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CISL SCUOLA ORISTANO

Segretaria Generale: ELENA AROFFU ***Segretari: BERNARDO CASU, BARBARA RASPA. -SEDE: 09170 ORISTANO P.za Roma Gall. Porcella 4 -tel. 0783.70674 /71003 Fax 71907 e-mail: CislScuola.Oristano@cisl.it - Orari di apertura: vedi link "CONTATTACI" in questa pagina* Per iscriverti:RSU CISL della SCUOLA o Sede Provinciale * Alle Elezioni ENAM hanno votato CISL SCUOLA: 3 insegnanti su 4, il 75,5%. - Webmaster: PINO CIULU

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sabato 23 gennaio 2010

Progetti delibera regionale n. 41/09. Indicazioni per il reclutamento ed il pagamento.

Ufficio Scolastico Regionale
CAGLIARI

Prot. AOODRSA.REG.UFF. 1089 Cagliari, 22 gennaio 2010



Oggetto: Progetti di cui alla Delibera regionale n. 41 /09
Indicazioni per il reclutamento.

A seguito dei numerosi quesiti pervenuti nelle vie brevi, si ravvisa l’opportunità di fornire alcune indicazioni in merito alle procedure per la individuazione dei docenti precari da utilizzare nei progetti avviati dalle istituzioni scolastiche ai sensi della delibera regionale n. 41 del 8.09.09

Ad avviso di questo Ufficio in particolare l’individuazione dei docenti , anche nel caso di contratto d’opera, fino al momento della diffusione degli elenchi integrati ai sensi del D.M. 100/09, dovrà essere fatta attraverso gli elenchi prioritari già predisposti sulla base del DM 82/09 e, in subordine, dalle graduatorie di circolo e di istituto.

I relativi contratti avranno validità fino alla loro naturale scadenza coincidente con la conclusione del progetto. Di conseguenza non dovranno essere predisposti, in attesa della pubblicazione degli elenchi integrati, contratti con scadenza rapportata all’eventuale nomina di avente diritto da individuarsi nei nuovi elenchi.

Nelle procedure di individuazione degli aventi titolo, considerato che negli elenchi compilati sulla base del DM 82 /09, attualmente disponibili, non sono presenti distinzioni tra coloro che hanno dato la loro disponibilità per i progetti regionali e tra coloro che detta disponibilità non l’hanno data , ritiene questo Ufficio che destinatari della proposta di assunzione per i progetti regionali debbano essere , ovviamente nell’ordine di graduatoria, indistintamente tutti coloro che sono presenti negli elenchi.

Si ritiene che nella suddetta situazione, in attesa della diffusione degli elenchi integrati e degli elenchi di disponibilità, la sanzione della perdita dell’indennità di disoccupazione vada applicata a coloro che, senza giustificato motivo, rifiutano la nomina, a meno che non risulti agli atti, ovvero attraverso dichiarazione rilasciata all’atto della proposta, che l’interessato non abbia offerto la propria disponibilità per la partecipazione ai progetti regionali secondo le modalità previste dal DM 100.

Si ritiene inoltre :

§ sia possibile , entro il limite dell’orario di cattedra, completare una supplenza temporanea con ore di progetto.
§ Non sia consentito lasciare un contratto regionale per accettare una supplenza attraverso le procedure degli elenchi prioritari salvo diverse disposizioni della Regione.
§ Sia consentito lasciare una supplenza per accettare un contratto per progetto regionale purchè questo duri fino al termine delle lezioni od oltre.


Per quanto riguarda la retribuzione, è necessario fare una distinzione a seconda che il destinatario del contratto sia percettore o non sia percettore di indennità di
disoccupazione.

1) Nel caso sia percettore di indennità di disoccupazione occorre fare un ulteriore distinguo:

a) ove l’impegno orario del contratto sia superiore al 60% dell’impegno orario dell’anno precedente il docente avrà diritto all’indennità di partecipazione da parte della Regione solo per la differenza tra quello che percepisce di indennità di disoccupazione e ciò che è previsto come retribuzione per il progetto.

b) nel caso in cui l’impegno orario del contratto sia inferiore a 60% dell’impegno orario del precedente anno, il docente continuerà a percepire l’indennità di disoccupazione, ma non percepirà alcun compenso da parte della Regione per l’attività di progetto.

2) Nel caso il docente non sia percettore di indennità di disoccupazione, avrà diritto all’intero compenso per l’attività di progetto previsto dalla Regione.

IL DIRIGENTE COORDINATORE
Enrico Tocco

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giovedì 12 novembre 2009

Regione Sardegna. Interventi per l'autonomia organizzativa e didattica delle scuole. Oggi a Oristano Conferenza dei Dirigenti Scolastici.

Presso il Teatro "Garau" si è tenuta oggi ad Oristano una Conferenza di Servizio dei Dirigenti Scolastici della Sardegna convocata dal Direttore Generale Regionale Armando Pietrella, con l'intervento dell'Assessore Regionale all'Istruzione Maria Lucia Baire.

Oggetto dell'incontro la delibera della Giunta Regionale n. 41/9 dell'8.9.2009 ed il conseguente Decreto Assessoriale n. 48/1666 del 26.10.2009 applicativo della medesima delibera con il quale sono stati assegnati alla scuole della Sardegna quasi 20 milioni di euro per l'attivazione di interventi a favore della scuola pubblica per il sostegno dell'autonomia organizzativa e didattica e per interventi contro la dispersione scolastica e le relative linee guida predisposte.

In apertura di riunione l'Assessore ha dichiarato che ulteriori finanziamenti potranno essere assegnati ai singoli Istituti ed ha chiesto l'impegno delle scuole per predisporre e presentare i progetti da realizzare per le finalità di cui alla delibera regionale.

Il vivace dibattito ha messo in luce una serie di problematiche che è necessario affrontare e risolvere perchè le finalità volute dalla Regione possano essere raggiunte tenendo conto che la realizzazione dei progetti interferisce con la normale attività didattica della scuola e che bisogna tener conto della complessa normativa che regola la stessa.

Su sollecitazione di molti interventi, l'Assessore ha differito i termini per la presentazione dei progetti alla Regione, già fissati al 20, al 30 novembre.

Sono stati poi forniti da parte dell'Assessore, del Direttore Pietrella e dal Dott. Tocco della Direzione Generale Regionale, una serie di chiarimenti sui problemi proposti dagli intervenuti.

Altre questioni che sono state evidenziate avranno necessità di successivi interventi e chiarimenti che sarà opportuno che arrivino alle scuole anche sotto forma di Faq, sia dalla Direzione Generale che dall'Assessore secondo le rispettive competenze.

Sarà anche necessario coordinare la normativa regionale con il Decreto legge sui Precari in via di approvazione definitiva in questi giorni da parte del Senato.

Pino Cìulu

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mercoledì 17 dicembre 2008

Minoranze linguistiche. Piano di interventi e di finanziamenti dei progetti nel campo delle lingue di minoranza. Della Sardegna finanziati 52 progetti

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per l’Istruzione
Direzione Generale per gli Ordinamenti del Sistema Nazionale di Istruzione e per l’Autonomia Scolastica
- Ufficio X -

Finanziamenti dei progetti sulle lingue di minoranza


La Direzione Generale per gli Ordinamenti del Sistema Nazionale d'Istruzione e per l'Autonomia Scolastica ha approvato anche quest’anno un piano di interventi e di finanziamenti per la realizzazione di progetti nazionali e locali nel campo dello studio delle lingue e delle tradizioni culturali appartenenti alle minoranze linguistiche storiche, ai sensi della Legge 15 dicembre 1999, n. 482.

I 235 progetti presentati dalle scuole sono stati valutati dal competente Gruppo di studio che, seguendo i criteri esplicitati nella Circolare n. 64 del 23 luglio 2008, ha prioritariamente privilegiato quelli che, avvalendosi di tecniche veicolari, integrando la lingua con il contenuto, trasformano le lingue minoritarie storiche in lingue “vive” e realmente parlate.

Molta rilevanza è stata, inoltre, attribuita anche ai progetti presentati da reti territoriali di scuole, ai progetti innovativi o cofinanziati ed alle iniziative di interazione con il territorio.

In base a tali criteri sono stati finanziati 194 progetti e di tanto è stata data comunicazione con C.M. n.12767 dell’11 dicembre 2008.

I progetti finanziati per l’a.s. suddivisi per minoranze linguistiche sono così ripartiti:
25 appartenenti a minoranze di lingua ALBANESE
1 appartenenti a minoranze di lingua CROATA
4 appartenenti a minoranze di lingua FRANCOFONA
58 appartenenti a minoranze di lingua FRIULANA
5 appartenenti a minoranze di lingua GERMANOFONA
11 appartenenti a minoranze di lingua GRECA
10 appartenenti a minoranze di lingua LADINA
17 appartenenti a minoranze di lingua OCCITANA
52 appartenenti a minoranze di lingua SARDA
11 appartenenti a minoranze di lingua SLOVENA

I progetti finanziati per l’a.s. 2008/09 suddivisi per Regione sono così ripartiti:
1 riferito alla regione ABRUZZO
4 riferito alla regione BASILICATA
18 riferito alla regione CALABRIA
72 riferito alla regione FRIULI VENEZIA GIULIA
3 riferito alla regione MOLISE
15 riferito alla regione PIEMONTE
13 riferito alla regione PUGLIA
52 riferito alla regione SARDEGNA
1 riferito alla regione SICILIA
2 riferito alla regione TRENTINO ALTO ADIGE
3 riferito alla regione VALLE D'AOSTA
10 riferito alla regione VENETO

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martedì 25 novembre 2008

Minoranze linguistiche. La C.M. relativa alla presentazione dei progetti nazionali e locali per la valorizzazione delle minoranze linguistiche.

Piano di interventi e di finanziamenti per la realizzazione di progetti nazionali e locali nel campo dello studio delle lingue e delle tradizioni culturali appartenenti ad una minoranza linguistica (Legge 15 dicembre 1999, n. 482 art. 5) a. s. 2008/09.

Leggi la Circolare a questo [link]

Leggi i precedenti su questo Sito al [link]
oppure clikka sulle etichette qui sotto.

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lunedì 19 maggio 2008

Minoranze linguistiche. Progetti nazionali per lo studio delle lingue e delle tradizioni culturali.

Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per l’Istruzione
Direzione Generale per gli Ordinamenti del Sistema Nazionale di Istruzione e per l’Autonomia Scolastica Ufficio X

Prot. MPIAOODGOSN5508REGUFF Roma, 19 maggio 2008

Oggetto: Progetti nazionali e locali nel campo dello studio delle lingue e delle tradizioni culturali degli appartenenti a minoranze linguistiche (Legge 15 dicembre 1999, n. 482 art. 5) - Monitoraggio iniziative a.s. 2007/2008.

Come per gli anni precedenti, anche per il corrente anno questa Direzione Generale ritiene necessario effettuare una ricognizione delle iniziative finanziate nell’anno scolastico 2007/2008, al fine di verificare lo sviluppo delle progettualità in termini di processo e di risultato. Tanto al fine di far emergere esperienze significative in termini di raggiungimento degli obiettivi e di innovazioni, auspicando che ciò possa costituire un incoraggiamento per tutte quelle scuole che sono interessate alla valorizzazione del patrimonio delle minoranze etniche.

E’, altresì, necessaria l’individuazione di esperienze significative in vista di una possibile revisione della Legge 482/99.

In tal senso, si invitano le SS.LL. a compilare la scheda allegata - sinteticamente ma esaustivamente-, in modo che si possano facilmente evincere i risultati raggiunti e la loro “ricaduta” nel contesto formativo.

Detta scheda dovrà essere riconsegnata esclusivamente via e-mail alla scrivente struttura (e-mail: tiziana.senesi@istruzione.it), entro e non oltre il 15 giugno 2008.

La presente, inoltre, sarà diffusa sulla rete Intranet e sul sito del Ministero, per poter essere a disposizione degli Istituti che, per motivi tecnici, non dovessero riceverla. Si confida in un puntuale adempimento della presente richiesta.

IL DIRIGENTE
F.to Antonella TOZZA

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sabato 2 febbraio 2008

Progetto “Lauree Scientifiche”. Progetti “Orientamento-formazione degli insegnanti”. Aree: chimica, fisica, matematica, scienze

Il MPI - con nota prot. n. 620 del 31.1.2008 - comunica la prosecuzione, a seguito dei positivi risultati della prima sperimentazione del suddetto progetto. Nella nota sono quantificati gli specifici finanziamenti ai quali saranno aggiunte le ulteriori disponibilità provenienti dal MUR (università e ricerca)......

Leggi tutto il testo della notizia e la documentazione allegata e citata, sul sito della CISL SCUOLA Nazionale il cui link trovi anche sulla colonna destra della pagina.

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mercoledì 19 dicembre 2007

Scuola Secondaria di I° grado. Italiano e Matematica: piano di azione per iniziative di sostegno e recupero a favore degli alunni. Direttiva MPI

Direttiva n. 113 Roma, 19 dicembre 2007
Ministero della Pubblica Istruzione

IL MINISTRO

VISTO il Testo Unico in materia di istruzione di cui al Decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297;

VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche, ai sensi dell'art. 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59;

VISTA la legge 28 marzo 2003, n. 53, recante delega al Governo per la definizione delle norme generali sull'istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale;

VISTO il decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59, contenente norme generali relative alla scuola dell’infanzia e al primo ciclo di istruzione e, in particolare, le disposizioni relative alla scuola secondaria di I grado;

VISTO il decreto ministeriale in data 31 luglio 2007, con il quale si dispone una prima, graduale attuazione delle Indicazioni per il curricolo nella scuola dell’infanzia e nel primo ciclo di istruzione;

VISTA l’ordinanza ministeriale 5 novembre 2007, n. 92 relativa al recupero dei debiti scolastici negli istituti di istruzione secondaria di II grado;

CONSIDERATA la necessità di prevenire la dispersione scolastica e contrastare l’insuccesso nel conseguimento degli apprendimenti fin dalla scuola secondaria di I grado;

CONSIDERATA altresì l’esigenza primaria di potenziare gli apprendimenti in matematica e in lingua italiana, anche alla luce delle rilevazioni internazionali che evidenziano una situazione di forte criticità in queste discipline da parte degli studenti al termine del primo ciclo di istruzione;

VALUTATA l’opportunità di predisporre un piano di intervento graduale a sostegno degli apprendimenti in matematica e lingua italiana a favore degli studenti della scuola secondaria di I grado, con impiego di apposite risorse finanziarie per attività di recupero;

EMANA
la seguente Direttiva

Una priorità

La lotta alla dispersione scolastica, posta da tempo al centro del dibattito in ambito europeo e divenuto obiettivo primario dell'agenda di Lisbona, costituisce per il nostro Paese un impegno e una sfida per recuperare al successo scolastico e formativo migliaia di giovani e per tutte le scuole autonome una priorità di assoluto rilievo.
L'innalzamento dell'obbligo di istruzione disposto con la legge n. 296/2006 e, in particolare, le misure che ne debbono accompagnare l'attuazione nel biennio iniziale della scuola secondaria superiore mediante azioni e percorsi finalizzati alla prevenzione e al contrasto della dispersione, per il conseguimento del successo scolastico, rappresentano i più recenti interventi in questa direzione.
Le “Indicazioni per il curricolo per la scuola dell'infanzia e per il primo ciclo di istruzione”, emanate con decreto ministeriale del 30 luglio 2007, individuano le finalità, i traguardi di competenza e gli obiettivi di apprendimento, sulla base dei quali ogni istituzione autonoma predispone il curricolo anche con possibile programmazione di particolari interventi individualizzati.
In particolare, per la scuola secondaria di I grado, l’individuazione dei nuovi traguardi di competenza definiti nelle Indicazioni per il curricolo ed appositi interventi normativi, finalizzati a maggiore rigore ed impegno nell'apprendimento, hanno previsto il ripristino del giudizio di ammissione all'esame di Stato e l'introduzione di apposita prova nazionale negli esami di Stato al termine del primo ciclo di istruzione.
Le misure legislative disposte con la legge n. 1/2007 per il recupero dei debiti scolastici in funzione dell'esame di Stato finale e le più recenti azioni amministrative per sostenere gli studenti in questa azione di superamento delle carenze registrate nei diversi ambiti disciplinari al fine di conseguire effettivamente i livelli di apprendimento attesi, rappresentano per le istituzioni scolastiche e, in particolare, per gli insegnanti un rinnovato impegno professionale e sociale.
La riflessione che da mesi sta accompagnando questo impegno generale ha evidenziato, tra l'altro, come l'insuccesso nel conseguimento degli apprendimenti e la stessa dispersione, segnata da abbandoni e da ripetenze, abbiano spesso radici ben più lontane dalla fase in cui si manifestano.


Strategie a livello di scuola

In tale contesto è pertanto quanto mai opportuno richiamare l'attenzione sulla necessità di favorire il successo scolastico attraverso l’azione quotidiana dei docenti e una costante attenzione alla qualità dell'apprendimento che significa anche colmare per tempo le lacune presenti nella preparazione di base.
Al riguardo, sono utile riferimento gli strumenti di azione e le modalità organizzative proposti a suo tempo dalla legge 4 agosto 1977, n. 517 e confermati in modo più ampio nel Regolamento per l'autonomia (DPR 275/99).
Le istituzioni scolastiche autonome, nell'individuazione delle modalità organizzative, avranno a riferimento il valore della “centralità della persona” che apprende, come sottolineano le “Indicazioni per il curricolo per la scuola dell'infanzia e per il primo ciclo di istruzione” emanate con decreto ministeriale 30 luglio 2007.
All'interno delle strategie di carattere generale promosse a livello di singola scuola, al fine di assicurare il raggiungimento dei traguardi definiti, può essere collocata, integrandola con la programmazione del POF, una azione di rinforzo continuativo e aggiuntivo, con interventi dedicati e gestiti corresponsabilmente, particolarmente nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado.


Interventi specifici di sostegno e di recupero

Nel quadro di una efficace lotta alla dispersione scolastica per il conseguimento del successo formativo le scuole, nella loro autonomia, attueranno modelli diversificati di intervento e adotteranno soluzioni didattiche ed organizzative in relazione ai particolari bisogni formativi anche con specifici interventi di sostegno.
In questa prospettiva l'Amministrazione intende varare un'azione di sostegno e recupero con un programma di interventi finanziari a favore delle scuole secondarie di primo grado che aderiscano al programma stesso e predispongano apposite iniziative, riguardanti in particolare gli alunni che frequentano il primo anno, definite sulla base della natura dei bisogni formativi e finalizzate a migliorare il livello degli apprendimenti nelle discipline che fanno registrare carenze più diffuse, a partire dalla lingua italiana, per le sue caratteristiche di trasversalità e dalla matematica, che presenta più ricorrenti elementi di criticità. Per favorire la partecipazione degli allievi alle iniziative di sostegno e recupero è opportuno che le scuole informino tempestivamente i genitori.


Una proposta collaborativa

Le istituzioni che intendono aderire al Programma di azione presentano all'Ufficio scolastico regionale le proposte di lavoro che verranno sostenute sulla base della risorse finanziarie messe a disposizione di ogni Ufficio scolastico regionale (l'azione si avvale, per l'avvio, relativamente all'esercizio 2007, di uno stanziamento iniziale pari a 5 milioni di euro).
Data la rilevanza degli obiettivi sottesi all'azione proposta la quota di risorse finanziarie potrà essere incrementata con risorse disponibili in coerenza con le finalità.
Con successive disposizioni saranno emanati i criteri per l’esame delle proposte, tenendo prioritariamente in considerazione le istituzioni scolastiche che registrano situazioni di maggiore difficoltà.
Il monitoraggio e la valutazione degli esiti che l'INVALSI sta impostando per il corrente anno scolastico potranno costituire lo sfondo di riferimento rispetto all’efficacia di una costruttiva forma di collaborazione tra le scuole dell'autonomia e l'Amministrazione scolastica, fornendo utili elementi di informazione sui miglioramenti raggiunti nei livelli di preparazione ed un concreto supporto all’azione didattica delle istituzioni scolastiche.


Utilizzazione del personale

Nel rispetto delle prerogative degli organi collegiali della scuola e, per gli aspetti di regolazione dei rapporti di lavoro, della competenza della contrattazione di istituto il dirigente scolastico è tenuto a promuovere e sostenere gli adempimenti necessari per assicurare lo svolgimento delle attività programmate.
Tali iniziative costituiscono attività aggiuntiva di insegnamento sia nel caso in cui siano svolte all'interno del calendario scolastico delle lezioni, sia nel caso in cui abbiano luogo al di fuori di detto periodo; non costituiscono attività aggiuntiva qualora siano effettuate (ricorrendo alla quota del 20% (compensazioni tra discipline, insegnamenti sostitutivi, ecc.) di cui al decreto ministeriale n. 47/2006.
Le modalità di utilizzazione del personale docente e non docente da impiegare nelle attività di cui trattasi sono definite in sede di contrattazione integrativa di istituto e le ore aggiuntive a ciò destinate sono retribuite nella misura prevista dalla vigente disciplina contrattuale per le attività di sostegno e di recupero.

Il Ministro
f.to Giuseppe Fioroni


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Aree a rischio. Il testo del Contratto Collettivo Decentrato Regionale.

Contratto Collettivo Decentrato Regionale
Ex art. 9 CCNL Scuola 2002/2005
Misure incentivanti per progetti relativi alle
AREE A RISCHIO, a FORTE PROCESSO IMMIGRATORIO e CONTRO L’EMARGINAZIONE SCOLASTICA

Il giorno 17 dicembre 2007, nei locali della Direzione Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Sardegna del Ministero della Pubblica Istruzione, siti nel Viale Regina Margherita n. 6 di Cagliari in sede di negoziazione decentrata di livello regionale
Tra I rappresentanti delle OO.SS. e la Parte Pubblica

VISTO l’art. 9 del C.C.N.L. –Comparto Scuola 2002/2005;
VISTA la C.M. n. 96 del 14.11.2007 , relativa alle misure incentivanti progetti riguardanti le aree a rischio, a forte processo immigratorio e contro l’emarginazione scolastica;
TENUTO conto della specificità della Regione Sardegna in cui l’intero territorio per le particolari situazioni socio economiche, per gli elevati tassi di dispersione e insuccesso scolastico, rientra nella tipologia delle aree a rischio e a forte processo immigratorio;
CONSIDERATO che sulla base delle rilevazioni effettuate anche in Sardegna è presente il fenomeno della immigrazione ed è in costante aumento;
CONSIDERATO che la C.M. n. 96 , di cui sopra, ha assegnato all’Ufficio Scolastico Regionale della Sardegna un finanziamento pari ad € 1.842.532,00 ai sensi del sopra citato art. 9 del C.C.N.L.;
PREMESSO che i progetti dovranno mirare al conseguimento del successo formativo per gli alunni, attraverso il miglioramento dell’offerta formativa con processi e azioni che, valorizzando prioritariamente tutte le risorse, diano luogo a modalità organizzative e alla scelta di strategie didattiche coerenti con i bisogni della formazione;
RAVVISATA l’opportunità di procedere a finanziare progetti specifici all’uopo prodotti dalle istituzioni scolastiche che si trovano ad operare in particolari contesti extrascolastici e scolastici delle aree a rischio, a forte processo immigratorio e contro la dispersione scolastica;
RAVVISATA l’opportunità di operare una suddivisione preliminare dei fondi disponibili fra i U.S.P.. di Cagliari, Nuoro, Oristano e Sassari;
RAVVISATA altresì l’opportunità, all’interno di detta suddivisione, di riservare una quota della disponibilità pari al 10 % per garantire il finanziamento dei progetti finalizzati al contenimento del disagio e dei rischi derivanti dai fenomeni immigratori;

Si concorda e stipula quanto segue:

TITOLO 1 * RIPARTIZIONE RISORSE

1.Le risorse assegnate dal M.P.I. con la C.M. n. 96 del 14.11.2007 alla Regione Sardegna, pari ad € 1.842.532,00 ( unmilioneottocentoquarantaduemilacinquecentotrentadue, 00), vanno preliminarmente ripartite fra gli U.S.P. di Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano, in rapporto al numero degli alunni rilevati nell’organico di diritto 2007/2008.

2. All’interno della dotazione di ciascun U.S.P. le quote verranno ripartite fra ordini di scuole ricadenti nel proprio ambito territoriale nel seguente modo:
Scuola dell’infanzia, scuola primaria e scuola secondaria di 1° grado 70%;
scuole secondarie di 2°grado - 30 %.

3. In assenza di progetti specifici relativi ai processi immigratori le risorse verranno utilizzate all’interno della regione per attivare analoghi progetti.

4. Ove non ci fossero specifici progetti per i processi immigratori a livello regionale i fondi non utilizzati verranno riassegnati all’U.S.P. di provenienza per i progetti relativi alle aree a rischio all’insuccesso e alla dispersione;

5. In assenza di progetti relativi alle aree a rischio e contro l’emarginazione scolastica o di insufficienza degli stessi in uno dei cicli rispetto alle risorse assegnate, queste ultime verranno utilizzate nell’ordine:
in altro ordine all’interno delle istituzioni scolastiche dipendenti dallo stesso U.S.P.;
nelle istituzioni scolastiche di altro U.S.P.

6.L’eventuale ulteriore ripartizione tra gli U.S.P. verrà fatta a livello regionale.

7. Le risorse da assegnare a ciascun progetto vengono individuate secondo il rapporto 1.000,00 € per il numero dei docenti effettivamente partecipante. Detto importo costituisce mero parametro per il finanziamento del progetto e pertanto non è correlato all’effettivo compenso al personale docente ed ATA che verrà definito ai sensi dell’art. 9 comma 4 del C.C.N.L. comparto scuola 2002/2005.
I progetti sono onnicomprensivi e terranno conto delle complessità delle prestazioni richieste, in rapporto all’effettivo impegno di ciascuna componente.

8.Le risorse assegnate alle diverse scuole sulla base di idonei progetti dalle stesse presentati e approvati dalle Commissioni di cui al successivo titolo 3 capo 2del presente contratto, costituiscono parte integrante del Fondo dell’istituzione scolastica, ai sensi dell’art 83 del C.C.N.L. e sono destinate a compensare le attività svolte dal personale docente ed A.T.A. coinvolto nei progetti.
Qualora nelle scuole a forte presenza di alunni immigrati fosse necessario l’intervento di mediazione linguistica con l’intervento di esperti esterni, gli oneri per questa attività non potranno comunque superare il 10% dell’importo complessivo del progetto.

9.I finanziamenti per i sopra indicati progetti sono onnicompresivivi dei compensi destinati al personale della scuola (nota dell’U.S.R. della Sardegna, n. 7421 dell’1.06.2006)

10.La riserva del 10% di cui in premessa, a favore di progetti finalizzati al contenimento del disagio e dei rischi derivanti dalla presenza di alunni immigrati, non esclude che analoghi progetti possano essere ammessi ai finanziamenti secondo l’ordine della graduatoria al fine dell’erogazione del rimanente 90%.

TITOLO 2

PROGETTI

1) La durata del progetto è annuale.

2.I progetti devono essere corredati dalla delibera del Collegio dei Docenti e del Consiglio di Circolo e di Istituto devono pervenire all’U.S.R. entro il 17 gennaio 2008
3.I progetti, organicamente e coerentemente inseriti nei piani dell’offerta formativa, dovranno presentare caratteristiche di analiticità e rigore partendo dai bisogni individualizzati degli alunni, della situazione specifica del territorio dalla descrizione dei fenomeni di disagio riscontrabili all’interno del sistema scolastico e dal suo esterno. Tali progetti dovranno altresì contenere le attività di monitoraggio e di valutazione utilizzate dalla scuola

4.Le attività dei progetti sul presupposto della centralità dello studente dovranno essere coerenti con i suoi bisogni.

5. Avranno titolo di priorità i progetti cui aderiscano la totalità delle classi e in subordine proporzionalmente il maggior numero dei consigli di classe con la partecipazione di tutti i docenti che ne fanno parte.
Nelle scuole di istruzione secondaria di 2° grado devono intendersi quali destinatarie le classi del 1° biennio.

6.Allegate al progetto devono risultare le sottoscrizioni di impegno dei singoli docenti a partecipare all’attività

7.Al fine di ampliare il numero complessivo delle esperienze progettuali di cui trattasi sul territorio regionale, nella valutazione si terrà conto delle istituzioni scolastiche che siano alla prima esperienza.

8.I progetti non dovranno basarsi su mere attività aggiuntive svincolate dal contesto ordinamentale, ma su interventi basati sulla flessibilità didattica e organizzativa , sulla riorganizzazione didattica dei curricoli anche attraverso scelte di strategie metodologiche e tecniche didattiche rispettose dei tempi e dei ritmi degli stili di apprendimento degli alunni, e rivisitazione del metodo di lavoro nei singoli ambiti disciplinari.

9.Particolare attenzione deve essere data alle metodologie impiegate ed in particolare a quella dell’imparare facendo (learning by doing ) finalizzata a valorizzare l’apprendimento attraverso l’esperienza e attraverso l’ambito non formale e informale.

10.In particolare i progetti specifici legati alla presenza di ragazzi immigrati dovranno contenere interventi per il rafforzamento della conoscenza della lingua italiana e delle altre discipline, attraverso attività di didattica laboratoriale.

TITOLO 3

ESAME DEI PROGETTI, VALUTAZIONE, MONITORAGGIO

1.L’Ufficio Scolastico Regionale assicurerà assistenza e supporto alle istituzioni scolastiche nell’attività progettuale.

2.I progetti verranno esaminati da un apposito gruppo di lavoro costituito presso l’U.S.R.

3.La valutazione dei progetti dovrà essere conclusa entro il 15/2/2007

4.Saranno ammessi alla valutazione solo i progetti basati su una analitica, accertata e documentata situazione di disagio e di rischio di emarginazione scolastica, di insuccesso e dispersione e/o alla presenza di ragazzi immigrati.


5.La valutazione dei progetti relativi alla dispersione e insuccesso verrà effettuata sulla base dei contenuti della scheda allegata – allegato n. 1 - che fa parte integrante del presente accordo.

6.Nella valutazione, particolare considerazione viene posta per i progetti presentati da scuole consorziate che utilizzino le “reti di scuole” e “reti istituzionali”, come strutture di partecipazione e di promozione della cittadinanza dei giovani che, attraverso attività educative possono migliorare la propria vita e la propria partecipazione

7.Tra i progetti ammessi alla valutazione avranno precedenza le scuole che non hanno avuto finanziamenti consecutivi negli ultimi due anni.

8.Particolare attenzione verrà data nella valutazione ai progetti accompagnati da specifiche azioni di formazione del personale impegnato.

9.Le attività progettuali dovranno svolgersi nell’anno scolastico 2007/2008
10.La Direzione Generale provvederà ad elaborare specifici strumenti di rilevazione sia in itinere che finali con i quali sia possibile verificare l’effettiva attuazione dei progetti, il grado di partecipazione del personale e l’efficacia.

11.L’accompagnamento in itinere potrà essere effettuato dall’U.S.R con azioni di monitoraggio attraverso strumenti di rilevazione cartaceo sia attraverso verifiche reali fatte sulla osservazione delle azioni.

12.Alle OO.SS. firmatarie del presente accordo verrà assicurata, dall’Ufficio Scolastico Regionale, l’informazione e l’accesso alla documentazione in ogni fase dell’attività nonché l’accesso alla documentazione relativa ai progetti presentati e alla valutazione degli stessi.

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mercoledì 12 dicembre 2007

Scuole aperte. Circolare del Direttore Generale. Indicazioni operative per lo sviluppo del programa. Presentazione dei progetti da parte delle scuole.

Prot. 15911 Cagliari, 10 dicembre 2007

Oggetto: programma nazionale “scuole aperte”. Indicazioni operative per lo sviluppo del programma. Presentazione dei progetti da parte delle Istituzioni Scolastiche.


Nel quadro degli interventi delineati dal comma 627 della Legge 296/06, il Ministero della P.I. con la nota n. 5906/ P5 del 28. 11. 2007 , ha attribuito le risorse finanziarie ai diversi Uffici Scolastici Regionali indicate nel punto 6-II della precedente circolare n. 4026 /P5, del 29.08.07 che con la presente si richiama.

Le indicazioni ministeriali sono finalizzate a favorire la realizzazione, negli ambiti individuati, di azioni significative volte ad ampliare l’offerta formativa delle Istituzioni scolastiche ed a valorizzare le specificità territoriali, nell’intento di migliorare negli studenti il livello di apprendimento delle discipline curricolari e di sviluppare, in tutti i possibili fruitori del servizio, il senso di appartenenza alla comunità scolastica.
Le risorse, attribuite agli USR in modo distinto per le scuole statali e paritarie, sono dirette alla realizzazione delle azioni previste dal paragrafo 3, lettere d) e) e dal paragrafo 4 della medesima circolare che di seguito si riportano.

PARAGRAFO 3 lettere d) e) :
- sperimentazione di metodologie didattiche innovative nello studio delle discipline curricolari, quali , ad esempio, gli insegnamenti scientifici e tecnologici, la letteratura italiana , la storia contemporanea, l’apprendimento pratico della musica e dell’arte.
- Iniziative complementari di arricchimento del curricolo a forte valenza socializzante, quali, ad esempio il teatro, le arti figurative, la musica, il canto, le attività sportive, e quant’altro risponda a concrete esigenze rappresentate dagli studenti e dalle famiglie, per contrastare la disaffezione allo studio, per potenziare il senso di appartenenza alla scuola, per favorire un’interazione sistemica ed una corresponsabilità educativa tra scuola e famiglia. Per queste ultime iniziative complementari di arricchimento del curricolo, il D.P.R. n. 567/96 e successive modifiche ed integrazioni disciplina modalità e procedure di attivazione , favorendo l’iniziativa degli studenti, riuniti in gruppi o in associazioni studentesche , anche al fine di incentivare la partecipazione responsabile dei giovani alla comunità scolastica; è comunque necessario che anche per tutte le altre ipotesi sopra evidenziate gli studenti siano preventivamente informati, coinvolti, motivati.

Paragrafo 4 :
- Programmazione da parte delle istituzioni scolastiche, possibilmente organizzate in rete o tra loro consorziate, nel prolungamento dell’orario di apertura, di attività culturali, educative, ricreative, sportive in favore dei genitori degli studenti che frequentano la scuola, di studenti di altre scuole, di giovani che non sono più in formazione, di adulti disponibili ad aggiornare la propria formazione e ad alfabetizzarsi nei nuovi saperi.


Si evince pertanto che il programma nazionale “ Scuole aperte” , si rivolge ad una platea eterogenea composta dagli alunni della stessa scuola , dai loro genitori,da studenti che frequentano altre scuole, da giovani non più in formazione, da adulti disponibili ad aggiornare la propria formazione e ad alfabetizzarsi nei nuovi saperi.
Ne consegue logicamente che i progetti delle scuole dovranno essere differenziati per tipologia di destinatari, per contenuti ed obiettivi metodologie e tempi di svolgimento.

In questa logica le Istituzioni scolastiche al fine di poter richiedere relativi finanziamenti sono invitate a predisporre specifici progetti, che dovranno pervenire presso questo U.S.R. entro il 21 dicembre prossimo venturo e che saranno valutati da un’apposita commissione all’uopo costituita.

I progetti potranno prevedere attività culturali, educative, ricreative e sportive .

Come si evince dalla citata ministeriale n.4026/P5 del 29/8/2007, i progetti delle istituzioni scolastiche in favore degli alunni della scuola dovranno collocarsi nei seguenti ambiti tematici:

- Potenziamento delle attrezzature scientifiche e della didattica laboratoriale;
- Percorsi di approfondimento dello studio di Dante;
- Promozione dell’attività motoria e sportiva;
- Approfondimento della cultura e della storia locale ;
- Potenziamento delle attività di ascolto e di studio della musica;
- Promozione delle discipline artistiche, ad esempio teatro, danza, arti figurative.
Per una progettazione condivisa e partecipata sarà necessario il preventivo esame delle iniziative congiuntamente con le famiglie, anche per il tramite delle associazioni di rappresentanza.

Si prescinde dagli ambiti tematici sopraindicati relativamente alle iniziative progettuali rivolte alle fasce di utenza specificate nel paragrafo 4 della Circolare Ministeriale del 29 agosto 2007. ( iniziative non rivolte agli studenti della scuola )

Attraverso la presente iniziativa si vuole evidenziare il ruolo della scuola come centro di promozione culturale, relazionale e di cittadinanza attiva nella società civile in cui opera, favorendo le attività scolastiche in orario pomeridiano e creando occasioni sistematiche di formazione, in grado di elevare il livello culturale e di benessere generale del territorio e di offrire opportunità di accesso e di mobilità lavorativa.
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Si ricorda che sulle sopra esposte tematiche le Istituzioni scolastiche potranno utilizzare gli utili contributi elaborati da apposite commissioni operanti presso il Ministero , consultabili presso il sito WWW.pubblica.istruzione.it/normativa/2007/allegati/scuole aperte.

Per la promozione dell’attività motoria e sportiva, si rimanda alla circolare prot. 5352/P5 del 9/11/2007.

Si evidenzia che’ indispensabile la dichiarazione che le attività progettate dovranno avere attuazione in orario diverso da quello dedicato alle lezioni curricolari, così come previsto dalla Legge Finanziaria 2007.
Relativamente al periodo di prolungamento dell’orario di apertura della scuola ed all’utilizzo a tempo pieno delle attrezzature disponibili, dovranno necessariamente essere assicurati i servizi di vigilanza, portierato e custodia degli edifici, dei laboratori, delle palestre, nonché le prestazioni anche oltre l’orario ordinario di servizio del personale addetto, per garantire l’efficace svolgimento delle attività programmate.

Al proposito si ricorda che una quota dei finanziamenti stanziati per la realizzazione dei progetti di cui trattasi può essere destinata alla copertura delle spese necessarie per l’apertura, la vigilanza, il funzionamento e la pulizia dei locali della scuola durante le ore pomeridiane, ove l’Ente locale competente non sia assolutamente in grado di assumersene l’onere.

Si fa inoltre presente che la sussistenza dei seguenti elementi sarà oggetto di particolare attenzione da parte della Commissione in sede di valutazione dei progetti.

- Precisa individuazione degli obiettivi che si in tendono realizzare in relazione alle esigenze degli alunni e del contesto scolastico e territoriale;
- Realizzazione degli interventi in aree a rischio di devianza giovanile, in zone periferiche delle aree metropolitane, in territori che fanno registrare una forte carenza di centri di aggregazione giovanile o alti tassi di dispersione scolastica;
- Collaborazione con Enti Locali, associazioni ed altri soggetti pubblici e privati che operano sul territorio, con i quali sarebbe opportuno formalizzare i rapporti di collaborazione attraverso appositi accordi, convenzioni, protocolli d’intesa o atti similari, anche alla luce del programma straordinario di finanziamento ed intervento disposto nei giorni scorsi dall’Amministrazione regionale.

- promozione di reti di scuole e di reti interistituzionali, ovvero di patti educativi territoriali al fine di agevolare la possibilità di fruizione da parte degli studenti, delle famiglie e degli adulti in generale e di potenziarne la efficacia formativa;
- organicità del progetto nel piano dell’offerta formativa;
- Coinvolgimento nella progettazione, delle rappresentanze delle famiglie, e nelle scuole secondarie di secondo grado, degli studenti;
- Previsione di una specifica fase di verifica , in itinere e al termine delle attività progettuali, circa l’efficacia delle stesse in riferimento agli obiettivi previsti ed ai risultati attesi.
I progetti dovranno essere corredati dalle delibere del Consiglio di Istituto e del Collegio dei Docenti.

Il progetto dovrà altresì contenere una scheda finanziaria nella quale vengano individuati i costi complessivi desumibili dalle singole voci di spesa.
Gli Istituti scolastici sia statali che paritari saranno tenuti ad attenersi a specifiche procedure di rendicontazione secondo le indicazioni dell’Amministrazione scolastica.

Dovrà essere inoltre indicato il nominativo del responsabile del progetto per il coordinamento delle attività, per le relazioni con le famiglie, e gli Enti esterni coinvolti nel progetto, per l’interlocuzione continua che dovrà instaurarsi con l’Amministrazione centrale e periferica, in merito a tutte le fasi del progetto.
Per quanto non detto si rinvia alle citate note interministeriali n. 5906/P5 del 28.11.2007 e n. 4026/P5 del 29.08.2007


f.to IL DIRETTORE GENERALE Armando Pietrella

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sabato 17 marzo 2007

La Direzione Didattica 3° Circolo di Oristano S. Cuore cerca professionalità esterne per realizzazione progetto

P.O.N. “La Scuola per lo Sviluppo” Mis. 3.1 – 2006 - 51 – Fondo Sociale Europeo.
Presso la Direzione Didattica Statale III Circolo - Oristano è in fase di attivazione il Progetto PON “ La Scuola per lo Sviluppo” Mis. 3.1 – 2006 – 51. Per la realizzazione del progetto, si è alla ricerca di professionalità esterne e specifiche nei seguenti ambiti: ippoterapia, ideazione e regia di attività espressivo teatrali, percorso naturalistico del territorio (moduli alunni); psicologia (modulo genitori). Gli interessati sono invitati a presentare richiesta e curriculum vitae entro il 21 marzo 2007 agli uffici di Segreteria della Scuola, ove sono disponibili il bando e i criteri di valutazione.
Per accedere al sito web della Direzione Didattica 3° Circolo di Oristano, vai sulla destra della home page di questo sito, clikka sul link "Scuole", nella pagina che si apre trovi ciò che cerchi.
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Corso di Formazione "Iscola de Logu"

Presso il 3° Circolo di Oristano S. Cuore, diretto dal Dott. Antonio Vizilio, è iniziato un corso di formazione denominato "Iscola de Logu", cui partecipano una cinquantina di docenti provenienti da sette Circoli/Istituti della provincia.
Il corso è realizzato e finanziato nell'ambito di un piano di interventi e di finanziamenti per la realizzazione di progetti nazionali e locali nel campo dello studio delle lingue e delle tradizioni culturali appartenenti alle minoranze linguistiche storiche, ai sensi della Legge 15 dicembre 1999, n. 482.
In tale ambito è stato finanziato il progetto denominato: ISCOLA DE LOGU presentato dal 3° Circolo Didattico S. Cuore di Oristano.
Il corso si articola in due moduli della durata di 30 ore ciascuno. L'attività formativa, articolata in lezioni e laboratori, terminerà il 28 maggio ed è così strutturata:
1. Linguistica generale e letteratura sarda: Prof.sa Iside ZUCCA 9 ore;
2. Varianti locali e standardizzazione della lingua Sarda: Prof. Diego CORRAINE 6 ore;
3. Metodologia e didattica della lingua sarda: Prof.sa M. Giovanna LEDDA 9 ore;
4. Didattica della lingua sarda: Prof. Mario CUBEDDU 6 ore.
Partecipano: 4 insegnanti Scuola dell'Infanzia e 1 insegnante Scuola Primaria dell'Istituto Comprensivo di S. Giusta; 6 insegnanti Scuola Media E. d'Arborea di Oristano; 4 insegnanti Scuola Media L. Alagon di Oristano; 3 insegnanti scuola primaria e 4 insegnanti Scuola Media Istituto Comprensivo Riola Sardo; 7 insegnanti Scuola Primaria Istituto Comprensivo S.Vero Milis; 12 insegnanti scuola primaria 2° Circolo di Oristano; 2 insegnanti scuola Media di Ales.
Per accedere al sito web della DD 3° Circolo di Oristano, vai sulla destra della home page di questo sito, clikka sul link "Scuole", nella pagina che si apre trovi ciò che cerchi.
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martedì 2 gennaio 2007

SCOLA DE LOGU: Il Ministero ha finanziato il progetto del 3° Circolo S. Cuore di Oristano.

Il Ministero della Pubblica Istruzione, per il sesto anno consecutivo, ha approvato un piano di interventi e di finanziamenti per la realizzazione di progetti nazionali e locali nel campo dello studio delle lingue e delle tradizioni culturali appartenenti alle minoranze linguistiche storiche, ai sensi della Legge 15 dicembre 1999, n. 482.
In tale ambito è stato finanziato il progetto denominato: SCOLA DE LOGU presentato dal 3° Circolo Didattico S. Cuore di Oristano.
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