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CISL SCUOLA ORISTANO

Segretaria Generale: ELENA AROFFU ***Segretari: BERNARDO CASU, BARBARA RASPA. -SEDE: 09170 ORISTANO P.za Roma Gall. Porcella 4 -tel. 0783.70674 /71003 Fax 71907 e-mail: CislScuola.Oristano@cisl.it - Orari di apertura: vedi link "CONTATTACI" in questa pagina* Per iscriverti:RSU CISL della SCUOLA o Sede Provinciale * Alle Elezioni ENAM hanno votato CISL SCUOLA: 3 insegnanti su 4, il 75,5%. - Webmaster: PINO CIULU

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martedì 19 ottobre 2010

Sezioni Primavera: dalla Conferenza Unificata l'"Accordo Quadro"

La Conferenza Unificata (Governo, Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano, Province, Comuni e Comunità montane) ha sancito - lo scorso 7 ottobre - l'Accordo Quadro "per la realizzazione di un'offerta di servizi educativi a favore di bambini dai due ai tre anni, volta a migliorare i raccordi tra nido e scuola dell'infanzia e a concorrere allo sviluppo territoriale dei servizi socio educativi 0-6 anni".

L'Accordo Quadro ha validità triennale salvo eventuale revisione annuale da effettuarsi in sede di Conferenza Unificata su istanza delle parti e previa verifica dell'effettiva disponibilità delle risorse.

Nell'Accordo

* sono ribaditi i criteri già previsti dall'analogo provvedimento del 14.6.2007;

* sono assegnati agli Uffici Scolastici Regionali (che dovranno procedere alle specifiche intese territoriali) € 23.500.000 rispettivamente a carico del MIUR (€ 18.500.000) e del Dipartimento delle politiche per la famiglia (€ 5.000.000).

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali metterà a disposizione per l'esercizio 2010 una quota di risorse finanziarie in base alle future accertate disponibilità di bilancio (dopo il riparto del "Fondo Nazionale per le Politiche Sociali").

Anche Regioni e Comuni - con risorse proprie - concorreranno al funzionamento del servizio.

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giovedì 12 novembre 2009

"Sezioni primavera": dopo l'Accordo in Conferenza Unificata il MIUR detta i criteri

Il MIUR - attraverso l'odierna nota prot. n. 11467 - comunica ai Direttori Regionali l'avvenuta definizione, lo scorso 29 ottobre, dell'Accordo in sede di "Conferenza Unificata Stato-Regioni e Autonomie Locali" per la prosecuzione delle "sezioni primavera" anche per l'a.s. 2009/10.

Saranno ora le specifiche intese tra USR e Regione, sentita l'ANCI regionale, a definire - nel rispetto dei criteri ministeriali (che ricalcano quelli degli scorsi anni) e dell'"Accordo" - modalità e strumenti per l'attivazione del servizio educativo.


Leggi tutto il testo della notizia e la documentazione allegata e citata, sul sito della CISL SCUOLA Nazionale il cui link trovi anche sulla colonna destra della pagina.

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mercoledì 4 febbraio 2009

Sezioni Primavera. 2008/2009. Rilevazione da parte della Direzione Generale.

Ufficio Scolastico Regionale Sardegna
Direzione Generale
Ufficio 1°

Prot. AOODRSA.REG.UFF. n. 1218 Cagliari, 2 febbraio 2009
All.to n.1
Ai Gestori delle
Sezioni Primavera
LORO SEDI


Oggetto : Sezioni Primavera. Rilevazione 2008/2009.

L’Ufficio Scolastico Regionale per la Sardegna promuove una rilevazione dati delle Sezioni Primavera ai fini di un monitoraggio dell’attività educativa nell’anno scolastico 2008/2009.

A tal fine è stata predisposta la scheda allegata che deve essere compilata in tutte le sue parti, sottoscritta dal legale rappresentante e restituita, sempre per posta elettronica ai seguenti indirizzi :
bruna.sonedda@istruzione.it – rita.spiga@istruzione.it entro il 9 febbraio 2009.

Il monitoraggio in argomento è finalizzato all’accertamento del regolare funzionamento delle sezioni primavera attivate nel territorio e della sussistenza dei requisiti richiesti dalla normativa vigente per l’ammissione e la misura del contributo spettante.

Si fa presente che, nell’ipotesi in cui il numero dei bambini frequentanti e la durata del servizio giornaliero risultino inferiori rispetto a quanto dichiarato dalle SS.LL. all’atto della presentazione del progetto, questo U.S.R. provvederà a rimodulare il contributo ammesso secondo i parametri di cui alla nota prot.n.2498 del 6 giugno 2008.

Questo Ufficio Scolastico Regionale si riserva di effettuare apposite verifiche ispettive.

Il Direttore Generale
Armando Pietrella

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giovedì 17 luglio 2008

Sezioni primavera. Se ne tratta nella contrattazione regionale.

MINISTERO DELL’ ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’E DELLA RICERCA
UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA SARDEGNA
DIREZIONE GENERALE
UFFICIO II

Prot. AOODRSA.REG.UFF. N.3993/1 Cagliari, 17/07/2008



Oggetto: Convocazione 21/07/2008 - integrazione

Si comunica che la riunione prevista per il 21/07/08 verterà anche come ordine del giorno:

- sezioni primavera.

Per IL DIRETTORE GENERALE
F.to Enrico tocco

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mercoledì 11 giugno 2008

Sezioni Primavera. La Circolare per l' istituzione delle sezioni per il prossimo anno scolastico

MINISTERO DELL’ ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA
Ufficio scolastico regionale per la Sardegna
Direzione Generale
Ufficio I

Prot.AOODRSA.REG.UFF.n.2498 Cagliari, 6 giugno 2008

Ai soggetti gestori pubblici e privati delle sezioni primavera attivate nell’anno scolastico 2007/2008

Ai soggetti gestori pubblici e privati delle sezioni primavera accolte ma non
attivate per mancanza di copertura finanziaria nell’anno scolastico 2007/2008


Oggetto: presentazione richieste di contributi finanziari per progetti di offerta formativa per bimbi dai 2 ai 3 anni (Sezioni Primavera) scadenza 21 giugno 2008.

Come è noto, la Conferenza Unificata Stato, Regioni e Autonomie locali il 20 marzo 2008 ha approvato il nuovo Accordo per la prosecuzione dell’attività educativa delle sezioni primavera per l’anno scolastico 2008/2009.

Il nuovo Accordo prevede che le sezioni primavera vengano finanziate con contributi statali ed eventuali risorse aggiuntive regionali.

I contributi statali sono destinati a rifinanziare in via prioritaria le sezioni primavera attualmente funzionanti laddove le stesse dimostrino di mantenere i requisiti di qualità per l’ammissione al finanziamento (strutturali, di personale, numero dei bambini iscritti).

L’Assessorato all’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale, Direzione Generale delle Politiche Sociali, ha messo a disposizione una somma pari ad € 500.000,00 che potrà consentire l’apertura di un minimo di 20 ed un massimo di 50 nuove sezioni. Detto contributo sarà utilizzato prioritariamente per finanziare i progetti positivamente valutati nel 2007 e non attivati per mancanza di copertura finanziaria.

Come è noto, le caratteristiche fondamentali dei progetti desumibili dal citato Accordo sono :
l’offerta deve qualificarsi come servizio socio-educativo integrativo e aggregato alle attuali strutture delle scuole dell’infanzia e degli asili nido;
i progetti possono essere realizzati da soggetti gestori pubblici e privati legittimati alla gestione dei servizi educativi 0-6 anni (Amministrazioni comunali, scuole dell’infanzia paritarie, soggetti gestori di nidi convenzionati con Amministrazioni comunali, istituzioni scolastiche statali) nel rispetto della normativa regionale e nazionale di riferimento.

I criteri per l’attivazione del servizio educativo delle sezioni primavera, secondo quanto definito dal Ministero della Pubblica Istruzione con decreto direttoriale n.37 del 10.4.2008, sono i seguenti :

a)gestione dell’offerta da parte del pluralismo istituzionale che caratterizza il settore in ambito regionale, nella valorizzazione del principio di sussidiarietà;
b)qualità pedagogica, flessibilità ed originalità delle soluzioni organizzative autonomamente definite, comunque rispettose della particolare fascia di età cui si rivolge;
c)integrazione, sul piano pedagogico, della sezione con la struttura presso cui funziona (scuola dell’infanzia, nido) sulla base di specifici progetti;
d)accesso al servizio di bambini di età compresa tra i 24 e i 36 mesi che compiano, comunque, i due anni di età entro il 31 dicembre; l’inserimento effettivo avverrà eventualmente al compimento dei 24 mesi secondo modalità e tempi definiti localmente;
e)presenza di locali idonei sotto il profilo funzionale e della sicurezza, rispettosi delle norme regionali e dei regolamenti comunali vigenti in materia, e che rispondano alle diverse esigenze dei bambini della fascia da due a tre anni, quali, in particolare accoglienza, riposo, gioco, alimentazione, cura della persona, ecc.;
f)allestimento degli spazi con arredi, materiali, strutture interne ed esterne, in grado di qualificare l'ambiente educativo come contesto di vita, di relazione, di apprendimento;
g)orario di funzionamento flessibile rispondente alle diverse esigenze dell’utenza e alla qualità di erogazione del servizio, compreso, di massima, tra le 5 e le 9 ore giornaliere;
h)dimensione contenuta del numero di bambini per sezione che non superi le 20 unità, in base al modello educativo ed organizzativo adottato;
i)rapporto numerico tra personale educativo/docente e bambini orientativamente non superiore a 1:10, definito, comunque, tenendo conto dell'età dei bambini, dell'estensione oraria del servizio, della dimensione del gruppo e delle caratteristiche del progetto educativo;
j)impiego di personale professionalmente idoneo per la specifica fascia di età, con particolare attenzione al sostegno di bambini con disabilità inseriti nella sezione; il personale educativo, docente ed ausiliario deve essere in regola con le norme contrattuali vigenti;
k)predisposizione di specifiche forme di aggiornamento per il personale impegnato nei progetti sperimentali;
l)allestimento di un programma di consulenza, assistenza tecnica, coordinamento pedagogico, monitoraggio e valutazione, a livello nazionale e regionale, che garantisca la completa affidabilità sotto il profilo educativo del nuovo servizio avviato.

Il Comune è il soggetto ”regolatore” dell’offerta socio-educativa in argomento sulla base della normativa regionale.

Restano impregiudicate le norme vigenti relative all’autorizzazione al funzionamento dei servizi socio-educativi integrativi 0-3 anni e le modalità di vigilanza.
L’Intervento dello Stato non è di tipo autorizzativo, ma è volto a riconoscere un contributo finanziario.

Il contributo da erogare alle singole istituzioni educative per ogni sezione primavera autorizzata è commisurato alla dimensione e alla durata del servizio giornaliero secondo il seguente prospetto:

sezioni con 15-20 bambini: 25 mila euro per orario fino a sei ore e 30 mila per orario da 7 a 9 ore;
sezioni con 10-14 bambini: 18 mila euro per orario fino a sei ore e 22 mila per orario da 7 a 9 ore;
sezioni con 5-9 bambini: 10 mila euro per orario fino a sei ore e 12 mila per orario da 7 a 9 ore.

Presentazione dei Progetti.

I soggetti gestori pubblici e privati delle sezioni primavera già attivate nell’anno scolastico 2007/2008 ed i soggetti gestori pubblici e privati delle sezioni primavera accolte ma non attivate per mancanza di copertura finanziaria nell’anno scolastico 2007/2008, entro e non oltre il 21 giugno 2008 (farà fede il timbro postale) dovranno presentare apposita istanza,utilizzando il modulo allegato a quest’Ufficio Scolastico Regionale – Direzione Generale – Ufficio I – Viale Regina Margherita n.6 – Cagliari e una copia della stessa dovrà essere inoltrata al Comune competente per territorio.

Nella busta, i gestori delle sezioni primavera già attivate nell’anno scolastico 2007/2008 scriveranno “Richiesta Prosecuzione Sezioni Primavera” mentre i gestori delle sezioni primavera accolte ma non attivate scriveranno “Richiesta Attivazione Sezioni Primavera”.

Condizione Essenziale per l’accoglimento della richiesta è la fattibilità del progetto presentato a decorrere dal 1° settembre 2008.
Il soggetto gestore deve, pertanto, dimostrare di avere le condizioni logistiche di accoglienza, di personale, di erogazione di servizi di supporto e un numero di bambini in possesso dei requisiti dell’età prescritta sufficiente per dare avvio al progetto.

Si ribadisce che possono accedere al progetto i bimbi di età compresa tra i 24 e i 36 mesi che compiano comunque i due anni di età entro il 31 dicembre 2008.

Al fine di rendere più agevole la procedura si allegano :
- modulo richiesta finanziamento
- fac-simile di autorizzazione del Comune
(nota per la predisposizione della stessa)
- fac-simile diniego autorizzazione.

Il Direttore Generale
Armando Pietrella

RS/bs Primavera08circolarese.primavera9809

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giovedì 17 aprile 2008

Sezioni Primavera. Intese regionali

Come già pubblicato in queste pagine, a seguito dell’Accordo quadro sancito in Conferenza Unificata il 20 marzo 2008, proseguirà l’esperienza delle sezioni primavera anche per l’anno scolastico 2008/2009.

Il Ministero della Pubblica istruzione ha emanato, a firma del Direttore generale Dutto, il decreto n.37, che contiene i criteri in base ai quali gli Uffici Scolastici regionali e le Regioni dovranno definire le opportune intese, di norma, entro il mese di aprile.


Ricordiamo che NON può essere applicato a quel personale il Contratto Collettivo Nazionale della Scuola, proprio per la natura socio assistenziale del servizio che non può in alcun modo essere ricondotto ad una attività di docenza.

************
Ministero della Pubblica Istruzione
Dipartimento per l’Istruzione
Direzione Generale per gli Ordinamenti del sistema nazionale di istruzione e per l’autonomia scolastica
Decreto n. 37 Roma, 10 aprile 2008
Prot. 3887/MPIOODGOSN

Il Direttore Generale
VISTO l’articolo 1, comma 630 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, concernente l'attivazione di
“progetti tesi all'ampliamento qualificato dell'offerta formativa rivolta a bambini dai 24 ai 36 mesi di età, anche mediante la realizzazione di iniziative sperimentali improntate a criteri di qualità pedagogica, flessibilità, rispondenza alle caratteristiche della specifica fascia di età”;
VISTO l’Accordo quadro sancito dalla Conferenza unificata il 20 marzo 2008 e, in particolare, l’articolo 2 che affida al Ministero della Pubblica Istruzione il compito di definire i criteri in base ai quali gli Uffici scolastici regionali e le Regioni definiscono opportune intese, sentite le Rappresentanze dei Comuni, per la programmazione e la gestione delle sezioni primavera;
VISTO l’Accordo sancito in Conferenza unificata il 14 giugno 2008;
SENTITO il Gruppo paritetico nazionale di cui al punto 9 dell’Accordo del 14 giugno 2007;
ACQUISITO il parere del Comitato tecnico nazionale per la valorizzazione e la qualificazione della offerta educativa per bambini di 24-36 mesi;
CONSIDERATA l’opportunità di assumere a riferimento i criteri qualitativi in base ai quali è stata definita la sperimentazione del servizio educativo per bambini di 24-36 mesi di età, opportunamente riconsiderati alla luce delle esperienze realizzate nell’anno scolastico 2007-2008,

DECRETA

i criteri per l’attivazione del servizio educativo delle sezioni primavera, quale base per la definizione delle intese regionali di cui all’articolo 2 dell’Accordo quadro del 20 marzo 2008, sono i seguenti:

a) gestione dell’offerta da parte del pluralismo istituzionale che caratterizza il settore in ambito regionale, nella valorizzazione del principio di sussidiarietà;

b) qualità pedagogica, flessibilità ed originalità delle soluzioni organizzative autonomamente definite, comunque rispettose della particolare fascia di età cui si rivolge;

c) integrazione, sul piano pedagogico, della sezione con la struttura presso cui funziona (scuola dell’infanzia, nido) sulla base di specifici progetti;

d) accesso al servizio di bambini di età compresa tra i 24 e i 36 mesi che compiano, comunque, di due anni di età entro il 31 dicembre; l’inserimento effettivo avverrà eventualmente al compimento dei 24 mesi secondo modalità e tempi definiti localmente;

e) presenza di locali idonei sotto il profilo funzionale e della sicurezza, rispettosi delle norme regionali e dei regolamenti comunali vigenti in materia, e che rispondano alle diverse esigenze dei bambini della fascia da due a tre anni, quali, in particolare accoglienza, riposo, gioco, alimentazione, cura della persona, ecc.;

f) allestimento degli spazi con arredi, materiali, strutture interne ed esterne, in grado di qualificare l'ambiente educativo come contesto di vita, di relazione, di apprendimento;

g) orario di funzionamento flessibile rispondente alle diverse esigenze dell’utenza e alla qualità di erogazione del servizio, compreso, di massima, tra le 5 e le 9 ore giornaliere;

h) dimensione contenuta del numero di bambini per sezione che non superi le 20 unità, in base al modello educativo ed organizzativo adottato;

i) rapporto numerico tra personale educativo/docente e bambini orientativamente non
superiore a 1:10, definito, comunque, tenendo conto dell'età dei bambini, dell'estensione oraria del servizio, della dimensione del gruppo e delle caratteristiche del progetto educativo;

j) impiego di personale professionalmente idoneo per la specifica fascia di età, con particolare attenzione al sostegno di bambini con disabilità inseriti nella sezione; il personale educativo, docente ed ausiliario deve essere in regola con le norme contrattuali vigenti;

k) predisposizione di specifiche forme di aggiornamento per il personale impegnato nei progetti sperimentali;

l) allestimento di un programma di consulenza, assistenza tecnica, coordinamento pedagogico, monitoraggio e valutazione, a livello nazionale e regionale, che garantisca la completa affidabilità sotto il profilo educativo del nuovo servizio avviato.

Il Direttore Generale
f.to Mario G. Dutto

*******************
Accordo quadro per la realizzazione di un’offerta di servizi educativi a favore di bambini dai due ai tre anni, volta a migliorare i raccordi tra nido e scuola dell'infanzia e a concorrere allo sviluppo territoriale dei servizi socio educativi 0-6 anni.

Accordo ai sensi dell’articolo 9, comma 2, lett. c) del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.

Repertorio atti n. 40/CU del 20 marzo 2008

LA CONFERENZA UNIFICATA

Nell’odierna seduta del 20 marzo 2008

VISTO il decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281;
VISTA la legge 6 dicembre 1971, n. 1044 e successive modificazioni;
VISTO il decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297;
VISTO il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275;
VISTA la legge 8 novembre 2000, n. 328;
VISTA la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3;
VISTA le legge 28 marzo 2003, n. 53;
VISTO il decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59;
VISTO l’articolo 1, commi 630 e 1259, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, concernenti, rispettivamente, l'attivazione di “progetti tesi all'ampliamento qualificato dell'offerta formativa rivolta a bambini dai 24 ai 36 mesi di età, anche mediante la realizzazione di iniziative sperimentali improntate a criteri di qualità pedagogica, flessibilità, rispondenza alle caratteristiche della specifica fascia di età” e la definizione di “livelli essenziali delle prestazioni e i criteri e le modalità sulla cui base le Regioni attuano un piano straordinario di intervento per lo sviluppo territoriale dei servizi socio educativi, al quale concorrono gli asili nido”;
VISTA la sentenza della Corte costituzionale 23 dicembre 2003, n. 370;
VISTA la direttiva generale del Ministro della pubblica istruzione sull'azione amministrativa e sulla gestione per l'anno 2007, emanata il 15 gennaio 2007, riguardante: “Attivazione di nuovi servizi per garantire l’ampliamento dell’offerta formativa rivolta a bambini fra i due e i tre anni di età, meglio rispondenti alle esigenze educative e alle aspettative delle famiglie (sezioni primavera) (articolo 1,
comma 630) con particolare riferimento all’obiettivo A.9 ”;
VISTO l’accordo sancito in Conferenza unificata il 14 giugno 2007, con cui è stata data attuazione all’art. 1, comma 630, della legge 297/2006, limitatamente all’anno scolastico 2007-2008, per l’attivazione in via sperimentale di un servizio educativo integrato per bambini di età compresa tra i 24 e i 36 mesi, da aggregare a strutture educative di scuole dell’infanzia o di asili nido;
VISTE le intese sancite in Conferenza unificata il 26 settembre 2007 e il 14 febbraio 2008, con cui lo Stato, le Regioni, le Province autonome di Trento e di Bolzano e gli Enti locali confermano l’impegno a sostenere il processo di diffusione e rafforzamento dei servizi socio-educativi per la prima infanzia tra cui quelli previsti dal comma 630, art. 1 della legge 297/2006 per bambini tra i 24 e i 36 mesi di età;
CONSIDERATA l'opportunità di procedere all’attivazione in forma diffusa sul territorio di servizi educativi integrati, per rispondere in parte alle pressanti richieste delle famiglie, avvalendosi anche dell’esperienza sperimentale condotta nell’anno scolastico 2007-2008 per una maggiore qualificazione dell’offerta;
CONSIDERATA l'opportunità di valorizzare gli esiti delle esperienze delle sezioni primavera e le risorse professionali, strumentali e finanziarie impiegate per la loro attuazione nel corso dell’anno scolastico 2007-2008;
CONSIDERATO che, in data 13 marzo 2008, è pervenuto lo schema di accordo-quadro dal
Ministero della pubblica istruzione, che è stato diramato in data 14 marzo 2008;
CONSIDERATO che, nella riunione tecnica del 18 marzo 2008, sono state avanzate alcune
richieste di modifica da parte della Regione Lombardia e dall’ANCI (articolo 2 e articolo 5), che sono state accolte dalle amministrazioni statali interessate (Ministero della pubblica istruzione, Ministero della solidarietà, Dipartimento delle politiche per la famiglia);
RILEVATO che, nella odierna seduta di questa Conferenza, le Regioni hanno espresso avviso favorevole all’accordo con le modifiche concordate in sede tecnica e con la richiesta di inserire, a conclusione del presente accordo, il seguente emendamento: “Le Regioni a statuto speciale e le Province autonome di Trento e Bolzano provvedono alle finalità del presente accordo nell’ambito delle competenze ad esse spettanti ai sensi dello Statuto speciale e delle relative norme di
attuazione e secondo quanto disposto dai rispettivi ordinamenti”;
RILEVATO che il Governo ha accolto il predetto emendamento delle Regioni;
RILEVATO che l’ANCI e l’UPI, nell’esprimere avviso favorevole all’accordo, hanno sottolineato il rispetto dei criteri che garantiscano all’organizzazione l’omogeneità dal punto di vista del profilo della qualità formativa, educativa e didattica;
RILEVATO altresì che l’UNCEM ha espresso avviso favorevole all’accordo in oggetto;

SANCISCE IL SEGUENTE ACCORDO tra Governo, Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano, Province, Comuni e Comunità montane nei termini sottoindicati.

Articolo 1
Ai sensi dell’articolo 1, comma 630, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, è realizzata sull’intero territorio nazionale l’offerta di un servizio educativo per bambini di età compresa tra i 24 e i 36 mesi, da intendersi come servizio socio-educativo integrativo e aggregato alle attuali strutture delle scuole dell’infanzia e degli asili nido. L’offerta concorre a fornire una risposta alla domanda
delle famiglie per servizi della prima infanzia e contribuisce alla diffusione di una cultura attenta ai bisogni e alle potenzialità dei bambini da zero a sei anni, in coerenza con il principio della continuità educativa, avvalendosi delle esperienze positive già avviate in numerosi territori e realtà.

Articolo 2
I fondi statali per il funzionamento delle sezioni primavera sono assegnati agli Uffici scolastici regionali, i quali, sulla base di apposite intese con le rispettive Regioni e di criteri forniti dal Ministero della pubblica istruzione, sentite le rappresentanze degli Enti locali, provvedono alla programmazione e alla gestione complessiva delle sezioni, nel rispetto dei criteri contenuti nel presente accordo, in base alle seguenti linee operative:

a) nei limiti consentiti dalle risorse finanziarie complessivamente disponibili, per l’anno scolastico 2008-2009 in via prioritaria sono ammesse le sezioni primavera già funzionanti nell’anno scolastico 2007-2008, finanziate con il contributo statale o regionale, per le quali permangano i requisiti iniziali di ammissione;

b) le intese regionali sono definite di norma entro il mese di aprile 2008 e comunque in tempo utile per attivare la programmazione e le procedure di ammissione dei progetti;

c) possono essere ammesse al funzionamento, nei limiti delle ulteriori disponibilità finanziarie regionali e degli eventuali residui statali, nuove sezioni i cui requisiti di accesso sono definiti con le intese regionali di cui al successivo articolo 3;

d) gli eventuali residui statali sono destinati al funzionamento di sezioni nel medesimo territorio regionale.

Articolo 3
I gestori di scuole dell’infanzia statali, comunali e paritarie, di asili nido comunali o gestiti da soggetti in convenzione appositamente autorizzati, possono partecipare all’attivazione di nuovi servizi per le sezioni primavera, secondo i seguenti criteri:

a) per nuove sezioni da ammettere in base alla disponibilità di risorse finanziarie accertate, è richiesta la presentazione di apposito progetto educativo, tramite specifica istanza da produrre nei termini e secondo le modalità definite dall’intesa regionale;

b) le richieste di ammissione vengono valutate dall’apposito Tavolo tecnico regionale
interistituzionale di cui alle successive indicazioni.

Articolo 4
Lo Stato, le Regioni e i Comuni concorrono al funzionamento del servizio delle sezioni primavera sulla base delle rispettive risorse finanziarie sotto indicate:

a) il Ministero della pubblica istruzione mette a disposizione per l’esercizio 2008 la somma di 19 milioni di euro;

b) il Ministero delle politiche per la famiglia mette a disposizione per l’esercizio 2008 la somma di 10 milioni di euro;

c) il Ministero della solidarietà sociale si riserva di mettere a disposizione per l’esercizio 2008 una quota di risorse finanziarie determinata in base alle disponibilità di bilancio successivamente accertate;

d) ciascuna Regione concorre al funzionamento delle sezioni primavera con proprio contributo finanziario che viene quantificato in sede di definizione dell’intesa regionale di cui al precedente articolo 2;

e) i Comuni concorrono al funzionamento delle sezioni primavera con proprio apporto di risorse strumentali e umane, e di servizi autonomamente definito.

Articolo 5
Al fine di sostenere la qualificazione del servizio educativo e la valutazione del suo processo di attuazione, anche nella prospettiva di un suo potenziamento e di una sua espansione sul territorio, sono confermati i sotto elencati organismi di supporto, previsti al punto 9 dell’accordo del 14 giugno 2007:

a) in sede nazionale, il Gruppo paritetico nazionale, istituito quale cabina di regia del progetto, con funzioni di raccordo e coordinamento, che potrà avvalersi delle competenze tecniche messe a disposizione dai diversi partner istituzionali, per lo svolgimento delle funzioni di propria competenza, anche in relazione alla individuazione delle priorità degli interventi finanziari statali e dei criteri di qualificazione del progetto;

b) in sede regionale, il Tavolo tecnico di valutazione e confronto, istituito sulla base delle modalità definite dalle singole Regioni, con finalità di indirizzo e verifica e di predisposizione di eventuali iniziative di supporto all’esperienza;

c) in sede locale il Comune è riconosciuto come soggetto “regolatore” della nuova offerta educativa, nel quadro della programmazione e normazione regionale.

L’eventuale avvio di nuove sezioni avviene con le modalità previste dal punto 6 dell’accordo 14.6.2007.

Le Regioni a statuto speciale e le Province autonome di Trento e Bolzano provvedono alle finalità del presente accordo nell’ambito delle competenze ad esse spettanti ai sensi dello Statuto speciale e delle relative norme di attuazione e secondo quanto disposto dai rispettivi ordinamenti.

Il presente Accordo ha validità per il 2008-2009.

IL SEGRETARIO Avv. Giuseppe Busia
IL PRESIDENTE On.le Prof. Linda Lanzillotta

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martedì 1 aprile 2008

"Sezioni primavera". Proseguirà questa esperienza. Presto le specifiche intese regionali

In sede di Conferenza Unificata è stato approvato - lo scorso 20 marzo - l'"Accordo quadro" per la realizzazione di un'offerta di servizi educativi per i bambini dai due ai tre anni. L'accordo, che consente di proseguire la sperimentazione avviata lo scorso anno, introduce - però - una sostanziale novità.

I fondi statali per il funzionamento delle "sezioni primavera", infatti, saranno assegnati agli Uffici Scolastici Regionali, i quali - sulla base di apposite intese (che, di norma, dovranno essere definite entro il prossimo mese di aprile) con le rispettive Regioni e di criteri forniti dal MPI, sentite le rappresentanze degli Enti Locali - provvedono alla programmazione e alla gestione complessiva delle sezioni.

Le risorse certe sono:.....

Leggi tutto il testo della notizia, sul sito della CISL SCUOLA Nazionale il cui link trovi anche sulla colonna destra della pagina.

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lunedì 3 marzo 2008

Sezioni “primavera”: dubbi sulla loro prosecuzione

Nell'apposita riunione di giovedì scorso, 28 febbraio, la "Conferenza Unificata Stato-Regioni-Autonomie locali" ha posto all'ordine del giorno l'intesa tra Governo, Regioni, Province autonome di Trento e di Bolzano, Province, Comuni e Comunità montane attuativa del comma 630, art. 1, legge 296/06 (la Finanziaria 2007) concernente l'attivazione di "Progetti tesi all'ampliamento qualificato dell'offerta formativa rivolta ai bambini dai 24 ai 36 mesi di età" (le cosiddette sezioni "primavera").

La Conferenza non si è espressa, a quanto risulta, per l'opposizione della Regione Lombardia. Dal momento che è necessario deliberare all'unanimità non è stato possibile approvare il documento proposto......

Leggi tutto il testo della notizia, sul sito della
CISL SCUOLA Nazionale il cui link trovi anche sulla colonna destra della pagina.

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sabato 20 ottobre 2007

Sezioni Primavera. Tutta la normativa, le autorizzazioni, ecc.

Tutto sulle Sezioni Primavera per i bambini dai 2 ai 3 anni, a questo [link]

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venerdì 19 ottobre 2007

Sezioni Primavera. Istituzioni autorizzate in Sardegna al 17.10.2007.

SARDEGNA
Situazione delle autorizzazioni al funzionamento di “sezioni primavera”
aggiornata al 17 ottobre 2007
Istituzioni autorizzate

1 Istituto Comprensivo "Don Milani" Scuola Via Liguria Carbonia CA
2 Comune Di Carbonia Via Manzoni Carbonia CA
3 Istituto Comprensivo Carloforte Via Santa Cristina, 88 Carloforte CA
4 Scuola Infanzia "San Vincenzo De Paoli" Via Don Minzoni, 44 Carloforte CA
5 Scuola Infanzia"Maria Anna Teresa Maggiori" Via Madonna di Bonaria, 26 Gonnesa CA
6 Comune Di Carbonia - Scuola Comunale Nuxis Piazza Satta Nuxis CA
7 Scuola Infanzia "Celestino Corongiu" Via De Gasperi, 13 Ortacesus CA
8 Comune di Carbonia Fraz. Palmas S. Giovanni Suergius CA
9 Scuola Infanzia "Puddu Crobeddu" Via Roma, 10 Santadi CA
10 Comune di Carbonia Scuola Di Santadi Loc. Terresoli Santadi CA
11 Comune di Carbonia - Centro Di Aggregazione Sociale
Via Giudice Mariano Sant'Anna Arresi CA
12 Scuola Infanzia "San Giuseppe" Via Roma, 116 Serramanna CA
13 Comune di Carbonia Scuola Comunale Tratalias Corso Berlinguer Tratalias CA
14 Istituto Comprensivo Villamar Viale Rinascita, 13 Villamar CA
15 Comune di Gavoi - Servizio Spazio Bimbi Via Don Bosco, 2 Gavoi NU
16 Scuola Infanzia "Mons. Lorenzo Basoli" Via Umberto I, 46 Lanusei NU
17 Cooperativa "La Rondine" Via Bologna, 19 Lanusei NU
18 Comune di Mamoiada Corso Vitt. Emanuele III, 50 Mamoiada NU
19 Comune di Oristano Via Campania Oristano OR
20 Comune di Oristano Via Libeccio Oristano OR
21 Comune di Oristano Via Satta Oristano OR
22 Scuola Infanzia "Padre Felice Prinetti" Via Versilia, 91 Oristano OR
23 Scuola Infanzia "Sant'agnese" Via Giovanni XXIII, 2 Palmas Arborea OR

24 Scuola Infanzia "Sacro Cuore" Via Roma, 91 Berchidda SS
25 Istituto Comprensivo Berchidda Via Grazia Deledda Berchidda SS
26 Cooperativa 2000 Di Badesi Via Li Tarabuzzi, 10 S. Maria Coghinas SS
27 Ente Morale "A. Catta" Via Azuni, 28 Sorso SS
28 Scuola Infanzia "San Giuseppe Operaio" Via Ancona, 24 Iglesias CA
29 Scuola Infanzia "Babylandia" Via Cattaneo Iglesias CA
30 Istituto Comprensivo Pula Sede Piazza Fontana Via Tigellio, 1 Pula CA
31 Comune di Cabras Piazza Eleonora, 1 Cabras OR
32 Comune di Carbonia Via Benaida Calasetta CA
33 Comune di Carbonia Via Fontana Masainas CA
34 Comune di Carbonia Via R. Margherita Piscinas CA
35 Scuola Infanzia "Padre Manzella" Via Cagliari, 30 Sant'Andrea Frius CA
36 Scuola Infanzia "Immacolata Concezione" Piazza Marconi, 1 Laconi NU
37 Comune di Orgosolo Via Sas Codinas Orgosolo NU
38 Cooperativa "Primavera" Via Mascagni Orosei NU
39 Direzione Didattica Tortolì Via Mons. Virgilio, 7 Tortolì NU
40 Scuola Infanzia "Cesare Zonchello" Via Carlo Alberto, 23 Sedilo OR
41 Scuola Infanzia "Piccola Accademia" Via Talete, 14 Olbia SS
42 Scuola Infanzia "Gulliver 2000" Via Giua, 8 Sassari SS
43 Comune di Portoscuso Via Marco Polo Portoscuso CA
44 Scuola Infanzia "Maria Ausiliatrice" Via Cima, 23 Guasila CA
45 Istituto Comprensivo Luras Via Nazionale, 74 Luras SS
46 Istituto Comprensivo Pattada Via Giovanni XXIII Pattada SS
47 Comune di Carbonia Via Lussu Giba CA
48 Scuola Infanzia "Caduti In Guerra" Via Regina Margherita, 14 Nuraminis CA
49 Comune di Carbonia Via Deledda Perdaxius CA
50 Scuola Infanzia "La Piccola Accademia" Via Marconi, 374 Quartu Sant'Elena CA
51 Comune di Villacidro Piazza Municipio, 1 Villacidro CA
52 Comune di Villaputzu Piazza Marconi, 1 Villaputzu CA
53 Comune Carbonia Narcao CA
54 Scuola Infanzia "Manca Sulis" Via Marconi, 22 Aritzo NU
55 Comune di Dorgali Via Umberto, 37 Dorgali NU
56 Scuola Infanzia "Nannaò" Via San Pietro, 2 Loculi NU
57 Sc.Infanzia "Compagnia Figlie Sacro Cuore" Via Oristano, 28 Donigala Fenugheddu OR
58 Scuola Infanzia "Melis Ariu" Via Kolbe, 17 Mogoro OR
59 Scuola Infanzia "Sacro Cuore" Via San Lucifero, 22 Paulilatino OR
60 Comune di Santa Giusta Via Garibaldi, 84 Santa Giusta OR
61 Scuola Infanzia "Serralutzu Flores" Corso Umberto, 181 Serralutzu Flores OR

62 Scuola Infanzia "Fondazione Lavagna" Via Galilei, 11 Alghero SS
63 Istituto Comprensivo Bonorva Via Giovanni XXIII, 5 Bonorva SS
64 Comune di Laerru Via Deledda, 2 Laerru SS
65 Comune di Siligo Via Vitt. Emanuele, 32 Siligo SS
66 Direzione Didattica Chiesi Via Garau Thiesi SS
67 Istituto Comprensivo Gonnesa Via Dettori, 10 Gonnesa CA
68 Scuola Infanzia "Il Birichino" 2 Via Ticino, 13 Cagliari CA
69 Scuola Materna "Asilo Marina e Stampace" Via Baylle, 76 Cagliari
70 Circolo didattico “Pirri” Via Toti Cagliari CA
71 Direzione didattica “Satta” Via Castiglione Cagliari CA
72 Direzione didattica via Castiglione Piazza Pitagora Cagliari CA
73 Scuola materna statale “Is Mirrionis” Via Basilicata Cagliari CA
74 Direzione didattica via Stoccolma Via Dublino Cagliari CA
75 Comune di Cagliari Piazza Medaglia Miracolosa Cagliari CA
76 Direzione didattica S.Elia Via Schiavazzi Cagliari CA
77 Scuola Infanzia "N.S. Della Mercede" Via Borgo S. Elia, 1 Cagliari
78 Il bosco magico - Comune di Carbonia Loc. Monte Cresia Sant'Antioco CA
79 Scuola Infanzia "Giuseppe Orrù" Corso V. Emanuele, 100 Isili NU
Procedura sospesa per perfezionamento della autorizzazione
1 Istituto Comprensivo Mandas Viale Europa, 9 Mandas CA
2 Scuola Infanzia "N. S. Delle Grazie" Via Gramsci, 22 Nuoro NU
3 Cooperativa Assistenza Sociale Via Cottolengo Bono SS
Rinuncia da parte della istituzione educativa
1 Comune di Ghilarza Via Matteotti, 64 Ghilarza OR
2 Scuola Infanzia "San Giuseppe" Via Garibaldi, 2 Desulo NU
3 Comune di Cagliari Via Canelles Cagliari CA
Documentazione autorizzativa non pervenuta
1 Comune di Olbia Via Botticelli Olbia SS
2 Scuola Infanzia "San Michele" Viale Italia, 23 Padru SS

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Sezioni Primavera. Incontro Ministero P.I. OO.SS.

Si è svolto nel pomeriggio di ieri un incontro tra l’Amministrazione e le OO.SS. sull’attuazione delle sezioni primavera e sulle modalità contrattuali per il personale assunto.

All’incontro era presente il vice-ministro Bastico che ha informato sulla situazione aggiornata al 18 ottobre.

Le richieste presentate sono state circa 2800, di queste circa il 20% proviene da Istituzioni Scolastiche Statali. Ad oggi è stato autorizzato l’82%, per il restante 18% sono in corso perfezionamenti della documentazione.

Entro la fine di ottobre è prevista l’erogazione della 1a tranche del contributo, circa il 40%.

Dopo un ampio ed articolato confronto, che ha registrato posizioni diverse da parte delle OO.SS. l’Amministrazione ha convenuto con la linea della Cisl Scuola, in particolare su due nodi cruciali:

a) sarà attivato da subito un controllo per verificare che siano stati rispettati, da parte di tutti gli Enti erogatori, Scuole statali,scuole paritarie,strutture convenzionate di asili-nido, i requisiti previsti per l’attivazione del servizio, con particolare riguardo all’inserimento non consentito nelle sezioni di Scuola dell’Infanzia,

b) è stato ulteriormente ribadito che trattasi di servizio socio-educativo e non di “scuola”, pertanto ai fini dell’assunzione del personale non viene applicato il contratto della scuola.

Le Istituzioni Scolastiche Statali potranno stipulare contratti di natura privatistica, anche a tempo determinato, su criteri orientativi che saranno tempestivamente diffusi dal Ministero della P.I.

Ricordiamo che la netta distinzione tra servizi socio educativi per i bambini dai 24 ai 36 mesi e la scuola dell’infanzia per i bambini dai 3 ai 6 anni è stata sempre sostenuta e ribadita dalla Cisl Scuola in coerenza con la propria politica per l’infanzia (anticipi morattiani) e in osservanza al mandato congressuale.

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venerdì 14 settembre 2007

Sezioni Primavera. Progetti approvati nelle scuole della Sardegna. 2° elenco Scuole finanziate

Istituzioni ammesse al contributo statale
per la costituzione di nuovi servizi educativi
per bambini di età compresa tra i 24 e i 36 mesi
2° Elenco
(decisione Gruppo paritetico nazionale del 29 agosto 2007)

1 Scuola Infanzia "Il Birichino" Via Ticino, 13 Cagliari CA
2 Scuola Materna "Asilo Marina e Stampace" Via Baylle, 76 Cagliari CA
3 Comune di Cagliari Via Toti Cagliari CA
4 Comune di Cagliari Via Castiglione Cagliari CA
5 Comune di Cagliari Piazza Pitagora Cagliari CA
6 Comune di Cagliari Via Basilicata Cagliari CA
7 Comune di Cagliari Via Dublino Cagliari CA
8 Comune di Cagliari Via Canelles Cagliari CA
9 Comune di Cagliari Piazza Medaglia Miracolosa Cagliari CA
10 Comune di Cagliari Via Schiavazzi Cagliari CA
11 Scuola Infanzia "N.S. della Mercede" Via Borgo S. Elia, 1 Cagliari CA
12 Comune di Carbonia Via Lussu Giba CA
13 Scuola Infanzia "Maria Ausiliatrice" Via Cima, 23 Guasila CA
14 Comune di Carbonia Via Fontana Masainas CA
15 Scuola Infanzia "Caduti In Guerra" Via Regina Margherita, 14 Nuraminis CA
16 Scuola Infanzia "Celestino Corongiu" Via De Gasperi, 13 Ortacesus CA
17 Comune di Carbonia Via Deledda Perdaxius CA
18 Comune di Carbonia Via R. Margherita Piscinas CA
19 Scuola Infanzia "Padre Manzella" Via Cagliari, 30 Sant'Andrea Frius CA
20 Comune di Carbonia Loc. Monte Cresia Sant'Antioco CA
21 Scuola Infanzia "San Giuseppe" Via Roma, 116 Serramanna CA
22 Comune di Villacidro Piazza Municipio, 1 Villacidro CA
23 Istituto Comprensivo Villamar Viale Rinascita, 13 Villamar CA
24 Comune di Villaputzu Piazza Marconi, 1 Villaputzu CA
25 Scuola Infanzia "Manca Sulis" Via Marconi, 22 Aritzo NU
26 Scuola Infanzia "San Giuseppe" Via Garibaldi, 2 Desulo NU
27 Comune di Dorgali Via Umberto, 37 Dorgali NU
28 Scuola Infanzia "Giuseppe Orrù" Corso V. Emanuele, 100 Isili NU
29 Scuola Infanzia "Immacolata Concezione" Piazza Marconi, 1 Laconi NU
30 Scuola Infanzia "Nannaò" Via San Pietro, 2 Loculi NU
31 Comune di Orgosolo Via Sas Codinas Orgosolo NU
32 Cooperativa "Primavera" Via Mascagni Orosei NU
33 Direzione Didattica Tortolì Via Mons. Virgilio, 7 Tortolì NU
34 Sc.Infanzia "Compagnia Figlie Sacro Cuore" Via Oristano, 28 Donigala Fenugheddu OR
35 Comune di Ghilarza Via Matteotti, 64 Ghilarza OR
36 Scuola Infanzia "Melis Ariu" Via Kolbe, 17 Mogoro OR
37 Comune di Oristano Via Satta Oristano OR
38 Scuola Infanzia "Sacro Cuore" Via San Lucifero, 22 Paulilatino OR
39 Comune di Santa Giusta Via Garibaldi, 84 Santa Giusta OR
40 Scuola Infanzia "Serralutzu Flores" Corso Umberto, 181 Santulussurgiu OR
41 Scuola Infanzia "Cesare Zonchello" Via Carlo Alberto, 23 Sedilo OR
42 Scuola Infanzia "Fondazione Lavagna" Via Galilei, 11 Alghero SS
43 Cooperativa 2000 Via Li Tarabuzzi, 10 Badesi SS
44 Istituto Comprensivo Berchidda Via Grazia Deledda Berchidda SS
45 Scuola Infanzia "Sacro Cuore" Via Roma, 91 Berchidda SS
46 Istituto Comprensivo Bonorva Via Giovanni XXIII, 5 Bonorva SS
47 Comune di Laerru Via Deledda, 2 Laerru SS
48 Istituto Comprensivo Luras Via Nazionale, 74 Luras SS
49 Scuola Infanzia "San Michele" Viale Italia, 23 Padru SS
50 Istituto Comprensivo Pattada Via Giovanni XXIII Pattada SS
51 Scuola Infanzia "Gulliver 2000" Via Giua, 8 Sassari SS
52 Comune di Siligo Via Vitt. Emanuele, 32 Siligo SS
53 Direzione Didattica Thiesi Via Garau Thiesi SS

(Se clikki qui sotto sull'etichetta "sezioni primavera", trovi la notizia relativa alle precedenti sezioni autorizzate)

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giovedì 6 settembre 2007

Autorizzate in Sardegna altre 50 "Sezioni Primavera" per i bambini da 24 a 36 mesi.

Sono state assegnate all’Ufficio Scolastico Regionale risorse aggiuntive per istituire, con effetto immediato, altre 50 sezioni sperimentali aggregate, cosiddette “sezioni primavera”, che vanno ad aggiungersi alle 32 sezioni già autorizzate nei primi giorni di agosto per un totale di 82 sezioni autorizzate.

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martedì 14 agosto 2007

Sezioni Primavera. Progetti approvati nelle scuole della Sardegna.

Istituzioni educative ammesse al contributo di cui all’Accordo di Conferenza Unificata del 14 giugno 2007
(Approvato il 3 agosto 2007 dal Gruppo nazionale)
SARDEGNA
n. Istituzione educativa indirizzo comune Prov
1 Istituzione comunale infanzia Via Benaida Calasetta CA
2 Istituzione comunale infanzia Via Manzoni Carbonia CA
3 Istituto Comprensivo "Don Milani" Via Dalmazia, Carbonia CA
4 Scuola Infanzia "San Vincenzo de Paoli" Via Don Minzoni, 44 Carloforte CA
5 Istituto Comprensivo Carloforte Via Santa Cristina, 88 Carloforte CA
6 Istituto Comprensivo Gonnesa Via Dettori, 10 Gonnesa CA
7 Scuola Infanzia"Maria Anna Teresa Maggiori" Via Madonna di Bonaria, 26 Gonnesa CA
8 Scuola Infanzia "San Giuseppe Operaio" Via Ancona, 24 Iglesias CA
9 Scuola Infanzia "Babylandia" Via cattaneo Iglesias CA
10 Istituto Comprensivo Mandas Viale Europa, 9 Mandas CA
11 Istituzione comunale infanzia Piazza Satta Nuxis CA
12 Istituzione comunale infanzia Via Marco Polo Portoscuso CA
13 Istituto Comprensivo Pula Via Tigellio, 1 Pula CA
14 Istituzione comunale infanzia Fraz. Palmas S. Giovanni Suergius CA
15 Istituzione comunale infanzia Loc. Terresoli Santadi CA
16 Scuola Infanzia "Puddu Crobeddu" Via Roma, 10 Santadi CA
17 Istituzione comunale infanzia Via Giudice Mariano Sant'Anna Arresi CA
18 Istituzione comunale infanzia Corso Berlinguer Tratalias CA
19 Istituzione comunale infanzia Via Don Bosco, 2 Gavoi NU
20 Cooperativa "La Rondine" Via Bologna, 19 Lanusei NU
21 Scuola Infanzia "Mons. Lorenzo Basoli" Via Umberto I, 46 Lanusei NU
22 Istituzione comunale infanzia Corso Vitt. Emanuele III, 50 Mamoiada NU
23 Scuola Infanzia "N. S. Delle Grazie" Via Gramsci, 22 Nuoro NU
24 Istituzione comunale infanzia Piazza Eleonora, 1 Cabras OR
25 Istituzione comunale infanzia Via Campania Oristano OR
26 Istituzione comunale infanzia Via Libeccio Oristano OR
27 Scuola Infanzia "Padre Felice Prinetti" Via Versilia, 91 Oristano OR
28 Scuola Infanzia "Sant'Agnese" Via Giovanni XXIII, 2 Palmas Arborea OR

29 Cooperativa Assistenza Sociale Via Cottolengo Bono SS
30 Comune di Olbia Via Botticelli Olbia SS
31 Scuola Infanzia "Piccola Accademia" Via Talete, 14 Olbia SS
32 Ente Morale "A. Catta" Via Azuni, 28 Sorso SS

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mercoledì 4 luglio 2007

Sezioni Primavera. FAQ (Il Ministero risponde)

1) Le scuole dell’infanzia private, autorizzate, non paritarie, possono concorrere all’attuazione del progetto delle sezioni primavera e al suo finanziamento?

In base all’Accordo sancito dalla Conferenza unificata il 14 giugno scorso, possono concorrere ai progetti di offerta educativa integrata e sperimentale per bambini tra i 24 e i 36 mesi di età (sezioni primavera-ponte) solamente le scuole statali, comunali o paritarie.I progetti accolti e autorizzati sono ammessi a contributo statale.Tuttavia tali scuole non paritarie, secondo i requisiti di base previsti dall’Accordo per l’organizzazione qualificata del servizio e nel rispetto dei Regolamenti comunali o regionali in materia di servizi per la prima infanzia, possono in proprio organizzare il servizio, fatta salva comunque la preventiva autorizzazione del Comune competente.

2) Le scuole che presentano il progetto per una sezione primavera secondo i requisiti richiesti hanno comunque diritto al contributo?

In considerazione del fatto che il fondo statale per l’attivazione sperimentale del servizio ammonta complessivamente a 29.783.656 euro per l'esercizio finanziario 2007, saranno ammessi al contributo statale i progetti che rispondono ai requisiti richiesti, nel limite massimo dello stanziamento previsto.In caso di eccedenza di richieste il Gruppo nazionale assume le indicazioni di priorità pervenute dal livello regionale, stabilisce quindi un ordine di priorità, anche sulla base di criteri di perequazione territoriale. Si può stimare che il numero di progetti che sarà possibile finanziare sarà compreso tra i 1.000 e i 1.200.

3) Se il numero dei bambini iscritti è inferiore al limite previsto di 15-20 si ha diritto ugualmente al contributo statale?

La nota n. 235 del 21 giugno scorso prevede che “in realtà particolari (es. piccoli comuni), laddove non è possibile strutturare una iniziativa con le sopraccitate caratteristiche, è possibile proporre soluzioni più flessibili, che dovranno essere descritte in modo puntuale nei progetti proposti”.È possibile, dunque, costituire il servizio anche con un piccolo gruppo di iscritti.In tal caso sarà possibile ricevere un contributo in proporzione alla misura massima prevista di 25-30 mila euro per una sezione regolare, secondo le determinazioni decise dal Gruppo nazionale che ha la competenza definitiva per l’assegnazione dei contributi.

4) Una scuola statale dell’infanzia che attiva una sezione “primavera” sperimentale come fa a richiedere il personale docente o educativo necessario?

Per le sezioni “primavera” costituite presso una scuola statale dell’infanzia non è prevista alcuna assegnazione di posti per docenti o altro personale.La scuola dovrà richiedere il contributo statale entro il 10 luglio nei termini e nei modi previsti dall’Accordo e dalla nota n. 235 del 21 giugno 2007 in linea sul sito del MPI.In base al contributo erogato, alla contribuzione delle famiglie per il servizio e ad altri eventuali proventi, l’istituzione scolastica costituisce un apposito fondo destinato al funzionamento della sezione sperimentale. Il fondo servirà alla assunzione di personale docente/educativo secondo contratto di lavoro a progetto o altra forma contrattuale prevista dalle disposizioni vigenti.

5) Dato il poco tempo a disposizione, come è possibile ottenere l’autorizzazione del Comune prima del 10 luglio?

L’assenso preventivo del Comune è richiesto qualora siano richiesti interventi aggiuntivi rispetto a quelli statali. Nel caso in cui al Comune non venga richiesto il parere vincolante di cui sopra, copia della domanda presentata all'Ufficio Scolastico Regionale deve essere inviata per conoscenza al Comune nel cui territorio l'iniziativa viene proposta. A finanziamento statale ottenuto, i soggetti gestori, qualora previsto dalle norme regionali e/o dai regolamenti comunali vigenti in materia, sono tenuti a richiedere al Comune competente l'autorizzazione al funzionamento, considerata la competenza esclusiva dei Comuni in materia di servizi per la prima infanzia.

6) Quale è l’età dei bambini da inserire nella sezione primavera?

È opportuno distinguere, senza eccessiva rigidità, tra utenza della scuola dell’infanzia e sezioni primavera Le sezioni di scuola dell’infanzia funzionanti dal settembre prossimo accolgono in via ordinaria bambini che compiranno tre anni di età entro il 31 dicembre. In via eccezionale, subordinatamente al totale accoglimento di questi bambini, possono anche essere accolti bambini che compiono tre anni entro il 28 febbraio 2008.Nelle nuove sezioni primavera dal prossimo settembre in via ordinaria verranno accolti, pertanto, bambini che compiono tre anni di età dopo quelle date e comunque entro il 31 agosto 2008.Potranno anche essere accolti bambini che compiono tre anni a gennaio o febbraio 2008, se non accolti nelle normali sezioni della scuola dell’infanzia.

7) Nella nostra scuola paritaria funziona da due anni una sezione primavera del tipo previsto dall’Accordo. Possiamo richiedere il contributo per questa sezione oppure il contributo è previsto solamente per una nuova sezione?

Il contributo è finalizzato all’espansione dei servizi per l’infanzia. Non può essere erogato, quindi, per sezioni primavera già funzionanti, ma solamente per quelle di nuova costituzione.Tale condizione tassativa deve essere chiaramente esplicitata all’interno della domanda di contributo e del progetto sintetico da allegare alla stessa entro il prossimo 10 luglio 2007.

8) In linea di massima, quali devono essere le caratteristiche del nuovo servizio educativo delle sezioni primavera?

Quali i requisiti per attivarlo?L’Accordo sancito il 14 giugno 2007 in Conferenza unificata indica a grandi linee finalità e caratteristiche del nuovo servizio. Inoltre, individua alcuni parametri organizzativi e gestionali che valgono se a livello regionale non esiste già una apposita normativa in materia (per questo è opportuno che chi è interessato ad attivare il nuovo servizio compia una ricognizione preliminare sulla normativa esiste in materia sul territorio).Essi si riferiscono all’età dei bambini (cfr. FAQ n. 6), alla richiesta di un numero congruo di interessati (da 15 a 20 unità), alla disponibilità di locali (sia sotto il profilo funzionale, della sicurezza, dell’igiene), all’orario di funzionamento, alla messa a disposizione di personale qualificato (innanzitutto docente/educativo, con titolo di studio).Alla richiesta, da inoltrare all’Ufficio scolastico provinciale entro il 10 luglio, va allegato anche un progetto pedagogico didattico che metta in evidenza le caratteristiche fondamentali dell’iniziativa.Altri aspetti che completano la descrizione possono riferirsi alla presenza di diverse professionalità, al ruolo del personale ausiliario/assistente, alle modalità di erogazione del servizio mensa, ai rapporti con i genitori e con gli Enti locali.

9) Cosa deve contenere il progetto pedagogico-didattico da allegare alla richiesta di finanziamento?

Trattandosi di un progetto sperimentale, occorre mettere in evidenza gli elementi di qualità e di innovazione, che si riferiscono in particolare alla presenza di bambini di una particolare fascia di età, dai 2 ai 3 anni. Bambini così piccoli richiedono una particolare “curvatura” del progetto, come, ad esempio:- cultura dell’accoglienza (strategie per l’inserimento graduale, rapporto con i genitori, ecc.),- clima relazionale e affettivo (stabilità delle figure di riferimento, ecc.),- attenzione ai bisogni primari dei bambini (alimentazione, pulizia, riposo, sicurezza),- rapporto tra cura educativa e apprendimento,- organizzazione degli spazi e dei momenti della giornata,- forme di collegamento con esperienze precedenti e successive (nidi e scuole dell’infanzia).Ne progetto può essere opportuno indicare anche le caratteristiche funzionali e pedagogiche degli spazi, degli arredi e delle maxistrutture gioco. È quanto mai opportuno che, oltre allo spazio-sezione, vi siano altri spazi dedicati (alimentazione, sonno, gioco, ecc.).Utile anche una possibile esemplificazione delle situazioni di una giornata-tipo del bambino.Elemento preferenziale è senza dubbio la presenza di spazi esterni a giardino e prato.

10) L’erogazione del contributo statale implica anche l’autorizzazione al funzionamento del nuovo servizio educativo?

Lo Stato (e per esso il Ministero della pubblica istruzione) in base alla legge finanziaria 2007 si limita ad erogare un contributo finanziario (pari a 25-30 mila euro) per incentivare l’attivazione di nuove sezioni primavera. A tal fine, a livello regionale, viene effettuata una valutazione di congruità del progetto presentato, sulla base dei requisiti indicati nell’Accordo del 14 giugno 2007 e nella nota n. 235 del 21 giugno 2007.Questa valutazione non “assorbe” l’eventuale procedura per l’autorizzazione al funzionamento del servizio, che dovrà essere richiesta al Comune di competenza sulla base della normativa regionale in materia di servizi per la prima infanzia.11) Il parere del Comune per l’attivazione del nuovo servizio è obbligatorio?Va premesso, innanzitutto, che il Comune, nell’ambito dei servizi 0-3 anni, svolge una funzione di soggetto “regolatore”, perché ha competenza prioritaria in materia di servizi per la prima infanzia.È obbligatorio richiedere il parere preventivo al Comune, se si richiedono contributi di risorse finanziarie o strumentali aggiuntivi a quelli dello Stato, particolari agevolazioni in servizi (es. fornitura di pasti) oppure più incisive forme di collaborazione.Se non si richiedono contributi aggiuntivi o servizi, è comunque opportuno intrattenere relazioni con il Comune a cui, in questo caso, va inoltrata copia della domanda presentata all’Ufficio scolastico provinciale, sviluppare contatti in vista del rilascio dell’autorizzazione al funzionamento del progetto (qualora sia prevista dalle norme regionali).

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sabato 23 giugno 2007

Scuola dell'Infanzia. Sezioni "primavera" (Accordo-Quadro in Conferenza Unificata). La nota MPI con i criteri e le modalità

Il MPI - a firma del Vice Ministro della Pubblica Istruzione, Mariangela Bastico - ha trasmesso, ieri, la nota con la quale sono dettate le disposizioni per l'applicazione dell'Accordo Quadro stipulato in sede di Conferenza Unificata lo scorso 14 giugno, relativo all'attivazione di progetti (previsti dal comma 630 dell'art. 1 della legge 296/2006, la Finanziaria 2007) sperimentali di offerta formativa per bambini di età compresa tra i 24 e i 36 mesi.
Nel fissare al prossimo 10 luglio la scadenza del termine per la presentazione delle richieste dei contributi finanziari per la realizzazione dei progetti - con una proroga rispetto a quello (30 giugno) fissato dall'accordo - la nota fornisce anche alcune indicazioni di carattere operativo, indicando quali debbano essere le caratteristiche fondamentali dei progetti.
Sono individuati, in particolare, i soggetti legittimati ad avanzare le richieste: amministrazioni comunali, scuole dell'infanzia paritarie, soggetti gestori di nidi convenzionati con amministrazioni comunali, istituzioni scolastiche statali.
Per ulteriori informazioni e per visionare la documentazione allegata, vai sul sito della CISL SCUOLA Nazionale il cui link trovi sulla destra della home page
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sabato 16 giugno 2007

Scuola dell'Infanzia. Sezioni "primavera": l'Accordo-Quadro in Conferenza Unificata. Nessun inserimento alla “spicciolata”

Dal testo dell' Accordo Quadro ("promozione di un'offerta educativa integrativa e sperimentale per i bambini dai due ai tre anni") - sancito ieri, 14 giugno, in sede di Conferenza Unificata - sono state espunte le frasi riguardanti l'inserimento dei bambini dai 24 ai 36 mesi nelle sezioni della Scuola dell'Infanzia.
Leggi tutti i particolari sul sito della CISL SCUOLA Nazionale il cui collegamento trovi sulla destra della home page
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martedì 12 giugno 2007

Scuola dell'Infanzia. Sezioni "primavera": un anticipo mascherato

Leggi, sul sito della CISL SCUOLA Nazionale, il resoconto dell'incontro odierno al Ministero in merito al problema e le valutazioni della CISL SCUOLA in merito alla proposta Ministeriale che appare come:
* il maldestro tentativo di inserire "alla spicciolata" bambini dai due ai tre anni nelle sezioni "primavera", peggiorando la norma morattiana;
* il proposito di riportare la Scuola dell'Infanzia ad un compito essenzialmente custodialistico;
* la destrutturazione dell'ordinamento di questa scuola;
* la mortificazione della professionalità dei docenti.[Vai al sito della CISL SCUOLA Nazionale].

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giovedì 1 marzo 2007

Scuola dell'Infanzia. Un "anticipo" degli "anticipi"? NO GRAZIE!

L'articolo di Francesco Scrima, Segretario Generale CISL Scuola, pubblicato sul numero di martedì scorso, 27 febbraio, di "Italia Oggi", concernente la ventilata istituzione di cosiddette "sezioni-primavera" (frequenza di bambini di 24-36 mesi) nella scuola dell'infanzia.
Apprendiamo dalla stampa nazionale che circa 20.000 bambini di età compresa tra i due e i tre anni potrebbero trovare accoglienza nelle cosiddette "sezioni-primavera" che dovrebbero essere istituite dagli Enti Locali che ne hanno competenza istituzionale, di concerto con i ministeri della famiglia, della solidarietà sociale, delle pari opportunità e del Ministero della Pubblica Istruzione che del problema si è fatto carico. Pur iconoscendo che l'assenza di servizi all'infanzia da 3 mesi ai tre anni, rappresenta per il nostro paese una vera emergenza sociale, ancora una volta dobbiamo ribadire la nostra ferma contrarietà di merito e di metodo ad un'operazione che intende scaricare sulla scuola dell'infanzia un problema di natura meramente socio-assistenziale, stravolgendone identità e finalità. Nel merito: se il comma 630 della Finanziaria ha abrogato l'anticipo morattiano, di 6 mesi, perché - e con quale coerenza - ci si ostina ora a riproporlo attraverso le "sezioni primavera" (24-36 mesi) portandolo addirittura a 12 mesi? Nel metodo: se si tratta di un progetto di innovazione ordinamentale, questo non può essere gestito "clandestinamente" tra MPI e Regioni, bypassando il CNPI quale soggetto istituzionale di rappresentanza della scuola e investito in materia di parere obbligatorio anche se non vincolante. E' fuor di dubbio che la competenza sulla fascia d'età 0-3 anni è sicuramente degli Enti Locali e sono questi a dover provvedere alla fase istitutiva e a quella finanziaria e gestionale. Il Ministero della Pubblica Istruzione dovrebbe, invece, occuparsi prioritariamente di applicare le norme legislative ed amministrative che lo vedono responsabile: parliamo, in particolare, della generalizzazione della Scuola dell'infanzia su tutto il nostro territorio. A nessuno, infatti, sfugge la carenza non soltanto di asili nido ma anche di scuole dell'infanzia in alcune realtà regionali che rendono precarie e difficili le condizioni sociali delle famiglie e che, a nostro avviso, alimentano successivamente i tassi di dispersione scolastica così alti. Riteniamo, infatti, che la dispersione si combatte iniziando proprio dalla scuola dell'infanzia.
Se poi, l'intento del MPI è quello di procedere ad una modifica strutturale e non soltanto ordinamentale della Scuola dell'Infanzia, alle nostre perplessità si aggiungerebbe la nostra forte opposizione, già in più occasioni manifestata. Da sempre abbiamo ribadito come questa Scuola, e parliamo di Scuola e non di "servizi", si è conquistata sul campo il suo "bollino blu" di qualità e questa "asilizzazione" la priverebbe del suo ruolo didattico e pedagogico necessario alla formulazione dei processi di apprendimento dei bambini. Se questo non è, se cioè le sezioni sperimentali sono servizi, come viene del resto ribadito nella stessa finanziaria, come può il Ministero utilizzare personale della pubblica istruzione? Verrà forse dato in prestito agli Enti Locali? Troppi gli interrogativi da chiarire e troppo alta la posta in gioco; altrettanto alte saranno la nostra attenzione e la nostra vigilanza!

Francesco Scrima, Segretario Generale CISL Scuola
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giovedì 14 dicembre 2006

Sezioni "primavera" e scuola dell'infanzia - Netta contrarietà della CISL SCUOLA

Nella tarda serata di martedì scorso, 12 dicembre, il Vice-Ministro Mariangela Bastico ha incontrato i Segretari Generali delle Organizzazioni Sindacali per un'informativa sulla norma contenuta nella Finanziaria 2007 riguardante le sezioni-primavera per i bambini dai 24 ai 36 mesi.
Il Vice-Ministro ha sottolineato la volontà di questa Amministrazione di eliminare il fenomeno degli anticipi così come definito dalla precedente compagine governativa, di perseguire l'obiettivo della generalizzazione della Scuola dell'Infanzia, ma anche di rispondere ai bisogni delle famiglie.
Ben 70mila, infatti, sono stati i bambini anticipatari di cui 30mila nelle scuole statali e 40mila in quelle paritarie.
Per l'Amministrazione l'obiettivo sarebbe quello di raggiungere almeno il 33% di copertura del territorio nazionale per quanto riguarda i servizi educativi per il segmento 0-3: da qui la scelta di istituire le sezioni "primavera".
Il Vice-Ministro, inoltre:
* ha informato che subito dopo l'approvazione della Finanziaria si procederà, come prevede la norma, in sede di conferenza unificata Stato-Regioni-Autonomie Locali, a definire modalità, competenze e risorse;
* ha ribadito che le sezioni "primavera" rappresentano una risposta ai bisogni, in continuità con gli asili nido.
Secondo il Vice-Ministro per realizzarle lo Stato dovrebbe fornire il personale necessario, utilizzando quello della Scuola dell'Infanzia, su base volontaria avviando un "progetto nazionale di sperimentazione".
Il Segretario Generale della CISL Scuola, Francesco Scrima
ha espresso la propria netta contrarietà, sottolineando come i due segmenti 0-3 e 3-6 siano profondamente diversi tra loro:
il primo con una chiara connotazione di servizio socio-assistenziale; il secondo da sempre caratterizzato quale primo segmento del sistema di istruzione e formazione;
* ha precisato che i livelli di qualità raggiunti dalla nostra scuola dell'infanzia, riconosciuti anche nel contesto internazionale, non consentono di essere messi a rischio da pseudo progetti di "sperimentazione": il caricarsi di un problema sociale risospengerebbe la scuola dell'infanzia verso una dimensione prevalentemente custodialistica;
* ha rilevato - a ulteriore sostegno di questa argomentazione - che le reali problematiche concernenti la fascia d'età 24-36 mesi debbono essere assunte da altre istituzioni, cui la stessa Costituzione assegna espliciti compiti e responsabilità;
* ha proseguito affermando che non si può chiedere al personale docente della scuola, per il quale - giustamente - si richiede una formazione iniziale di livello universitario, di "sperimentare" l'esercizio di una funzione assimilabile a quella di una figura socio-assistenziale, pur con tutto il rispetto e la considerazione che questo ruolo merita;
* ha espresso, infine, profonda preoccupazione per il futuro della Scuola dell'Infanzia che si vedrebbe investita da profondi cambiamenti strutturali che ne modificherebbero l'assetto ordinamentale, con inevitabili ripercussioni negative sul personale docente, gravato di compiti non propri e mortificato nella professionalità.
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