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CISL SCUOLA ORISTANO

Segretaria Generale: ELENA AROFFU ***Segretari: BERNARDO CASU, BARBARA RASPA. -SEDE: 09170 ORISTANO P.za Roma Gall. Porcella 4 -tel. 0783.70674 /71003 Fax 71907 e-mail: CislScuola.Oristano@cisl.it - Orari di apertura: vedi link "CONTATTACI" in questa pagina* Per iscriverti:RSU CISL della SCUOLA o Sede Provinciale * Alle Elezioni ENAM hanno votato CISL SCUOLA: 3 insegnanti su 4, il 75,5%. - Webmaster: PINO CIULU

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venerdì 20 aprile 2012

Contratto Formazione Professionale, la Cgil contesta se stessa

La Flc Cgil solleva dubbi e perplessità sul contratto che ha appena siglato e chiede alla Fornero di essere difesa ... da se stessa. Il 27 marzo la Flc Cgil ha siglato il testo dell’ipotesi di rinnovo del CCNL 2011-2013 per la Formazione Professionale. Hanno posto la loro firma su ogni singola pagina un segretario nazionale e il responsabile nazionale del settore. La firma non è stata estorta, ma posta liberamente dalla Flc Cgil, seppure in presenza di una sua dichiarata insoddisfazione in particolare sull’articolo che regolamenta, in via sperimentale e per la durata del CCNL, la “retribuzione progressiva d’accesso”. Questo istituto contrattuale ha tra i suoi fini, oltre all’assunzione a tempo indeterminato di giovani disoccupati, che per la prima volta si affacciano al settore della FP, anche quello di dare stabilità occupazionale e tutele contrattuali ai precari del settore, assunti con contratti di lavoro autonomo a partita IVA.

L’articolo del CCNL sulla “retribuzione progressiva di accesso” ricalca la normativa in essere per il contratto di apprendistato, estendendola anche ai giovani oltre i 29 anni, per i quali è previsto, inoltre, un percorso formativo interno all’orario settimanale della durata minima di 120 ore. E’ una norma contrattuale che vuole dare opportunità a chi, pur in possesso di lauree ed abilitazioni, vive la quotidiana tragedia della precarietà. E’ una norma contrattuale che traguarda il futuro della Formazione Professionale e un suo rilancio, che vuole creare nuove e più stabili opportunità occupazionali. La Flc Cgil contesta quanto ha già siglato, ed è talmente convinta delle sue ragioni da affermare che “qualsiasi sia l’esito della consultazione” dei suoi iscritti metterà in campo “tutte le azioni possibili per evitare che quelle norme comportino la riduzione dei diritti dei lavoratori”. Lo dice e lo scrive, pur sapendo che nessun diritto è stato leso, che nessuna tutela verrà meno.

Dopo aver siglato l’ipotesi di contratto, la Flc Cgil grida allo scandalo, addirittura ipotizzando possibili violazioni della Costituzione; strano che lo stesso dubbio non sia venuto alla Cgil quando ha firmato il contratto dei bancari, che prevede per i nuovi assunti un aumento delle ore lavorative (40 a settimana, invece di 37,5) e una riduzione sullo stipendio del 18%. Una riduzione economica che sarà assorbita dopo 4 anni. In quel settore, sembra di capire, si deve investire sui giovani e sull’occupazione, nella Formazione Professionale no. E’ noto a tutti, peraltro, che la Flc Cgil sul rinnovo del CCNL FP ha svolto due diverse campagne: la prima invernale, precedente la sigla; la seconda primaverile, dopo aver siglato. Per questa seconda campagna, probabilmente a seguito del fallimento della prima, ha chiesto il concorso delle altre Organizzazioni Sindacali per la consultazione dei lavoratori. Siccome agli stessi, nella campagna invernale, la Flc Cgil aveva dato preventiva e strumentale informazione su presunte intese di sottoscala, tendenti a distruggere le tutele contrattuali, si può ben capire l’imbarazzo che prova nel dover difendere, oggi, l’ipotesi di contratto che ha siglato (per libera scelta, come si è già detto, e non per costrizione).

La Flc Cgil ha scritto in questi giorni al Ministro Elsa Fornero riproponendole tutte le sue sopravvenute perplessità, di fatto chiedendole di farsi garante delle regole che il contratto della Formazione Professionale rischierebbe di violare. Acrobazie politico-sindacali di fronte alle quali non sappiamo se dirci stupefatti o ammirati. La Cisl Scuola chiede invece al Ministro Elsa Fornero di presiedere quanto prima alla firma del CCNL FP 2011-2013, che rappresenta per la Formazione Professionale e i suoi operatori un atto fondamentale di riconoscimento e tutela, come è nella migliore tradizione di questo settore.

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martedì 9 novembre 2010

Percorsi di assolvimento dell'obbligo. La Consulta si pronuncia sulla legge regionale toscana del 2002

La Corte Costituzionale, accogliendo in parte il ricorso del Presidente del Consiglio dei Ministri, ha dichiarato illegittimi i commi 2 e 3 dell'art. 13 della legge 32 del 26.7.2002 della Regione Toscana: in detti commi si stabilisce, ai fini dell'assolvimento dell'obbligo di istruzione, un percorso triennale destinato al conseguimento di una qualifica professionale, strutturato in un primo biennio scolastico e in un terzo anno, interamente professionalizzante (per il quale si possono prevedere anche modalità formative a distanza), realizzato dalle scuole o dalle agenzie formative accreditate per la formazione professionale e dalle scuole non accreditate, purché in collaborazione con agenzie formative o scuole accreditate.

Così facendo, la Regione Toscana avrebbe «introdotto un "percorso" formativo diverso rispetto a quelli contemplati dalla disciplina statale per assolvere l'obbligo scolastico», rompendo «l'unità del "sistema di istruzione e formazione", dando luogo a una soluzione ibrida che costituisce un tertium genus nei confronti dei "percorsi" (sia ordinari che sperimentali) individuati dalla disciplina statale».

Le disposizioni dichiarate incostituzionali si pongono inoltre, ad avviso della Corte, in violazione del principio di leale collaborazione tra Stato e Regioni, in quanto assunte prima che fossero raggiunti in sede di "Conferenza Stato Regioni" gli accordi espressamente previsti dalla legge per sostenere l'unità del "sistema di istruzione e formazione".

La sentenza 309/10 della Corte Costituzionale (la prima in tal senso) apre un vasto ventaglio di problematiche e possibili soluzioni dei modelli organizzativi del sistema di "istruzione e formazione professionale", adottati dalle Regioni a seguito dell'Accordo della Conferenza Unificata del 19.6.2003.
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mercoledì 9 settembre 2009

Audizione 8^ Commissione Regionale Cultura ed Istruzione. 8 settembre 2009. Resoconto.

RESOCONTO AUDIZIONE 8^ COMMISSIONE REGIONALE CULTURA ED ISTRUZIONE
CAGLIARI 8 SETTEMBRE 2009


Nella serata di ieri, 8 settembre 2009, si è tenuta un’audizione presso l’8^ Commissione Regionale Cultura ed Istruzione relativa alle problematiche scolastiche della Regione Sardegna.

Nel corso dell’audizione come CISL Scuola abbiamo presentato ai Consiglieri Regionali la situazione del sistema scolastico regionale con particolare riguardo a:

* Situazione degli Organici Personale ATA e Docenti;
* Situazione del “precariato” Docente ed ATA;
* Edilizia scolastica;
* Varo di una Legge regionale del sistema scolastico e della Formazione Professionale;
* Situazione della Formazione Professionale con particolare riguardo ai lavoratori del Comparto FP.

Come Cisl Scuola abbiamo ribadito la richiesta di una immediata assunzione di impegno da parte della Giunta e del Consiglio Regionale finalizzata ad aprire una vertenza con il Governo Nazionale per la soluzione dei problemi portati all’attenzione in audizione.

Il Presidente dell’8^ Commissione, riconoscendo fondale le osservazioni delle OOSS, ha preso l’impegno di convocare in tempi strettissimi l’Assessore Regionale alla Pubblica Istruzione, Ass. Baire e il Direttore Regionale Dott. Pietrella, affinché si possano porre in essere strategie di risoluzione per le problematiche poste.

In particolare quelle relative agli Organici regionali; alla tutela del diritto al lavoro dei Precari, individuando adeguate tutele giuridiche /economiche per il personale precario non assunto nel corrente anno scolastico; al riesame dell’accordo Stato/Regione sulla gestione del Piano di realizzazione di interventi finalizzati al potenziamento dell’Offerta Formativa.

Cagliari, 9 settembre 2009

Il Segretario Generale Regionale CISL Scuola Sardegna
Enrico Frau

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giovedì 28 maggio 2009

Riordino dell'Istruzione tecnica e professionale.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato oggi in prima lettura i Regolamenti riguardanti il riordino dell’istruzione tecnica e dell’istruzione professionale.

Nonostante la sollecitazione unanime delle OO.SS. ad apportare dei correttivi rispetto alle modalità di avvio del nuovo ordinamento (vedi comunicato del 26 u.s), il Governo ha approvato gli schemi di Regolamenti così come sono stai presentati nell’incontro con i sindacati del 22 maggio u.s.

Nel 2010/11 passeranno quindi al nuovo ordinamento sia le prime che le seconde classi, mentre le terze e le quarte, conservando il vecchio curricolo, avranno un orario ridotto a 32 ore settimanali. Per queste ultime, non è dato sapere su quali discipline si agirà per ottenere i tagli di orario.

Con la riduzione del tempo scuola e senza specifiche risorse le scuole dell’innovazione, così come le chiama il documento della Commissione De Toni, “Persona, Tecnologia e Professionalità” faticheranno non poco ad assolvere al rilancio della cultura tecnica, né potranno facilmente rispondere in maniera adeguata alla formazione del capitale umano funzionale allo sviluppo dell’economia e della produzione industriale del Pese.

Il testo licenziato in prima lettura è pervaso di “bollinature” del MEF, che rischiano di condizionare pesantemente il confronto che riteniamo indispensabile aprire con il MIUR: un confronto che CISL e CISL Scuola chiedono con forza al Governo, per apportare significative modifiche ai Regolamenti.

Il percorso istituzionale previsto per la loro definitiva approvazione (Conferenza Stato Regioni, Parere del Consiglio di Stato, Commissioni parlamentari, CNPI) può offrire l’opportunità per aprire una fase di discussione volta a governare al meglio il passaggio dal vecchio al nuovo ordinamento.

I provvedimenti ministeriali successivi ai Regolamenti dovranno definire aspetti che riguardano l’organizzazione del lavoro del personale docente, le classi di concorso, la costituzione delle cattedre, i nuovi quadri orari che con i tagli determineranno non poche disagi nella stabilità del posto di lavoro dei docenti.

CISL e CISL Scuola sin d’ora rivendicano un confronto di merito con l’obiettivo di saldare le esigenze di tutela del personale con quello di garantire la qualità dell’offerta anche attraverso misure di accompagnamento (formazione, riqualificazione, riconversione) da definire in sede contrattuale.

LA SEGRETERIA NAZIONALE

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mercoledì 4 febbraio 2009

FORMAZIONE PROFESSIONALE: FIRMATO ACCORDO QUADRO SUI CONTRATTI DI SOLIDARIETA' .

Il 29 gennaio scorso le OO.SS. FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA, SNALS Conf.S.A.L. e le Associazioni FORMA e CENFOP hanno firmato l’Accordo quadro sui CdS (Contratti di Solidarietà), nuovo allegato al CCNL.Il Contratto di solidarietà difensivo aggiunge, ma non sostituisce, le tutele occupazionali previste dal CCNL 2007-2010 (artt. 33 e 34 e allegato 10). Si inserisce in una più ampia azione unitaria, di cui la CISL SCUOLA si è resa protagonista, volendo dotare il sistema della Formazione Professionale di validi e attuali strumenti di governo e di tutela, tra i quali va annoverato anche l’Ente Bilaterale Nazionale e Regionale.


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mercoledì 26 novembre 2008

Formazione professionale. Prosegue il confronto nella Commissione paritetica.

Il giorno 25 novembre 2008, alle ore 16.00 presso l'Assessorato del Lavoro è presente la "Commissione Paritetica" nelle persone:
per l'Assessorato dott. A. Mascia, sig. Unali e a concludere i lavori dott. Carta;
Per la Cisl Scuola. Anna Melis;
per la Uil Scuola :L. Salaris e M. Forresu;
per lo Snals Cesare Carta.
La CGIL assente.

Alle 16,50 si prende atto dell'assenza della CGIL e si apre il tavolo.
(messo a verbale).

Apre i lavori rag. Unali che porta alla firma i verbali del 3 ottobre, 27 ottobre, 4 novembre e 11 novembre.
Vengono letti e vista la conformità approvati e firmati.

A. Melis chiede informazioni sull'erogazione dei punti concordati nella seduta dell'11 novembre.

Si concorda che nella busta paga di novembre verranno erogati:
1) Salario di Anzianità delle mensilità di Luglio, Agosto, Settembre e Ottobre;
2) Tiket mensa mensilità di Luglio, Agosto e Settembre; 8 mensili a tutti da quando si è in lista:
4) Assegno nucleo familiare;
5) Detrazioni fiscali;
6) Missioni

Con lo stipendio di dicembre verrà erogato il tiket mensa di ottobre, a gennaio verrà erogato quello di novembre e cosi a proseguire a regime in quanto i cartellini arrivano il mese successivo e bisogna verificare.

A. melis chiede chiarimenti sulla missione :
per i lavoratori in mobilità nei Centri Regionali se ne fa carico la regione così come da CCNL e da Integrativo Regionale, stessa cosa per gli straordinari dovuti.
Per il personale in mobilità nelle pubbliche amministrazioni, le spese sono a carico dell'Azienda che li convenziona poichè indennità in virtù di esigenze dell'Azienda.

Per le problematiche dell'applicazione dell'Integrativo Regionale al CCNL, sarà convocata successiva riunione che troverà collocazione dopo la riorganizzazione del Comparto della Formazione Professionale e comunque in linea di massima a gennaio verrà calcolata la quota fissa dalla data dell'inserimento in lista.

Posto il problema delle inadempienze degli enti sul pagamenti degli emolumenti, si ribadisce da parte della regione che tutto ciò prima dell'inserimento in lista è di competenza dell'ente di appartenenza.

La Regione risponde dall'inserimento in lista (dal 1° luglio in poi).
Dott. Mascia richiama la Commissione sull'istanza della sig.ra Demuro Francesca ex dipendente ENFAP andata in mobilità all'Anap.

Era un 8° livello, ma per andare in mobilità all'Anap ( a salvaguardia dell'occupazione) fu fatto un accordo e declassata al 7° livello.

In una fase successiva l'ANAP le riconnobbe l'ottavo livello e fu inserita poi il 1° luglio in lista con l'8° livello.deliberato 8°livello per Demuro Francesca.

Viene infine fissata la prossima riunione per giovedì 11 dicembre alle ore 16.00.
I lavori si concludono alle 19.45

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mercoledì 5 novembre 2008

Formazione Professionale. Incontro in Assessorato al Lavoro.

Il giorno martedi 04 novembre 2008, alle ore 17.00 debitamente
convocati si sono riuniti c/o l'Assessorato al Lavoro le Oo.Ss. e l'Assessore, per la prosecuzione dell'incontro del 27 u.s. e la costituzione del tavolo tecnico.

Sono presenti l'Assessore R. Congera, dott.Carta, dott. Cadeddu, dott. Mascia e dott. Unali.

Per le Oo.SS. Cisl Scuola, UIL Scuola e Sanls. Assente la CGIL.

Apre i lavori l'Assessore, dando un quadro aggiornato della distribuzione del personale L.42 e informando che è stato risolto il problema del distacco sindacale e dei 2 distacchi politici.

Lascia i lavori ricordando il grande rispetto che ha per il ruolo delle OO.SS..

Dott. Carta ricorda che l'incontro odierno ha come finalità prima la nomina della Commissione per dare corso al tavolo tecnico, per esaminare tutte le problematiche attinenti il personale transitato in Regione.

In questa fase di transizione è importante definire regole per il funzionamento della struttura, modalità di calcoloo, ferie, permessi e quant'altro legato alla funzione della struttura. es: orari.

Problemi di carattere generale legati al contratto privatistico in una struttura
pubblica quali:
1) orari sui 5 gg., quindi ferie
2) buoni pasto fissi su 2 gg. settimanali
3)assegnazione sede

Con obiettivo di coprire tutto il territorio regionale con le stesse regole e procedure.

Fase stipendiale sarà analizzata in una fase successiva, dopo la verifica di tutto quello acquisito dagli Enti di Formazione anche se il principio assodato è SITUAZIONE UGUALE per anzianità e livello 0 STIPENDIO ma comunque il tutto si dovrebbe chiudere entro il mese.

Ecco l'importanza del tavolo tecnico.
La 1° convocazione avrà come ordine del giorno:
- problema gestione orari permessi, ferie, missioni, ecc. nell'applicazione del CCNL.

Si istituisce la COMMISSIONE PARITETICA e si fissa l riunione per Martedì 11 novembre alle ore 16.00.

Per quanto riguarda il personale della L.47 non si pronuncia in quanto la riunione odierna è stata convocata per la gestione del personale della lista e per tavolo tecnico.

Firmato: Anna MELIS

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sabato 5 luglio 2008

Scuola e Formazione Professionale: in Sardegna si doveva fare di più.

(Dies - Agenzia giornalistica della Cisl Sarda 246/2008)

Cagliari – Scuola e formazione in Sardegna: secondo la Cisl sarda si poteva e si doveva fare di più. Alla fine della programmazione-attuazione dei fondi strutturali 2000-2007, all’inizio di quella 2007-2013, quando mancano appena due anni al traguardo di Lisbona 2010, i risultati, a giudizio del sindacato, sono deludenti. Così sentenziano i numeri.

Gli oltre 701 milioni di euro del Fse avrebbero dovuto produrre effetti più sostanziosi, anche se non tutti sono stati ancora spesi e il rischio di disimpegno delle risorse è per molti progetti sempre dietro l’angolo. A fronte dell’investimento di oltre 33 milioni di euro, i risultati della dispersione scolastica rimangono drammatici: era del 32,40% nel 2001, nel 2006 è ferma al 28,3%, tre punti sopra quella del Mezzogiorno, 8 più della media italiana.

«Nelle politiche sul riordino dell'offerta sperimentale di istruzione – formazione, in Sardegna – spiega il segretario generale Cisl, Mario Medde - a pagare è stato il beneficiario finale (il giovane) espulso preventivamente dal sistema formativo e impossibilitato a rientrare nel circuito scolastico; sta di fatto che nel periodo di riferimento, la situazione della fuga dalla scuola in Sardegna è cresciuta, a fronte dell’impossibilità della Formazione Professionale di recuperarne gli effetti negativi, a tutto vantaggio del tasso di dispersione, che si presenta su valori elevati».

Gli indicatori sui livelli di istruzione evidenziano che la Sardegna occupa una posizione di retroguardia all’interno dell’Italia, e ancor di più nei confronti dell’Europa e dei paesi Ocse. Tra questi ultimi il 66% della popolazione di 25-64 anni possiede almeno un diploma di scuola secondaria superiore contro il 44% dell’Italia (anno 2003, Education at a glance 2005, Ocse) e circa il 38% della Sardegna.

I giovani che abbandonano prematuramente gli studi rappresentano per la Sardegna un record assoluto in Italia. Il dato relativo alla popolazione di 18-24 anni, con titolo di studio inferiore al diploma di scuola secondaria superiore, che non partecipa ad ulteriore istruzione o formazione, infatti, è pari al 32,6% in Sardegna contro il 22,1% dell’Italia e il 15,2% dell’UE25.

Tali dati evidenziano quindi che la Sardegna si ritrova nel 2005 con una percentuale di abbandono scolastico doppia rispetto alla media UE, e addirittura tripla rispetto a quella stabilita come obiettivo negli accordi di Lisbona.

La formazione professionale regionale ha svolto, anche se solo in parte, le finalità sue proprie di strumento di politica attiva del lavoro, consentendo comunque a una grossa parte dell’utenza di vedere riconosciute le aspirazioni individuali di miglioramento delle conoscenze e delle competenze.

L’incontro fra domanda e offerta nel mercato del lavoro è avvenuto in modo parziale: il 54,5% della corsualità finanziata dalla Regione non ha trovato corrispondenze nell’analisi di riferimento sui fabbisogni formativi espressi dalle aziende regionali (ricerche sui fabbisogni formativi finanziate dalla stessa misura 3.5 del POR 2000-2006). Le cause risiedono nella perdurante mancanza di un sistema istituzionale di raffronto dei dati di domanda/offerta e nella mancanza di un sistema riconosciuto, almeno a livello nazionale, di certificazione degli standard formativi e delle competenze acquisite. Assente, peraltro, risulta anche il coinvolgimento degli enti bilaterali che operano in Sardegna, che presentano un’elevata specializzazione nella formazione continua e che sono articolati per comparti produttivi.

Appare chiaro come le forti carenze di questo sistema abbiano influenzato i dati negativi in ordine al raggiungimento degli obiettivi, anche in presenza di considerevoli impieghi di finanziamento.

Il sindacato in un primo bilancio fatto dalla segreteria regionale Cisl parla di «scommesse perdute e di risultati deludenti». «Rientrano in queste categoria – secondo il segretario generale Cisl, Mario Medde - la formazione per l’inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati, l’istruzione e la formazione permanente, la promozione della partecipazione femminile al mercato del lavoro, le esigenze di riforma del sistema di Istruzione e Formazione; le istanze di innovazione dei processi; la necessità di rivalutare le Risorse Umane del sistema, l’esigenza di innovare il sistema dell’accreditamento e della gestione dei bandi e della valutazione dei progetti.

Molto si sperava in una riforma organica del sistema istruzione-formazione fermo a 30 anni fa, ma i tempi della politica sono stati davvero biblici e il disegno di legge regionale è fermo da più di un anno nei cassetti della commissione consiliare. Il sistema della Formazione professionale – basato sul doppio filone regionale diretto e regionale indiretto e convenzionato – con l’andare degli anni, per le politiche perseguite, ha visto una forte crescita quantitativa della convenzionata e l’indebolimento dell’attività dei centri regionali.

«La crisi della formazione professionale non si è manifestata – ha detto Medde - solo sul versante degli aspetti gestionali, ma anche e soprattutto sull’efficacia dell’offerta formativa, in uno scenario caratterizzato da una debolezza strutturale del mercato del lavoro, sul versante soprattutto della domanda, e della stessa programmazione istituzionale; inesistente questa sul piano locale e accentrata a livello regionale».

La Cisl è molto critica sul modo in cui la Regione ha affrontato il nodo formazione professionale. «In circa quattro anni la risposta della Regione, rispetto ad una reale esigenza di riforma si è manifestata – ha detto Medde - solo nella destrutturazione del sistema, travolgendo anche gli aspetti positivi e nicchie rilevanti di offerta formativa e professionalità adeguate». Risultato? Il «dimagrimento» forzato del settore, che ai lavoratori è costato quattro anni molto duri di crisi. Il sindacato è riuscito a evitare un prezzo ancora più alto strappando alcuni ammortizzatori e paracadute alla Regione «finora dimostratasi insensibile». «Dopo l’esodo incentivato e la cassa integrazione, si è ora ottenuta una lista speciale ad esaurimento con la Regione che si sostituisce come datore di lavoro alle agenzie formative», precisa Medde.

«Riteniamo in proposito – ha aggiunto il segretario generale - che le politiche del lavoro vadano rilanciate senza sottrarle alle misure di protezione delle fasce deboli, di cui anzi debbono costituire sostegno per il miglioramento delle capacità e delle competenze; debbano rafforzare il legame virtuoso che le lega alle politiche formative, creando i presupposti perché un sistema integrato di Istruzione e di formazione contribuisca alla crescita delle risorse umane, del loro bagaglio di competenze, in maniera che queste siano funzionali al modello di sviluppo, alle esigenze di crescita del sistema impresa e alla valorizzazione del lavoratore all’interno del mondo del lavoro; debbano contribuire, con la formazione, non solo ad aumentare gli spazi di occupabilità di chi non ha lavoro, ma anche le opportunità di crescita professionale per chi il lavoro lo ha già e per chi corre il rischio di perderlo».

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lunedì 28 gennaio 2008

Formazione Professionale. Sottoscritto il CCNL 1°.1.2007 - 31.12.2010.

Il CCNL in oggetto è stato firmato a Torino venerdì scorso, 25 gennaio, alla presenza del Ministro del Lavoro, On. Cesare Damiano, e dell' "Assessore al Lavoro e alla Formazione Professionale" della Regione Piemonte, Giovanna Pentenero.....

Leggi tutto il testo della notizia, il contratto sottoscritto e la documentazione allegata e citata, sul sito della
CISL SCUOLA Nazionale il cui link trovi anche sulla colonna destra della pagina.

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martedì 27 novembre 2007

Vertenza Formazione Professionale. Impegno dei capi gruppo del Consiglio per finanziare ancora un altro anno la legge 42/89 (dies 364/2007)

Cagliari – Giovedì 22 novembre, intorno alle 11, i lavoratori che occupavano l’atrio esterno del palazzo della Giunta regionale ed effettuavano lo sciopero della fame hanno deciso di interrompere l’occupazione e riprendere a nutrirsi normalmente.

La decisione è stata presa dopo che, la sera precedente, i capigruppo dei partiti di maggioranza hanno sottoscritto un documento in cui «confermano il loro impegno a intervenire nel corso dell’esame della legge finanziaria 2008 per assicurare in accordo con la Giunta regionale:

1) l’adeguamento dei procedimenti di ricollocazione del personale presso gli Enti e le Pubbliche amministrazioni locali;

2) la proroga dei termini di scadenza dell’albo della L.R. 42/89 e altre più idonee misure finalizzate all’accompagnamento alla definitiva ricollocazione dei lavoratori della formazione professionale».

Tre giorni prima, il 19, c’era stato l'incontro tra sindacati e Assessore del Lavoro. Nel corso della riunione, l’assessore Congera ha reso noto i dati relativi alla gestione dell'esodo, della ricollocazione dei lavoratori presso i Centri regionali della Formazione e presso gli Enti locali (Comuni e Province ).

I dati forniti dall'Assessore. Esodo incentivato: 110 lavoratori; ricollocazione presso i CFRP: 109 operatori; inserimento presso gli EELL: 50/60 lavoratori. Questi ultimi dati potranno subire una variazione in aumento se i Centri regionali richiederanno ulteriori figure professionali; e gli Enti Locali confermeranno, anzi aumenteranno, la loro disponibilità all'assorbimento di lavoratori a disposizione.

I bandi concorsuali relativamente al Piano Formativo, sono partiti con il primo scaglione pubblicato domenica 18 novembre.

L'assessore ha precisato, inoltre, che la proposta del Presidente Soru del «passo avanti» per la soluzione del problema con la ricollocazione presso i CRFP, potrà essere attivata a condizione che le maggiori risorse finanziarie per soddisfare tale operazione, siano inserite con emendamenti nella Legge Finanziaria regionale, attualmente in discussione.


(Da DIES, Agenzia giornalistica della CISL Sarda, che trovi in questo Blog, nella pagina della stampa, clikkando sull'omonimo [link], sulla colonna destra della pagina).

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venerdì 23 novembre 2007

CCNL FP: siglato. Avviato il percorso di consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori nel comparto della FP

L’accordo, raggiunto nella serata del 20 novembre scorso tra Flc CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS e le Associazioni FORMA e CENFOP, può, a ragione, essere definito non solo un rinnovo contrattuale, ma un nuovo CCNL per tutti gli operatori della Formazione Professionale. In allegato il testo siglato ed il documento unitario che avvia la consultazione in categoria.

Leggi tutto il testo della notizia, del contratto siglato e la documentazione allegata e citata, sul sito della
CISL SCUOLA Nazionale il cui link trovi anche sulla colonna destra della pagina.

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lunedì 19 novembre 2007

Preclusi ai lavoratori della F.P. gli spazi davanti al palazzo della Regione. I sindacati scrivono al Ministro dell'Interno (dies 346/2007)

(DIES, Agenzia giornalistica della CISL Sarda, la trovi in questo Blog, nella pagina della stampa, clikkando sull'omonimo [link], sulla colonna destra della pagina).
Le segreterie regionali Cgil, Cisl e Uil considerano «inaccettabile» e «incomprensibile» «la scelta di precludere l’uso di spazi storicamente significativi per il movimento sindacale, come quello antistante il Palazzo della Presidenza della Regione». La protesta dei vertici regionali del sindacato confederale è stata inviata al Ministro degli Interni,al Presidente della Regione, al Prefetto e al Questore di Cagliari, ai parlamentari sardi e ai capi gruppo in Consiglio regionale.

Cgil, Cisl e Uil si riferiscono al fatto accaduto nella serata di lunedì 12 novembre, allorché «le forze dell’ordine hanno impedito ai lavoratori e alle organizzazioni sindacali di manifestare nelle forme e nei modi tradizionalmente e democraticamente praticati». Era intenzione dei manifestanti piazzare qualche tenda nel giardinetto davanti all’ingresso del palazzo della Regione, in viale Trento. E’ la prima volta che in 60 anni di regione autonoma che ai lavoratori viene impedito questo tranquillo modo di protestare e manifestare il proprio disagio per una situazione lavorativa a rischio.

C’è anche forte delusione tra le segreterie regionali CGIL CISL UIL che ricordano al Ministro e agli altri destinatari della protesta di essere «impegnate a fronteggiare un grave disagio sociale e occupativo che interessa ampi strati della società sarda. In questo contesto le manifestazioni sono un fatto non solo democratico nella rappresentanza degli interessi, ma anche un contributo necessario al rafforzamento della dialettica sociale e democratica».

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martedì 13 novembre 2007

"Un Capodanno drammatico"

Così titolava LA NUOVA SARDEGNA, domenica 11 u.s., riportando un documento CGIL CISL UIL di Oristano, sulla gravissima situazione del Personale della Formazione Professionale.

31 dicembre 2007! Data in cui la maggior parte delle persone festeggia.

Festeggia la fine di un anno e l’arrivo di un nuovo anno. Per alcuni, almeno 450 persone, lavoratori della formazione professionale, sarà il momento in cui raggiungeranno il baratro e dal primo gennaio andranno incontro al probabile licenziamento e disoccupazione.

A 50 anni vuol dire nessuna possibilità di rientrare anche se in possesso di professionalità e competenze. Tre anni di lotta sindacale. Crediamo nessuno abbia lottato come questo settore. I lavoratori hanno occupato una parte del palazzo del consiglio regionale per diversi giorni, hanno occupato l’Assessorato Regionale per due settimane, hanno presidiato il palazzo della Regione (viale Trento) per due volte, una volta d’ inverno e una volta d’estate, si è perso il numero degli scioperi. Risultato? Zero!

Tante promesse da parte di tutti, consiglieri regionali, presidenti di commissioni, assessori, politici ma nessun atto che permettesse una schiarita o un percorso che garantisca dignità e tutela dei lavoratori.

Anche Oristano paga il suo dazio. La legge 42/89, garantiva ai lavoratori del settore quella dignità che qualcuno ha tolto senza preoccuparsi di creare condizioni reali di tutela.

In questo territorio sono circa 50 i lavoratori iscritti all’Albo di cui alla L.R. 42/89 ad essi si aggiungono altri che operano a TI nel sistema, insomma 80 padri e madri di famiglia che non sanno dove andare.

Ai sindacati è rimasta l’ultima possibilità. Dal 12 al 15 hanno mobilitato tutti i lavoratori del settore e hanno deciso di presidiare le sedi istituzionali della regione e il giorno 16 scenderanno in piazza per l’ennesima volta. Chiederanno al presidente Soru di garantire e tutelare i lavoratori, come tante volte ha promesso, anche con documenti scritti di suo pugno e di non buttare a mare tutto. Le strade percorribili dopo tante promesse e finanziarie fallite possono essere due: la prima è quella di creare un contenitore regionale verso cui dirottare tutti i lavoratori al fine di garantire dignità e tutela agli stessi in attesa di una riforma chiesta da 10 anni, promessa da 3 anni e non ancora attuata, la seconda dare continuità alla stralcio della legge 42, almeno sino a quando non viene garantito l’effettivo “ricollocamento” presso gli enti locali come previsto nelle “famose” finanziarie.

I lavoratori della formazione professionale della provincia di Oristano parteciperanno al sit-in davanti alle sedi Istituzionali della Regione, Martedì 13 Novembre p.v.

FLC CGIL ---p. CISL SCUOLA ---- UIL SCUOLA
Anna Busi ---Tore Canu -------- Luciano Salaris

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venerdì 19 ottobre 2007

Grazie Aldo! Lettera aperta ad Aldo Sannia, già Coordinatore Regionale Formazione Professionale Sardegna

Ad ALDO SANNIA
già Coordinatore Regionale
Formazione Professionale
CISL SCUOLA
SARDEGNA
******************************

Carissimo Aldo,

tutti gli operatori della F.P. e tutti i nostri iscritti del settore sanno che la tua lunga “avventura” al servizio della CISL è giunta al termine.

La tua più che trentennale esperienza è iniziata nel lontano 1971, data in cui veniva firmato a Roma il primo CCNL della Formazione Professionale con il Ministero del Lavoro, gli Enti gestori più rappresentativi a livello nazionale e il SILAP, all’epoca già confluito nella CISL.

Non vogliamo enumerare tutti i risultati che hai “portato a casa” con la sigla di numerosi vantaggiosissimi contratti integrativi regionali.

Tutti gli operatori li conoscono e ne hanno per lungo tempo goduto i benefici.

Vogliamo solo ringraziarti, caro Aldo, ringraziarti per il tuo lavoro svolto sempre con spirito di abnegazione, spirito di sacrificio, onestà intellettuale e attaccamento ai valori del Sindacato in cui per tanti anni hai militato, nell’esclusivo interesse dei lavoratori che rappresentavi.
Tutti i lavoratori del settore!

Auguri di ogni bene e un forte abbraccio.

Pino Cìulu - Gigi Della Volpe

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giovedì 26 aprile 2007

Espero.Decolla la fase gestionale. Anche i lavoratori FP e delle scuole non statali possono iscriversi. Con 80.000 soci è il 4° tra i fondi negoziali

Fondo Scuola Espero. Decolla la fase gestionale. Anche i lavoratori FP e delle scuole private non statali possono iscriversi
Il nuovo Consiglio di Amministrazione (CdA) di "Espero",
eletto dai 60 componenti l'Assemblea dei Delegati, ha attivato - dopo la nomina del Presidente (prof. Mauro Paoloni, di parte datoriale) e del vice-presidente (prof. Francesco Cormino, di parte sindacale) - le procedure per l'avvio gestionale del Fondo.
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