Porcella 4 -tel. 0783.70674 /71003 Fax 71907 e-mail: CislScuola.Oristano@cisl.it - Orari di apertura: vedi link "CONTATTACI" in questa pagina* Per iscriverti:RSU CISL della SCUOLA o Sede Provinciale * Alle Elezioni ENAM hanno votato CISL SCUOLA: 3 insegnanti su 4, il 75,5%. - Webmaster: PINO CIULU

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lunedì 2 gennaio 2012

Bonanni: "Un patto, o esploderanno tensioni"

La Cisl è pronta al confronto col Governo, un patto è indispensabile per dare coesione al Paese ed evitare che prevalgano tensioni e conflitti. Così Bonanni intervistato dal "Corriere della Sera".Nell'intervista il segretario generale della Cisl rinnova la sua stima per Monti e definisce "senza alternative" il suo governo, ma denuncia i limiti e i rischi derivanti dalla mancata concertazione delle scelte con le parti sociali in una fase in cui risaltano le gravi insufficienze della politica. Forte preoccupazione per la possibilità che sul crescente disagio si innestino azioni sconsiderate volte ad alimentare forme esasperate di rivolta sociale.

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giovedì 29 dicembre 2011

Misure per la crescita. Bonanni: "Cisl pronta al confronto con il governo. Ma non accetteremo pacchetti preconfezionati".

Ufficio Stampa CISL/Roma 29 dic.- "La Cisl e' pronta al confronto sul piano per la crescita illustrato oggi dal Presidente del Consiglio, Monti. Ma la Cisl chiede una concertazione vera su tutti i temi economici e sociali. La necessaria rapidità delle decisioni non può divenire un alibi per evitare il confronto con il sindacato. Non accetteremo pacchetti prefeconfezionati o ispirati da altri". Lo sottolinea in una nota, il Segretario Generale della Cisl, Raffaele Bonanni. "Noi vogliamo che il governo Monti vada avanti e che realizzi il suo programma di riforme per portare il paese fuori da questa grave crisi", aggiunge Bonanni. "Per questo abbiamo sempre ricercato un confronto responsabile con questo Governo, così come abbiamo fatto in questi anni con tutti i Governi che si sono succeduti, riuscendo sempre ad interloquire ottenendo significativi risultati per i lavoratori ed i pensionati. Siamo pronti a condividere una quota di sacrifici, ma il metro dell'equità va ricercato insieme, tra governo e parti sociali, senza fughe in avanti. Negli ultimi 15 anni la società italiana è stata "cloroformizzata" e non accetteremo ulteriori iniziative oligarchiche che intendono annullare il ruolo dei corpi sociali e dei cittadini. Occorre concertazione e corresponsabilita' dei sindacati e delle imprese, proprio per non usare due pesi e due misure, nelle scelte che bisogna compiere per la crescita del paese. Finora il Governo Monti ha voluto fare da solo ed infatti la reazione del sindacato è stata la diretta conseguenza di questa scelta. Verificheremo nei prossimi giorni se ci sarà un cambiamento nella linea del Governo e se alle parole del Presidente Monti corrisponderanno i fatti. Quanto al merito, ben venga un piano di liberalizzazioni a cominciare dalle aziende municipalizzate che sono il cuore di un sistema che va ricondotto ad un vero mercato. Vedremo se ci sarà davvero una seria lotta alle corporazioni, ai monopoli, al clientelismo ed a tutte le rendite di posizione. Per i giovani, occorre alzare di più i salari dei flessibili, rendere obbligatoria la previdenza integrativa ed agevolare fiscalmente le assunzioni dei precari". "La riforma fiscale- conclude Bonanni- rimane per la Cisl una priorità e va assolutamente fatta, a partire da una lotta seria all'evasione ed all'elusione. Ma se il Governo intende partire dal catasto, si devono tassare i patrimoni immobiliari e con le risorse scalare le tasse a lavoratori e pensionati".

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martedì 27 dicembre 2011

"Anche i prof sbagliano, correzioni subito". Intervista a Bonanni del 27 dicembre.

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Manovra. Bonanni: "Nel 2012 patto sociale per la riforma fiscale, la crescita e i giovani.

Roma, 24 dicembre 2011. "Un accordo tra le parti sociali ed il governo sostenuto dai partiti su fisco, crescita e giovani, per rendere trasparente tutto quello che si fa, si propone e si decide. Fuori da questa logica ci sono solo le corporazioni. Il governo decida da che parte sta". Così Raffaele Bonanni nel corso della conferenza stampa di fine anno svoltasi in Piazza Montecitorio, davanti al Parlamento, insieme ai Segretari Generali di Cgil, Uil e Ugl. Susanna Camusso, Luigi Angeletti e Giovanni Centrella a conclusione dei presidi unitari che si sono svolti in questi giorni in tutta Italia per protestare contro le inique misure previste dalla manovra.
"Oggi siamo qui per dire che sosterremo i lavoratori fino alla fine, e che continueremo la nostra battaglia per chiedere modifiche profonde sulla manovra - ha sottolineato - perchè non rinunciamo alle nostre opinioni, perchè la manovra non solo non è stata giusta e rigorosa ma crea le premesse per la recessione - ha detto Bonanni ribadendo il motivo per cui il sindacato ha scelto di essere in piazza alla vigilia di Natale. "Chiediamo la revisione di quello che è stato fatto e di rendere trasparente tutto quello che verrà fatto - ha sottolineato. Sfidiamo il governo sul fisco in modo che lavoratori, pensionati e imprese che investono possano avere condizioni diverse, perché la questione fiscale è una questione di giustizia ma anche economica. Ma lanciamo un guanto di sfida al governo - ha aggiunto il segretario generale della Cisl - anche sul lavoro, a cominciare dai giovani. L'Esecutivo farebbe bene a raccogliere questa sfida perche la manovra non e' ne' equa ne' rigorosa e non e' riuscita neppure a guarire il malato. Gli spread si alzano perche' una manovra che denuncia il 60% di tasse crea solo le premesse per un'ulteriore recessione e l'annuncio di una seconda manovra. I mercati non credono in un paese che impoverisce i lavoratori e tassa i poveri. - ha incalzato dal palco sottolineando che "nessuno crede che questi provvedimenti faranno crescere il paese e costruire iniziative nuove. E' scollegata dal mondo intero. Il governo deve decidere subito da che parte schierarsi, se con le parti sociali o con le lobby corporative, ed è importante che presto si arrivi a questo. Fuori da questa logica - ha concluso - ci sono solo le corporazioni".
"La vera riforma strutturale che andrebbe fatta in questo paese per sostenere la crescita, di cui non vi è traccia nella manovra del Governo e che invece noi rincorriamo da anni è quella fiscale" hanno poi sottolineato all'unisono i leader di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, chiudendo i presidi di protesta. Questa e' la vera sfida del governo se davvero vuole migliorare il nostro paese. Noi abbiamo bisogno di diminuire le tasse sul lavoro, perche' questo e' l'unico incentivo a far diventare il lavoro conveniente. Questa e' la vera sfida del governo se davvero vuole migliorare il nostro paese. Il capitolo-pensioni non e' una partita chiusa - hanno poi concluso i sindacati precisando che se il governo non dara' ascolto alle parti sociali e andrà dritto per la sua strada rischierà di sbattervi contro.

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Intervento Raffaele Bonanni Conferenza Stampa Unitaria

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venerdì 23 dicembre 2011

Manovra. Serve più equità. Intervento Raffaele Bonanni al presidio a Montecitorio.

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Manovra. Domani Sindacati in piazza Montecitorio per rilanciare il patto sociale.

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giovedì 22 dicembre 2011

Manovra- Bonanni: misure inique senza concertazione

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Manovra. Bonanni:"Governo Monti forte con i deboli, debole con i forti.

La Cisl vuole un patto sociale e un cambio di passo, in modo che le questioni, dal lavoro al fisco, siano dentro un equilibrio che mandi avanti la societa' in modo condiviso". Così Raffaele Bonanni a margine del Consiglio generale della Cisl di Caserta. "Noi della Cisl - ha spiegato il segretario - abbiamo visto con molto favore la discontinuita' di un governo tecnico proprio per finirla con le polemiche del bipolarismo distruttivo e convergere tutti su soluzioni anche rigorose, ma ben ponderate, condivise ed eque. E questo credo sia il compito di un governo tecnico. Diversamente- ha ribadito - ripiombiamo nel bipolarismo distruttivo. Abbiamo avuto e abbiamo ancora simpatia per un governo che garantisca la cesura da quella realta'. Non siamo per andare alle elezioni, la legislatura va portata a termine mettendo a frutto l'importanza di un governo non vincolato dalle cose politiche ma che non puo' farci ripiombare nel clima di un bipolarismo distruttivo. Quindi chiediamo molta cautela nelle proposte e una visione di insieme, da costruire insieme. Abbiamo gia' avuto uno schiaffo in faccia, perche' non c'e' stata ne' concertazione ne' discussione. Ecco perche' poniamo il problema di un Patto per rendere tutto piu' trasparente. La mancanza di trasparenza ha fatto sì che le iniziative prese siano state forti con i deboli e deboli con i forti. Questo e' il punto vero. Perché non arrivare ad una discussione seria e pacata sulle questioni che lo stesso Mario Monti ha posto al Senato, come il rigore, l'equita' e il fisco, che da tempo sollecitiamo. Nelle situazioni cosi' critiche, in Italia e in qualsiasi altro Paese, si e' sempre fatto''. Per Bonanni, dunque, rimangono forti le perplessita' su una ''manovra che ricade solo su di noi''. ''Quello che ci preoccupa - ha concluso - e' il ritorno al litigio mentre serve una discussione Siamo per rendere trasparente la discussione non per un governo forte con i deboli e debole con i forti''.

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lunedì 19 dicembre 2011

Pubblico Impiego - Sindacati in piazza contro la Manovra

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CGIL, CISL e UIL unite per chiedere la riapertura del confronto sulla manovra e renderla più equa. La scuola sciopera lunedì 19 dicembre all'ultima ora.

Per rivendicare equità, che non paghino i soliti noti, lavoratori e pensionati, per far pagare chi evade le tasse e chi possiede grandi ricchezze.
Volantino con le motivazioni dello sciopero: leggilo a questo link:http://www.cislscuola.it/sites/default/files/volantino%20sciopero%2019%20dicembre%202011.pdf

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sabato 17 dicembre 2011

Crisi.Bonanni: "In piazza anche a Natale contro una manovra che alimenta la recessione"

"Se i partiti sono andati in quarantena il sindacato non fara' altrettanto, anzi sara' ancora piu' vigile, perche' purtroppo siamo rimasti l'unica realta' che ha in campo proposte e proteste. E questo ci dispiace davvero perche' una democrazia vive di proposte e controproposte.Per me lo sciopero e' sempre un'arma estrema, come diceva Papa Wojtyla, che amava molto il sindacato". Cosi' il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, a margine dell'attivo regionale del sindacato, all'Addaura Hotel, a Palermo, in merito alla manovra. "Lo sciopero noi lo abbiamo fatto solamente perche' il governo non ha voluto incontrarci e questo non era mai successo da parte di nessun esecutivo dell'ultimo quindicennio - ha proseguito -. Ecco perche' la Cisl ha reagito piu' degli altri. È stato come negare l'esistenza del confronto, della democrazia e della responsabilita', che si esercita decidendo". Per Bonanni "la coesione si ottiene solo se la gente e' dentro i processi e si sente considerata e rispettata. Questa volta per fretta e per non volonta' di toccare i ceti piu' abbienti si e' messa in discussione la coesione sociale. Non c'e' stata giustizia nella manovra.Ci vorra' un'altra manovra per correggere quella attuale. Questa e' la realta', il resto sono chiacchiere che si fanno in queste ore. Ieri il presidente della Repubblica - ha proseguito il leader sindacale - ha detto che anche i ceti meno abbienti devono fare i sacrifici, io direi anche i ceti medio-alti ed alti devono farli perche' i sacrifici li stanno facendo solamente i lavoratori e i pensionati". Rispondendo alla domanda se e cosa la Cisl è pronta a trattare sul mercato del lavoro Bonanni ha detto che la Cisl è pronta a trattare su tutto ma a condizione che ci siano negoziato e confronto. ''A proposito dei giovani a Monti dico che la cosa più opportuna da fare per le nuove generazioni è la previdenza integrativa obbligatoria. Cosi' oltre alla stampella pubblica avranno quella privata". "Chiediamo anche di dimezzare le tasse per i soldi che vanno nei fondi integrativi. Senza queste misure si finira' per favorire le banche'', ha spiegato Bonanni, riferendosi alle dichiarazioni del presidente del Consiglio, che ieri ha ricordato che l'equita' e' anche tra le generazioni e che le riforme strutturali delle pensioni vanno in questa direzione.Commentando poi l'annuncio della Fincantieri di avviare, a partire dal primo gennaio 2012, la cassa integrazione straordinaria a rotazione per 475 operai del sito di Palermo e esuberi per 175 persone alla fine del prossimo biennio.Bonanni ha detto che"Se il Cantiere navale di Palermo, come quello di Genova e quello di Castellammare, non dovessero prendere atto di una concorrenza spietata di coreani e cinesi, riallestendo produzioni competitive e innovative, e' chiaro che permarra' questa situazione di crisi. Il problema e' muoversi - ha aggiunto -, invece di commentare i disastri determinati da una situazione statica". Riguardo alla situazione locale Bonanni si è soffermato sulla vicenda di Termini Imerese "Per fortuna su Termini Imerese abbiamo trovato una soluzione che permette di mantenere quel sito. Questa vicenda, pero', deve essere di insegnamento, perche' bisogna pensare in tempo a quello che succedera' per l'economia e l'occupazione siciliana.Da molti anni si sapeva che un impianto come quello non poteva funzionare montando pezzi che si facevano altrove - ha aggiunto - Credo che sia la metafora di tutto cio' che succede in questa regione, che puo' essere la California d'Europa o l'ultima ruota del carro".

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venerdì 16 dicembre 2011

La manovra rimane fortemente iniqua.

Anche dopo l’approvazione della manovra varata dal Governo da parte della Camera rimane il nostro giudizio di una forte iniquità, soprattutto nei confronti dei dipendenti pubblici.

E lo sciopero di un’ora di lunedì prossimo del comparto scuola è una prima risposta ai tanti interventi penalizzanti del settore che ai tagli di organici e risorse degli anni passati e allo stop dei rinnovi contrattuali vede ora affiancarsi pesanti ripercussioni soprattutto sul versante previdenziale.

La CISL chiede con forza che istruzione e formazione siano finalmente assunti come risorsa su cui investire per la crescita, per uscire meglio e più rapidamente dalla crisi. Per questo serve un confronto vero tra Governo e parti sociali, ma chiediamo che lo stesso avvenga con il Ministro in modo specifico sulle politiche scolastiche.

Roma, 16 dicembre 2011

Francesco Scrima, Segretario Generale CISL Scuola

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mercoledì 14 dicembre 2011

Pubblico impiego e Scuola. Sciopero del 19 dicembre 2011. Video di Francesco Scrima Segretario Generale CISL SCUOLA.

Manovra. Serve più equità. Guarda il video su youTube

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martedì 13 dicembre 2011

Sardegna. Lavoratori e pensionati reagiscono alla crisi, alla manovra del Governo e al silenzio della regione

Cagliari, 13 dicembre 2011. Le manifestazioni sindacali, con una partecipazione senza precedenti a partire dallo sciopero generale dell'11 novembre 2011 sino a quella del 12 dicembre, evidenziano non solo l'emergenza sociale e del lavoro e l'impoverimento dell'Isola, ma anche l'urgenza che a questa situazione si accompagni una forte e visibile reazione delle istituzioni e della Regione Sardegna per contrastare, per quanto rientra nel loro ruolo, le ricadute pesanti e negative dell'attuale contingenza economica.
Purtroppo la massima istituzione regionale, la Regione Sardegna, non riesce ancora a farsi carico delle difficoltà in cui versano i lavoratori, i disoccupati e i pensionati dell'Isola e neppure della necessità di guidare una risposta corale dei sardi con adeguate strategie finalizzate alla crescita economica e alle nuove opportunità lavorative.
Si spiega così il silenzio della Giunta regionale sulle imponenti manifestazioni promosse dal sindacato. Un atteggiamento che è sintomo di una debolezza strutturale della rappresentanza politica che non riesce più a intercettare i segnali del malessere ed a svol-gere quella funzione di regolazione che dovrebbe essere la principale caratteristica delle istituzioni.
Il rischio che si corre è l'assuefazione alla mera gestione del potere e ad una concezione proprietaria delle istituzioni. Non è sufficiente adempiere al confronto sulla gestione delle norme nazionali per quanto riguarda le crisi aziendali e gli ammortizzatori sociali.
Senza una strategia di governo dell'autonomia finanziaria della Regione, della crescita economica, del superamento dei vincoli dell'insularità, della promozione di nuove opportunità lavorative, delle diseconomie esterne ai processi produttivi, la Sardegna è destinata a una lunga fase di recessione e, insieme, di perifericità politica e istituzionale nelle dinamiche europee e nazionali.
Per questi motivi sono in grande difficoltà non solo i diritti di cittadinanza, ma anche la speranza che la Sardegna possa coltivare una moderna idea di sovranità nel processo di riforma della forma di stato e nelle dinamiche in atto nell'Unione europea, dove il riconoscimento dello status di insularità è ancora una chimera.
Ci interroghiamo dunque su che cosa può ancora generare il silenzio e il distacco di chi governa, prima di tutto rispetto alla credibilità delle istituzioni e alla stessa partecipazione democratica!
In una fase in cui non sono più all'ordine del giorno né i diritti dei popoli né quelli di cit-tadinanza, e il lavoro pare per ora obbligato a cedere il passo alle ragioni della finanza, è ancora più indispensabile non arrendersi e continuare a rappresentare la doman-da di tutela che arriva dai lavoratori e dai pensionati.
Riteniamo sia ancora più urgente e utile coltivare la passione e la ragione a favore di un'idea e pratica della giustizia sociale e della persona, soprattutto quando si è di fronte a una realtà che parla di migliaia e migliaia di pensionati che vivono al di sotto della soglia di povertà, e di migliaia di giovani costretti alla disoccupazione e alla precarietà.
È proprio vero, il sonno della ragione e della passione più che mai genera oggi l'iniquità e la povertà.

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lunedì 12 dicembre 2011

Manovra. Bonanni: "La battaglia della Cisl prosegue per trovare l'unità"

Roma, 12 dicembre 2011. "La 'battaglia' unitaria di Cgil, Cisl e Uil per cambiare la manovra economica va avanti e presto saranno possibili nuove iniziative". Lo ha affermato il Segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni al termine dell'incontro con i segretari generale Susanna Camusso (Cgil) e Luigi Angeletti (Uil) dopo il presidio dei sindacati a Montecitorio. "Abbiamo parlato - ha detto Bonanni - di come continuare la nostra battaglia. Non daremo tregua fino all'ultimo e anche dopo. Potrebbero esserci nuove inizitive". "La manovra cosi' come e' strutturata -ha proseguito Bonanni- istiga alla ribellione''. ''Ci siamo sentiti ripetere - ha detto - che c'e' una crisi incredibile e che la manovra deve essere rigorosa. Siamo d'accordo ma deve essere anche equa. E noi di equita' non ne troviamo in questo provvedimento''. "I sindacati si appellano perciò al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano perché si percorra la strada dell'equità". "Questa iniziativa - ha detto Bonanni - è per protestare contro una manovra sulla quale non c'è stata discussione e che colpisce solo lavoratori dipendenti e pensionati come mai fino ad ora. Di fronte alle nostre richieste di patrimoniale, vendita del patrimonio pubblico e riduzione dei costi della pubblica amministrazione, ci siamo sentiti opporre solo rifiuti e richiami al rigore. La manovra è rigorosa ma non equa e lo diciamo a Napolitano che ha fatto della coesione sociale e dell'equità un richiamo costante. Saremo qui ogni giorno - ha concluso - per fare in modo che non si arrivi a una soluzione senza la mediazione del sindacato".

E già questa mattina Bonanni, nel commentare l'esito dell'incontro informale svoltosi ieri sera a palazzo Chigi tra Cgil, Cisl, Uil e Ugl e il presidente del Consiglio Mario Monti sulla manovra, aveva sottolineato l'intenzione di non interrompere i presidi: "Li faremo sotto il Parlamento tutti i giorni, fino all'ultimo giorno della manovra. E se sarà un percorso di guerra nei prossimi mesi, voglio capire chi dovrà provvedere alla coesione sociale, a stringere le persone, quelle che lavorano, intorno a un paese che ha bisogno di essere sostenuto. La politica sarà in difficoltà e dovrà ricorrere al voto di fiducia. Facendo saltare la concertazione, si crea un danno gravissimo al Paese".
"Ieri non ci sono stati elementi tali da suscitare in noi la rimozione dello sciopero. Trovare soluzioni - ha precisato -significa trovarle con misure di equità e non a colpire solo lavoratori e pensionati. Noi abbiamo esposto le nostre opinioni e richieste, ma dall`altra parte seppur cortesemente, ci si è limitati a dire che si comprendono le esigenze ma non si è in grado di giungere a una discussione di modifica. Il governo ha comunque preso tempo per verificare quali delle nostri istanze si possono valutare - ha spiegato Bonanni - Io voglio sperare che la partita non sia chiusa, ma ieri sera si sono riscontrati dei margini strettissimi. Lo sciopero - ha poi precisato - è uno strumento estremo quando la controparte non vuole discutere. Negli ultimi anni ne abbiamo fatto a meno perché il dialogo e la mediazione è stata costante e i governi si sono presi le loro responsabilità. Usiamo quest`arma estrema perché non c`è margine". "La condizione che vive il Paese e' molto grave e bisogna agire rapidamente, come ha detto Monti, e ne siamo convinti, ma le posizioni restano distanti perche' bisogna trovare soluzioni con senso di equita'. Vogliamo una manovra che salvi l'Italia ma che salvi anche gli italiani che non hanno piu' soldi" ha concluso il Segretario della Cisl ricordando che l'obiettivo deve essere "quello di fare pagare chi ha di più e non di far pagare chi ha di meno".

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Sciopero 19 dicembre 2011 - Volantino unitario

Tutti i sindacati più rappresentativi della scuola - uniti sullo sciopero di lunedì prossimo, 19 dicembre - richiamano in un volantino gli obiettivi della mobilitazione.

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domenica 11 dicembre 2011

Bonanni a Monti: grave scavalcare il sindacato. Intervento di Raffaele Bonanni al programma di Lucia Annunziata, "La crisi in 1/2 ora"

Guarda il servizio su Labor Tv, la Tv della Cisl

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Manovra. Cgil, Cisl, Uil: "Paghiamo regolarmente l'Ici ad ogni livello"

" I sindacati pagano regolarmente l'Ici ad ogni livello in base alla legislazione vigente". In una nota congiunta Cgil, Cisl e Uil smentiscono alcune notizie di stampa relative all'esenzione dell'Ici, la tassa sugli immobili precisando "ancora una volta che tutte le strutture sindacali ad ogni livello pagano regolarmente l'Ici in base alla legislazione vigente. Cgil, Cisl, Uil possono attestare l'avvenuto pagamento dell'Ici con i relativi bollettini a disposizione di tutti gli organi di informazione, a dimostrazione della trasparenza dell'attivita' sindacale".

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sabato 10 dicembre 2011

Manovra economica. Proposte di modifica di Cgil, Cisl, Uil al Decreto legge 4/12/2011

CGIL, CISL e UIL ritengono che la manovra economica presentata dal Governo non risponda ai criteri di equità e crescita che, insieme al rigore, sono stati enunciati dallo stesso Presidente del Consiglio.

Sul versante dell'equità, a pagare sono sempre gli stessi, lavoratori, pensionati ed i ceti medi. Su questi ricade il blocco della rivalutazione delle pensioni, l'aumento della tassazione sulla prima casa, dell'addizionale regionale Irpef, dell'Iva, delle accise sui carburanti.

Sul versante della crescita, le politiche sono poche e scarsamente selettive ed in particolare l'assenza di un intervento fiscale a favore dei redditi di lavoratori, pensionati e delle famiglie rischia di accentuare la dinamica recessiva dell'economia.
Sull'occupazione dei giovani e delle donne le misure previste sono esclusivamente simboliche.

Sulle pensioni si continua a fare cassa nonostante l'equilibrio finanziario del sistema previdenziale. Si penalizzano pesantemente le pensioni, i lavoratori e le lavoratrici con un'eccessiva accelerazione sulle anzianità di pensionamento, si colpiscono i lavoratori già coinvolti nelle crisi aziendali o che hanno perso il lavoro.

Mancano invece misure tese a far pagare chi non ha mai pagato e chi ha di più. Bisogna perseguire con convinzione una svolta epocale nella lotta all'evasione fiscale e prevedere una tassazione sui grandi patrimoni mobiliari ed immobiliari.

CGIL, CISL e UIL, nel presentare alcune proposte di modifica alla Commissione Bilancio, chiedono a tutti i gruppi parlamentari di sostenere i cambiamenti proposti.

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